TEL AVIV FASHION WEEK: LA MODA HA UNA NUOVA CAPITALE

Writer: Leonardo Paoletti


Dopo oltre 20 anni di lavoro nel settore della moda, ho avuto l'occasione di assistere alla quinta edizione della Fashion Week di Tel Aviv. È accaduto grazie al gentilissimo invito del Ministero del Turismo Israeliano, per voce di tre splendide persone quali Avital Kotzer Adari, Mariagrazia Falcone e Pietro De Arena. L'organizzazione è stata a dir poco favolosa, impeccabile, scintillante: ho avuto la possibilità, prima ancora di assistere alla quattro giorni della moda, di scoprire una delle storie più affascinanti del mondo: la visita guidata di Gerusalemmela Fortezza di Masada arrampicata su una collina nel deserto, le incredibili sensazioni extra terrene del Mar Morto e chiaramente la vitalità della Miami del deserto che prende il nome di Tel Aviv.

Lo spettacolare reportage fotografico realizzato da Paolo Nucci

L'ex modello Motty Reif, persona di una semplicità, simpatia e creatività fuori dal normale, è stato il perfetto organizzatore, il Deus ex Machina, il faro di riferimento di questa splendida rassegna di moda. La famiglia Gindi, con il loro stupendo centro commerciale di prossima apertura, ha fornito la perfetta location di questo evento, all'interno del Gindi Fashion Mall ubicato nell'anima pulsante della città: 19000 presenze in totale, 85 giornalisti provenienti da tutto il mondo, 35 stilisti. Numeri che servono a dare i termini di grandezza di uno stupendo evento. Prima di partire mi chiedevo: esiste la creatività in Israele? La risposta è senza dubbio sì. Anzi, sono certo che da qui nasceranno dei "fiori del Deserto" che faranno parlare di loro nel resto del Fashion World. Ho visto idee, freschezza e voglia di stupire che saranno le basi per i prossimi anni di creazioni. Esattamente come uno stato che esiste da un frammento di tempo impercettibile, allo stesso modo la creatività della moda israeliana crescerà nello scacchiere internazionale in men che non si dica. Israele sta arrivando e con esso una ventata di novità. Basterà saper attendere.


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