MANOLO STRIMPELLI INFIAMMA MARASSI CON IL SUO INNO: "UN SOGNO CHE SI REALIZZA"

Writer: Giacomo Bernardi


Domenica 9 aprile Manolo Strimpelli, noto musicista originario di Pescia, ha realizzato il suo più grande sogno. Noto in Toscana per le sue musiche orecchiabili e per l'ironia pungente, il compositore, da sempre tifosissimo della Sampdoria, ha avuto l'occasione di cantare una sua canzone proprio allo stadio Marassi, difronte ad uno stadio gremito e festante prima della partita contro la Fiorentina. I tifosi doriani hanno cantato e fischiettato 'Solo e sempre forza Sampdoria', l'inno dello scatenato Strimpelli, ormai divenuto virale a Marassi. Un'esibizione fortemente voluta dal Presidente blucerchiato, Massimo Ferrero, grande estimatore del musicista toscano, che ha coinvolto prima e dopo il match anche i giocatori, entusiasti del nuovo tormentone.

Abbiamo parlato con il musicista toscano, che con entusiasmo e un po' di commozione, ci ha raccontato questa incredibile esperienza.

La scorsa settimana a Marassi si è realizzato un grande sogno per te. Che emozione è stata?

Una emozione indescrivibile: come cavalcare un colorato elefante al galoppo. Il momento più emozionante è stato quando dalla tribuna mi hanno condotto verso gli spogliatoi, attraverso un passaggio sotterraneo che attraversa il campo orizzontalmente. Scendendo gli scalini che portano a questo specie di miglio verde, il rumore della folla si attenua fino a sprofondare nel silenzio più assoluto: in quel momento ho realizzato dove ero, cosa stavo per vivere e tutta la magica trafila che ha portato la mia canzone ad essere sparata dagli altoparlanti dello stadio. Ho iniziato a piangere come un bambino, un pianto di gioia, un pianto liberatorio. Bellissimo. Di là ho trovato poi Palombo (capitano della Samp ndr) con la maglia del Doria con il mio nome scritto. Gli ho strizzato le guance per capire se era vero e dalla​ sua espressione di dolore ho capito che non stavo sognando.

Come nasce la fede calcistica per la Samp e l'idea di una canzone per la tua squadra?

Il mio amore per la Samp nasce da un rovesciata di Gianluca Vialli a Empoli nel gennaio dell' 88. La vidi in TV su teleregione, perché quel giorno c'era lo sciopero Rai. Rimasi folgorato da quel gesto. Al tempo ero un ragazzino di 16 anni con una grande passione per il pallone, giocavo nella squadra del mio paese, mi trattenevo più di un'ora  agli allenamenti per provare le rovesciate. Nel settembre dell'88 andai a vedere Pisa-Samp solamente per vedere Vialli, con lo spirito con il quale si va a vedere una rock star. Entrai nella curva ospite che ero solo, poi arrivò il treno da Genova e questo popolo colorato di marinai mi entrò immediatamente nel cuore. Ho visto vincere lo scudetto, ho visto perdere la finale di Coppa campioni a Wembley e ho visto tanti derby... Da quel derby maledetto di Boselli che ci condannó alla B giurai vendetta verso gli avversari rossoblu. Dopo il primo derby vinto di ritorno dalla categoria cadetta scrissi la prima canzonetta 'derbyfera', si intitolava "T'amo Pio Bovo" ed era uno sfottò gentile verso il celebre autogol di Cesare Bovo. Fu subito un successo sui social. Da lì in poi, ad ogni derby vinto, scrivevo una canzone che sottolineava con ironia la vittoria. Fino ad arrivare a "Solo e da Sempre Sampdoria"che è un inno alla gioia, un inno al derby vinto.

Dopo questa grande soddisfazione, quali sono i prossimi progetti del Manolo Strimpelli artista?

Con Aldo De Scalzi, musicista storico genovese, autore di "lettera da Amsterdam", la canzone che accompagna l'ingresso in campo dei giocatori della Sampdoria ormai da anni, e altri artisti di fede sampdoriana stiamo lavorando ad un nuovo disco che sarà pronto per l'estate.