LA NOTTE DEGLI OSCAR SI AVVICINA: ECCO I TRIONFI TOSCANI A LOS ANGELES

Writer: Giacomo Bernardi


Mancano solo cinque giorni alla attesissima notte degli Oscar, che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 26 febbraio 2017. Nell'anno delle 14 nomination per 'La La Land', il musical capolavoro di Damien Chazelle e della ventesima candidatura di Maryl Streep, protagonista in 'Florence', le speranze italiane sono riposte in 'Fuocoammare', l’ultima fatica di Gianfranco Rosi che racconta la vita a Lampedusa dal punto di vista dei migranti e degli isolani. Abbiamo ripercorso le ottantotto edizioni della notte più attesa d'America, un salto nel tempo fra successi e riconoscimenti che parlano anche toscano. Ecco i nostri conterranei che hanno trionfato a Los Angeles.

Il successo toscano più eclatante è stato quello di Roberto Benigni, con il capolavoro cinematografico del ventesimo secolo sulla II Guerra Mondiale: 'La Vita è Bella'. Come dimenticare quella notte del febbraio '99, in cui Sophia Loren urlò al mondo intero:"And the winner is... Robertooo!". Una gioia immensa per tutta l'Italia e per il regista toscano che si assicurò, oltre al premio come miglior film straniero, anche quello per il miglior attore protagonista. Fu premiato, inoltre, anche il romano Nicola Piovani con l'Oscar per la miglior colonna sonora, grazie alle struggenti musiche che accompagnano tutto il film.

Nella notte degli Oscar del 2008, invece, fu Dario Marianelli a gioire sul palco di Los Angeles. Il compositore pisano ha ricevuto a furor di popolo l'Oscar per la miglior colonna sonora del film 'Espiazione', il capolavoro drammatico di Joe Wright.

Il 1994 fu l'anno di Gabriella Pescucci, costumista nata a Rosignano scelta da Martin Scorsese per 'L'età dell'innocenza', distribuito in tutto il mondo dalla Columbia Pictures ed interpretato da Daniel Day-Lewis, Michelle Pfeiffer e Winona Ryder.

L'altro costumista toscano premiato a Los Angeles è il grande Piero Gherardi, uomo di fiducia di Federico Fellini e vincitore per due volte della statuetta per i migliori costumi. I film in questione sono 'La Dolce Vita', del 1962, e '8 e mezzo', premiato nel 1964. Ricordato ancora oggi come uno dei più grandi costumisti e scenografi italiani, Gherardi nacque a Poppi, in provincia di Arezzo, nel 1909 e morì a Roma nel 1971 lasciando un vuoto incolmabile nel cinema italiano che, ancora oggi, fatica a trovare un degno erede.

Molte anche le opere premiate come 'miglior film' girate in Toscana. Fellini scelse le Terme Tamerici di Montecatini per alcune scene di '8 e mezzo', così come Anthony Minghella scelse la Versilia come location de 'Il Paziente Inglese', vincitore di ben nove Oscar nel 1997. Anche il già citato capolavoro di Benigni, 'La Vita è Bella', è stato girato principalmente in provincia di Arezzo, fra la piazze principali della città, Montevarchi e Castiglion Fiorentino. Il pluri-premiato Ridley Scott, invece, girò le celebri scene dei Campi Elisi de 'Il Gladiatore' fra le dolci colline di San Quirico d'Orcia e Pienza, mentre Paolo Sorrentino, vincitore nel 2014 con 'La Grande Bellezza', spostò la sua troupe per alcune scene al bellissimo faro di Capel Rosso dell'Isola del Giglio.