COMMISSIONE-PESSINA: MOSTRE DELLA PACE. SENSORE COMUNE CAUSATO. REBUS IACHINI: 10 PIÙ GIORNI. NOSTALGIA BORJA: PUO ‘ESSERE RESTITUITO

Ci aspettavamo qualcosa di diverso e peggio dal vertice di vigilanza, ma per fortuna le cose sono andate bene, tanto che è scoppiata la pace tra Komiso e Pessina. Le nuvole si sono schiarite e se i lavori nel nuovo centro sportivo ricominciano a settembre, possiamo dire che siamo soddisfatti e più pacifici del successo del business. Siamo onesti: anche l’ispettore arrabbiato Pessina, sempre pronto a chiarimenti chirurgici, ha cambiato espressione. Nell’intervista post-summit, è apparso più rilassato e ha inviato, forse per la prima volta da quando è iniziata questa avventura, un messaggio positivo. Speriamo che d’ora in poi non ci siano ostacoli di alcun tipo sul percorso della Fiorentina, anche al di fuori delle responsabilità di vigilanza, come i comitati ex ante “no”. La pazienza dei fan – che non dimentichiamo mai di essere cittadini – è stata a lungo esaurita.

Il Rocco Commisso è un treno, il treno della speranza per chi ama la Fiorentina. Avere un forte senso di camicia viola significa sempre sperare nel meglio per lei. Rocco vuole chiudere il centro sportivo pratico alla fine del 2021 e vuole donare un nuovo stadio alla Fiorentina e alla città. È un treno partito a tutta velocità, che smette di equivalere a spezzare i sogni di sviluppo di un’intera comunità che sostiene la Fiorentina. Tutto deve essere fatto secondo le regole, ma Commisso non ha bisogno che nessuno glielo ricordi perché sa bene di cosa stiamo parlando. Ma anche all’interno delle regole e dei regolamenti, l’arma del buon senso deve essere utilizzata, è l’unica cosa che non fa male. Il buon senso ha prevalso all’incontro di ieri a Palazzo Pitti, la telefonata tra Pessina e Commisso era un segno di rilassamento di cui tutti sentiamo il bisogno. Lo scherzo di Rocco era perfetto e perfettamente sincronizzato: “Ora speriamo che non andiate in vacanza ad agosto …”. Komiso conosce bene l’Italia, è nato 70 anni fa, conosce i confini endemici di questo meraviglioso paese.

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Domani la Fiorentina giocherà a Roma contro il Fonseca per la terza ultima partita di questa folle stagione. Il blocco della posta ci ha regalato una palla sulla Fiorentina, che è presente, in grado di guadagnare la salvezza in anticipo. Viola vuole ottenere più punti per rendere più piacevole la classifica finale. Queste sono piccole soddisfazioni, siamo chiari sull’idea, ma sono anche necessari. Il più motivato a fare bene è Beppe Iachini, che in questi giorni è diventato l’argomento più discusso in città. Aveva la valigia pronta, la compagnia si rivolse ad altre coste, quando gli fu ordinato di “fermare le macchine” che invita alla riflessione. La Fiorentina vuole pensarci prima di salutare Iachini o magari confermarlo: l’amministrazione ha impiegato circa dieci giorni, poi si scioglierà nella riserva. Continua la ricerca nel mondo degli autobus: in Italia Giampaolo e Di Francesco sono in testa, mentre all’estero sovrintende alla pista di Benitez. La verità è che se c’è un punto in cui la società non può fallire il suo obiettivo di un millimetro, è esattamente l’allenatore della prossima stagione. Nel frattempo, il tempo passa e questo mette una certa pressione sull’amministrazione, ma ora sono passati dieci giorni.

Da Milano circolano voci sulla possibilità sempre più specifica che Borja Valero possa tornare nella sua amata Firenze. Spifferi ha anche annunciato da firenzeviola.it un mese fa. La moglie di Rocio non ha mai rotto il cordone ombelicale con amici fidati e la città. Borja lo stesso. Per non parlare del fatto che un uomo di saggezza sarebbe un olio da guardaroba per la ricerca di esperienze ed esempi. Lui e Ribery potevano formare il saggio comitato e sul campo Borja, dopo un buon anno, avrebbe comunque contribuito al suo contributo. Pradè ha fatto il grande salto nell’estate del 2012 portando lui e Gonzalo Rodriguez del Villarreal: erano due protagonisti assoluti del ciclo montelliano, la prima democrazia viola, con tre quarti, una semifinale di Europa League e una finale di Coppa Italia. C’è sempre stato un ottimo rapporto tra Desse e lo spagnolo. Per questo e molto altro, Borja è di nuovo vicino a Firenze, anche se a Milano si dice che Conte – l’allenatore di Nerzazuri apprezza particolarmente lo spagnolo – vorrebbe confermarlo all’Inter. Dipenderà molto dalla volontà di Borja e vuole la Fiorentina. Il resto vedrà.

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