STORIA E ARTE S'INCONTRANO A MONTEGGIORI, BORGO NASCOSTO DELLA VERSILIA

Writer: Gabriele Maneschi


Chiesa di Santo Stefano ed il suo campanile

Monteggiori, in origine Montesulum, “piccolo monte” è un borgo affascinante ed abbastanza sconosciuto del territorio camaiorese. Non lontano da Pietrasanta e raggiungibile in pochi minuti da Capezzano Pianore, Monteggiori s’erge, appollaiato su un colle, alle pendici del monte Gabberi. Attestato assieme al suo castello sin dal 1224, e possibile antico insediamento romano o ligure apuano (non è da escludere nemmeno la derivazione etrusca), Montesulum ha mantenuto, ancor oggi, le sue caratteristiche originarie di villaggio fortificato medievale. Dalla piazzetta ai piedi dell’abitato, si arriva in un dedalo di viuzze e costruzioni dalle tinte differenti, in Piazza degli Artisti, l’apice del paese. Nella piazza, irregolare, ed a due livelli, si trova la Chiesa di Santo Stefano ed il suo campanile, ben visibile dalle valli circostanti. Tra il XII ed il XIII secolo Camaiore e la Versilia furono interessati dalle sanguinose lotte tra Lucca e Pisa per il controllo della costa. La signoria su Monteggiori venne così trasferita tra i diversi potentati toscani: i nobili di Bozzano prima; Lucca, Pisa, Firenze ed ancora Lucca successivamente. Signore di Monteggiori fu anche Castruccio Castracani, uomo d’arme, e prestigioso esponente della famiglia ghibellina degli Antelminelli. Dell’antico maniero e delle fortificazioni volute da Castruccio rimangono la porta d’ingresso al castello – Porta della Madonna, il cassero, ed alcuni segmenti della cinta muraria.

La vista dal ristorante Le Tre Terrazze

Piazza degli Artisti ospita uno dei locali più apprezzati dell’intera Versilia: il ristorante le “Tre Terrazze”. Qua è possibile assaporare i piatti della tradizione locale e non solo: tordelli, cinghiale in umido, pollo fritto (segnalato anche dal quotidiano transalpino “Le Figaro”), e tarte tatin gelatinosa, gustoso residuo d’una antica dominazione imperiale francese. Il tutto in una location magica: cinquanta chilometri di proscenio dal Lido alle prime terre liguri; a delimitare lo sguardo, verso occidente, la lanterna del Tino ed il Golfo dei Poeti. Alle “Tre Terrazze”, specialmente nei mesi estivi, non è difficile incontrare Ivan Theimer, scultore moravo ed autore, tra l’altro, del Monumento dei diritti dell’uomo e del cittadino, di Campo di Marte a Parigi. Da oltre vent’anni, l’artista, ha fissato una delle sue residenze a Monteggiori. Lontano dal glamour della Versilia “da bere”, Monteggiori e gli altri borghi del camaiorese offrono, nella loro quiete, un punto di vista differente e suggestivo sull’eterogenea realtà di questa terra.