TUSCANY FOOD AWARDS, PREMIATE LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE REGIONALI

Dal Chianti al Mugello, dalla costa all’entroterra, dai nomi già affermati alle piccole realtà in espansione: la prima edizione dei Tuscany Food Awards – la "notte degli Oscar" dell'enogastromia regionale, andata in scena sabato 11 marzo scorso in occasione di Taste – ha premiato, tra premi e menzioni speciali, ben 35 realtà regionali. La kermesse, nata in Sardegna, dopo il successo della prima edizione è sbacata in Toscana grazie al lavoro di Regione e Coldiretti. Le eccellenze enogastronomiche del territorio che si sono contese l’ambito riconoscimento sono state suddivise in 9 categorie, che corrispondono alle produzioni più caratteristiche della regione: vino, olio, pasta, salumi, pane, dolci, formaggi, birra artigianale, tartufi e funghi.
Per la categoria vino ha vinto l’Azienda Agricola Pasquini (Livorno), per la categoria Formaggi l’Agrocasearia Paola Loi (Grosseto), per la categoria Pasta il Pastificio Martelli (Pisa), per la categoria Birra il Birrificio San Girolamo (Arezzo), per la categoria Salumi l’Azienda Savigni (Pistoia), per la categoria Olio l’Azienda Agricola Biologica Torre Bianca (Firenze), per la categoria Dolci il Gusto Giusto (Livorno), per la categoria Tartufi Azienda Agricola San Luigi (Pisa) e per la categoria Pane il Consorzio di tutela e promozione pane del Mugello (Firenze). Insieme alle categorie previste è stata premiato lo chef maremmano Remo Maestrini (La Vecchia Locanda, a Scarlino) per l’uso in cucina di materie prime del territorio. Sul palco, inoltre, insieme al catering griffato Lodovichi è salito il team degli chef toscani freschi vincitori dei campionati nazionali di cucina FIC.


Tuscany Food Awards è nata  nasce per individuare, gratificare e premiare le eccellenze enogastronomiche del territorio toscano, nonché il lavoro di chi contribuisce allo sviluppo e alla conoscenza dei singoli prodotti. Attraverso una degustazione alla cieca per garantire il massimo della trasparenza e dell’imparzialità, i giudici (giornalisti di settore, addetti ai lavori, rappresentanti delle associazioni di categoria, ristoratori, ecc…) hanno individuato le migliori produzioni toscane, dando loro la possibilità di farsi conoscere ai consumatori e ai buyer.