sokol haxhia must review

Sokol Haxhia, il talent scout arrivato dall'Albania

Writer: Giacomo Bernardi


Sokol Haxhia è uno dei procuratori più intraprendenti e dinamici di tutto il calcio italiano. Di origine albanese, ma ormai un toscano acquisito, ha saputo affermarsi nel calcio europeo curando la procura di diversi giovani talenti che ha progressivamente lanciato nei maggiori campionati. In stretti rapporti con la federazione calcistica albanese e con molte squadre di Serie A, l’esperto procuratore ci ha raccontato la sua storia e qualche aneddoto della sua esperienza nel complesso mondo del calcio.

Il ruolo del procuratore sportivo suscita un gran fascino tra i giovani e gli amanti dello sport. Ma come si diventa un Agente Fifa professionista?
Quello del procuratore è un lavoro bellissimo, ma altamente complicato e selettivo, soprattutto in Italia. Quando stavo cominciando questa professione mi dicevano: in questo paese è più facile fare il ministro che il procuratore di calcio. Non si sbagliavano. Ma le mie origini albanesi mi hanno aiutato molto all’inizio della carriera. Nel mio paese era più facile scovare i talenti migliori e seguirli senza troppa pressione fino alla maturazione calcistica”.

Come hai portato avanti il tuo lavoro e di quali trasferimenti vai fiero ancora oggi?
Nel 2006 ho ottenuto la licenza Agente Fifa ed ho cominciato a seguire le nazionali albanesi, dalle giovanili alla prima squadra. Qualche giusta intuizione, una buona dose di fortuna e sono arrivati subito i primi trasferimenti dei miei giocatori in giro per l’Europa. Inizialmente lavoravo soprattutto con il campionato di Cipro, quello tedesco e quello ucraino. La fiducia attorno a me cresceva ogni giorno e mi sono fatto un nome nell’ambiente, tanto da indurre Erjon Bogdani, uno dei calciatori albanesi più famosi di sempre, a cercarmi per curare la sua procura. E’ stata una collaborazione soddisfacente e proficua, di cui vado fiero ancora oggi. Tra gli altri ‘colpi’ che ricordo con piacere, c’è stato il trasferimento al Chievo Verona del giovane Memushaj (che oggi gioca nel Benevento in Serie A) e l’approdo sulla panchina della Nazionale Albanese del tecnico Gianni De Biasi, per cui ho gestito la parte contrattuale e le trattative con la Federazione”.

Le cose per te sono decisamente cambiate, rispetto a qualche anno fa.
La mia credibilità nel mondo del calcio ha raggiunto livelli ottimi ed il mio lavoro non si ferma mai. Oggi seguo molti giovani e giocatori esperti sparsi nei principali campionati di tutta Europa. Solo qualche anno fa i direttori sportivi delle squadre non mi rispondevano al telefono, adesso sono io che non posso rispondere perché ho troppo da fare”.