LA TOSCANA GRATIS: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE TERME NATURALI

Da Bagno Vignoni alle vasche dell'Inferno di Petriolo. Itinerario tra natura benessere.

Writer: Carolina Ceccotti


In Toscana si gode di buon cibo e buon vino, ma siamo conosciuti quasi in tutto il mondo anche per le nostre terme. Vogliamo proporvi un’alternativa che rispetta la scelta delle grandi spa ed è all’insegna del romanticismo. Ma la particolarità di questa ricerca si basa proprio sul fattore “soldi”, perché qui non c’è bisogno di pagare l’ingresso. Il territorio toscano si estende su sorgenti termali sparse in qua e la e con acque a temperature che arrivano fino a 49° gradi. Sono quindi luoghi ideali dove recarsi anche in pieno inverno, magari avvolti dalla brezza pungente, ma allo stesso tempo da un calore fumante. Un itinerario che abbraccia la natura e i boschi incontaminati, ma anche i borghi più suggestivi della Toscana. Vi diamo la possibilità di conoscere nuovi incantevoli posti e…senza sborsare un euro. Sì, perché molte di queste terme hanno lo stabilimento e quindi il cliente gode di servizi e comfort vari, ma altre sono completamente accessibili a tutti e al top dell’avventura.

Terme Toscana - Saturnia

Prima tappa le Terme di Saturnia, conosciute da tutta Italia, lo stabilimento attrezzatissimo offre innumerevoli servizi, tra cui hotel e comfort vari, ma per chi sa organizzarsi ed è più spirito libero - e magari anche a risparmio - un po’ più in basso troverà le cascate del Molino. L’ingresso è free,  lo scenario magico per le nuvole di vapore che avvolgono le numerose piscinette che debordano l’una sull’altra. Ma non pensate di essere soli, qui è sempre affollato, le terme sono amate dai locali, ma anche da turisti italiani e stranieri. Si consigliano l’autunno e l’inverno vista la temperatura dell’acqua. I benefici sono per la pelle, l’apparato scheletrico e la respirazione…sarà la puzza di zolfo! La sorgente termale infatti sgorga da un cratere vulcanico – dove sorge lo stabilimento – e poi scorre lungo il torrente Gorello.

Sorgenti Termali Toscana - San Casciano dei Bagni

La seconda tappa la incontriamo salendo su per la Toscana: siamo in provincia di Siena, a San Casciano dei Bagni. Ai piedi del monte Cetona sorge un bellissimo paesaggio immerso nel verde di boschi e prati. Si consigliano vivamente le passeggiate, parte di una giornata di totale relax. La natura fa questo effetto! Ma ecco che, camminando, giungiamo a un ruscello di acqua termale che da vita a piscinette e cascate dove ci possiamo bagnare. L’acqua ha una temperatura di 40°. Queste terme erano spesso frequentate dai romani, vuoi per l’efficacia delle acque, vuoi per la vicinanza a Roma e alla Via Cassia. Erano addirittura le preferite dell’imperatore Ottaviano Augusto. Sotto il paese troviamo anche gli antichi lavatoi, vasche in pietra e meta ideale per bagni rilassanti. Anche qui conosciamo stabilimenti che sono il top per chi invece ha bisogno di particolari comodità, ma anche chi viene da lontano. Lo stabilimento Fonteverde Spa è il più conosciuto della zona, frequentato da vip e facoltosi, anche perché, una notte ospiti dell’albergo…ve la raccomandiamo! Come la “gemella” Grotta Giusti di Monsummano Terme, sempre alla ricerca di formule e servizi tesi a soddisfare l’ospite nel migliore dei modi.

Bagni San Filippo - Terme Toscana

Terza tappa del nostro itinerario: Bagni di San Filippo, vicino al Monte Amiata e a Castiglione d’Orcia, un’altra delle meraviglie della Toscana. Ambiente reso fiabesco da cascate solidificate, archi e ponticelli. Un bosco incantato. Per giungervi si deve attraversare un percorso pedonale a piedi in mezzo alla natura rigogliosa. L’acqua dei Bagni di San Filippo ha un’altissima percentuale di boro, grazie al quale si ammira la particolarità del paesaggio reso bianco e che trasforma le persone che si bagnano nelle pozze dei veri e propri fantasmi. La più caratteristica cascata solidificata è quella della Balena Bianca, un enorme deposito calcareo che sembra davvero il dorso di una balena. Poi continuiamo con un proliferare di altri pozzi, ponticelli, cascatine, sorgenti. Consiglio? Rimanere fino al tramonto. Merita! Castiglione d’Orcia è ricchissima di agriturismi e locande con un’offerta culinaria e di vini sicuramente all’altezza della fama delle colline senesi. In zona si possono praticare attività sportive come jogging, trekking o passeggiate guidate a piedi o in bici.

Bagni di Petriolo - Terme Toscana

Penultima tappa del nostro avventuriero itinerario alla scoperta dell’acqua ipertermale di Petriolo. Stabilimento termale che sorge nel territorio senese sulle sponde del torrente Farma. Risale al 1400, ma ancora oggi possiamo contemplare la struttura in muratura. Le vasche: il Pozzo dell’Inferno, si chiama così per l’altissima temperatura e per le sue sembianze, è la più profonda! Prima di immergersi è consigliabile acclimatarsi in acque meno calde, per evitare la possibile rottura di capillari. Una volta usciti, subito a bomba nell’acqua fredda nel torrente, consiglio spassionato: togliersi il costume per evitare di aumentare la temperatura delle parti coperte del corpo. Vista la “piccolezza” delle vasche, forse questo potrebbe rimanere soltanto un consiglio! La vasca Conchiglia ha una temperatura di 40°, può accogliere anche due o tre persone, ma la cosa migliore è stare da soli…e sdraiati. Beneficio: i fanghi, eccellenti per la pelle. La pozza più nota ha il nome più inquietante: La Bara. La temperatura è sempre più bassa e ospita massimo due persone. E poi la vasca “fagiolo” e la più grande di tutte, il Vascone. Man mano che attraversiamo le pozze la temperatura si avvicina a quella del fiume. Così che ognuno possa trovare la sua temperatura ideale. Ideale per massaggi e aerosol è il getto chiamato Troscia che si trova nell’ultima piscina, quella più adatta per abituarsi alle temperature “infernali”. La manutenzione dei Bagni di Petriolo è cura di un’Associazione di cittadini che cerca di mantenere le terme accessibili a tutti. Tanto di cappello. Così onoriamo davvero la nostra terra!

A pochi chilometri da Siena, Bagno Vignoni, borgo unico al mondo, è l’ultima tappa del nostro itinerario. Nella grande vasca medievale l’acqua sgorga direttamente dalla sorgente termale. Questa piazza nasce all’interno di un paese, infatti tutto attorno sono presenti edifici rinascimentali e il loggiato di Santa Caterina da Siena. Ma il cuore della nostra tappa sono le ex terme libere di Bagno Vignoni. I sentieri segnati invitano gli ospiti a passeggiare alla scoperta del parco dei Mulini. Si tratta di quattro mulini medievali che funzionavano ad acqua. Perché le “ex” terme libere? La balneazione è vietata dal 2010, ma gli intrepidi si tuffano comunque nell’acqua tiepida e turchese della vasca. Si consiglia la stagione estiva, quindi, affrettatevi. La vasca è sempre più piccola a causa della mancanza di manutenzione e del continuo deposito di calcare. Il benessere low cost è sempre dietro l’angolo e a tutte le ore per un tuffo tra salute, paesaggi splendidi e storia millenaria, una tripletta vincente!