PIETRASANTA, LA PICCOLA ATENE DELLA VERSILIA

Ai piedi delle Alpi Apuane, a pochi passi dal mare sorge la “piccola Atene” italiana: Pietrasanta. Centro di fama mondiale per la lavorazione di marmo e bronzo e salotto culturale tra i più affermati. Pietrasanta, la “capitale” della Versilia, è una città unica. Da scoprire. Tra le strade e le sue piazze convivono in armonia storia e innovazione, tradizioni ed avvenire. Un contrasto privo di brutture e mediocrità, fautore della sua bellezza. Grandi artisti, sculture, locali trendy, ristoranti ed eccellenze enogastronomiche. Tutto s’intreccia, nulla si altera. Immaginiamo di essere a Pietrasanta, viaggiatori ingordi senza quiete e possibilità d’errore. Come potremmo in poche ore coglierne l’essenza? Quali luoghi, locali e simboli non possono mancare? Alcuni tra i tanti meritano una visita.

 Writer: Gabriele Maneschi


Eleganza e storia
PIAZZA DUOMO: Il vero fulcro della vita cittadina

Qua tutte le componenti della città s’incontrano: arte, storia, cultura e tempo libero. Minimo comune denominatore di questo intreccio è la raffinatezza.È possibile sorseggiare un drink al Bar Pietrasantese, al Caffè Michelangelo, al Caffè al Teatro, visitare una delle diverse gallerie d’arte od ammirare, nel Duomo, i dipinti di Francesco Curradi, Pier Dandini e Jacopo Cpietrasantahiavistelli. Alziamo lo sguardo, oltre la Chiesa di Sant’Agostino verso la Rocca e quasi possiamo scorgere tra gli ulivi la casa di Ferdinando Botero. Accanto alla Collegiata di San Martino si erge il campanile di “mattoni”, uno dei simboli maggiormente riconoscibili di Pietrasanta. Al suo interno una scala elicoidale di cento scalini conduce in tre avvitamenti alla cella campanaria. Il progetto di questa è presumibilmente opera di Michelangelo Buonarroti. Accanto alla Chiesa di Sant’Agostino, nel lato a monte della piazza troviamo il “Museo dei Bozzetti - Pierluigi Gherardi”. La collezione oggi raccoglie circa 700 bozzetti e modelli in scala reale inerenti sculture di oltre 300 artisti da tutto il pianeta. Una raccolta di opere ed idee primigenie realizzate prima della traduzione finale. Opere di maestri contemporanei come Giò Pomodoro, Alicia Penalba, Ferdinando Botero, Henri-Georges Adam, Pietro Consagra, Ivan Theimer e tanti altri. Un omaggio all’arte che più di ogni altra rappresenta e consacra nel mondo Pietrasanta ed il territorio apuo – versiliese: la scultura.

CASA E BOTTEGA DI ARTISTI

Innanzitutto non è possibile trascurare l’elemento artistico: ogni angolo, vicolo e piazzetta respira d’arte. Pochi passi Botero_guerrieroda piazza Matteotti al Duomo, attraverso via del Marzocco e via Sant’Agostino, ammiriamo “IL GUERRIERO” DI FERNANDO BOTERO, “MEMORIA DI PIETRASANTA” DI PIETRO CASCELLA, “IL CENTAURO” DI IGOR MITORAJ, IN ZONA STAZIONE “CHIAVE DEL SOGNO” DI KAN YASUDA E POCO FUORI CITTÀ, ALLA ROTATORIA CON VIALE APUA, “L’OISEAU” DI JEAN-MICHEAL FOLON. GRANDI ARTISTI INNAMORATI DI QUESTO BORGO MEDIEVALE CHE QUA HANNO O HANNO AVUTO CASA E BOTTEGA. Queste opere e le altre presenti in città e nelle frazioni limitrofe costituiscono il “Parco internazionale della scultura contemporanea”.

ALTA CUCINA E CULTURA DEL VINO

NEI PRESSI DI PIAZZA DUOMO, IN VIA GARIBALDI, SORGE UNO DEI LOCALI CULTO DI PIETRASANTA: L’ENOTECA MARCUCCI. Trent’anni di attività ed una formula di inequivocabile successo: “il mangiare della Versilia con i vini di tutto il mondo”. La cantina, una vecchia salina del Cinquecento, ospita cinquemila bottiglie e le etichette più prestigiose. Dall’area “Champagne” con Krug, Bollinger e Dom Pérignon all’area Bordeaux con Château Margaux, Lafite, Pétrus, sino ad arrivare, usandenoteca marcuccio la l’espressione di Robert Parker - l’inventore del voto in centesimi in materia di vini - ai “Super Tuscan” Ornellaia, Biondi Santi ed Antinori. Nel menù ricercato e costantemente aggiornato in base ai prodotti di stagione meritano un cenno le zuppe, le selezioni di formaggi e salumi e le carni alla griglia. Per ogni piatto due imperativi: attenzione alla tradizione e qualità nella selezione delle materie prime. Non solo arte e cultura, Pietrasanta è anche divertimento, naturalmente di qualità. In via delle Ciocche, zona Piazza Matteotti, è stato inaugurato da pochi mesi il “Cobra cocktail club”: un innovativo cocktail bar dalla location suggestiva, con musica, dj set e cabaret.

ARCHITETTURA E INNOVAZIONE

Poco oltre l’Enoteca Marcucci, in via Sant’Agostino, troviamo IL “MUSA – MUSEO VIRTUALE DELL’ARCHITETTURA E DELLA SCULTURA”. Al suo interno è possibile entrare in contatto con l’ambiente e l’industria primaria di queste terre: l’estrazione e la lavorazione del marmo - l’oro bianco. Attraverso i touch screen ed il totem olografico possiamo compiere tour virtuali nelle cave delle Alpi Apuane, nei numerosi laboratori e nelle fonderie, assistere alle diversi fasi del ciclo produttivo, e conoscere artisti, imprenditori ed architetti. Lo stesso Michelangelo, tra il 1518 ed il 1520 esplorò, alla ricerca di marmo statuario, l’area di Seravezza e le propaggini meridionali del Monte Altissimo, comprendendo, prima di altri, le potenzialità di questo territorio. Escavazione che sarebbe cominciata da lì a poco alla fine del XVI secolo. Il toponimo dunque non mente: qua la pietra, il marmo, sono sacri. Una città dove la materia informe prende forma ed esaltata diviene arte. Lontana dal glamour e dagli eccessi Pietrasanta conserva la sua essenza senza arrestarsi: un salotto d’arti e cultura, dove tradizione ed innovazione s’incontrano.