LA LEGGENDA DEL PONTE DEL DIAVOLO: IN PROVINCIA DI LUCCA L'OPERA CHE SFIDA LA GRAVITA'

di Giacomo Bernardi

Il Ponte della Maddalena attraversa il fiume Serchio nei pressi di Borgo a Mozzano, un piccolo paese in provincia di Lucca. E' un'eccezionale opera di ingegneria medioevale, fortemente voluta dalla contessa Matilde di Canossa, ricca feudataria illuminata, che ne ordinò la costruzione nell'anno 1000. La sua volontà era precisa: una struttura imperiosa che consentisse a viandanti e pellegrini di raggiungere la vicina Lucca, ricongiungendosi alla vicina Via Francigena che li avrebbe condotti fino a Roma.

La leggenda narra che il compito di edificare il ponte sia stato affidato ad un esperto capomastro della zona, S. Giuliano l'Ospitaliere. Ma l'opera si rivelò fin da subito di difficile realizzazione. Il capomastro quindi, resosi conto che non avrebbe potuto completare il lavoro per la scadenza prevista, sprofondò nella più cupa disperazione. Una sera, però, mentre sedeva da solo sulla sponda del Serchio scrutando le basi di quella maledetta e incompiuta costruzione, gli apparve il diavolo, che gli propose di stipulare un perfido patto. Il maligno avrebbe terminato il ponte in una sola notte, ma ad una terribile condizione: avrebbe preso l'anima di colui che avesse attraversato il ponte per primo. Il capomastro, in preda al panico e timoroso di essere disonorato per la sua inefficienza, siglò il patto. Così, in una sola notte, il diavolo con la sua forca sollevò la grande campata del ponte e lo innalzò con una forma del tutto irregolare e poco armoniosa. Il costruttore, colmo di rimorso, andò a confessarsi da un religioso, che gli disse di rispettare il patto, ma con l'accortezza di far ad attraversare per primo il ponte a un... maiale. Facendosi beffe del maligno, il giorno successivo il capomastro impedì l'accesso alle persone e fece attraversare per primo il ponte alla bestia. La leggenda vuole che il diavolo, inferocito per la beffa, si sia gettato giù dal ponte e ancora vigili le acque del Serchio in attesa della sua vendetta.

Questa suggestiva storia attira a Borgo a Mozzano centinaia di turisti ogni giorno, incuriositi e affascinati dall'alone di mistero che gravita intorno alla struttura. Il ponte maledetto si presenta con un'insolita struttura a 'schiena d'asino', con arcate totalmente asimmetriche che lo rendono unico al mondo. Fu fatto restaurare nel XIII secolo da Castruccio Castracani e deve il nome a una edicola, che custodiva al suo interno la figura della Maddalena, costruita intorno al 1500 e oggi non più esistente. Un atto del 1670 della Repubblica di Lucca, proibì di passarci sopra con le macine di mulino, che stavano mettendo a serio rischio la resistenza della struttura, per preservarlo nella sua integrità. Agli inizi del '900, invece, per far passare la linea ferroviaria Lucca-Aulla, fu aperto nel ponte un nuovo arco, che ne modificò notevolmente la fisionomia. Il Ponte del Diavolo ne ha passate davvero tante, ma è ancora in piedi e percorribile per tutti i suoi 90 metri. E' ancora lì dopo 1000 anni, fiero e prestante a sfidare la forza di gravità, come se una strana forza ancora vigilasse su di esso...