ILARIA MAURO: "IL CALCIO LO PRENDO DI TACCO"

Writer: Andrea Spadoni Foto: Lorenzo Innocenti


Nata a Gemona del Friuli (Udine) il 22 maggio 1988, Ilaria Mauro, inizia a giocare a calcio nel settore maschile della UP Reanese di Reana del Rojale, squadra con la quale gioca sino all'età di 13 anni. Nel 2001 si trasferisce al Tavagnacco e disputa il campionato di Serie D femminile. Nel 2002, a 14 anni, viene inserita nella rosa della prima squadra e ottiene ben presto il posto da titolare. Nelle stagioni di Serie A 2010/2011 e 2012/2013, contribuisce a far conquistare al Tavagnacco due storici secondi posti che garantiscono alla formazione friulana la partecipazione alla Uefa Women's Champions League. Fa il suo debutto internazionale il 29 settembre 2011, nella partita di andata dei sedicesimi di finale della Champions League, incontrando il Malmo, campione di Svezia. Nell'estate 2013 viene contattata dalla dirigenza della società tedesca del Sand dove si trasferisce e gioca nella Bundesliga secondo livello, ma contribuisce alla promozione della società. Il 28 aprile 2015 viene annunciato il suo ingaggio al Turbine Podstam, sempre in Germania. Nell'estate 2016 si è trasferita alla Fiorentina Women's, società con la quale si conferma come una delle calciatrici più forte d'Italia, vincendo sia il campionato, sia la coppa Italia e segnando con una media da vero bomber: 16 gol, solo in campionato, in 21 partite disputate. Ilaria Mauro è il centravanti della nazionale italiana di calcio femminile, ha giocato anche il torneo internazionale di Manaus agli ordini del Commissario Tecnico Antonio Cabrini, totalizzando 30 presenze.

Ha il sorriso da modella e il fiuto del gol di Luca Toni. Si chiama Ilaria Mauro ed è una delle grandi protagoniste di questa stagione da sogno per i colori viola della Fiorentina Women's, che hanno conquistato scudetto e Coppa Italia. Un record che mancava da molto tempo. Di solito siamo abituati a incontrare ragazzi tutti muscoli, cuffie Beats Dr Dre e selfie, invece lei ci parla di cose semplici, come fosse una che gioca a calcio al campetto sotto casa. Parliamo di una donna che mezza Europa considera tra i migliori talenti del gentil sesso. E i numeri sciolgono ogni dubbio: 16 gol in 21 partite in campionato. Una media impressionante. Altro che sushi, shopping al centro commerciale e completi intimi, Ilaria Mauro ha sempre scelto il pallone da calcio.

Quando è scoccato l'amore tra te e il calcio?
Ho iniziato a giocare da bambina con gli amici di mio fratello. Ci ritrovavamo nel cortile sotto casa e, nonostante all'inizio ci fosse un po' di diffidenza, poi erano loro a cercarmi per le partite, perché ero la più brava.

Il tuo debutto in campo?
Ho giocato la prima partita ufficiale a 13 anni e l'anno successivo ho avuto l'opportunità di scendere in campo nella massima serie, nel Tavagnacco, squadra con la quale ho vinto la prima coppa Italia. Sono stata anche alcuni anni all'estero in Germania e ho giocato la Champions League femminile. Ma ora a Firenze sento di aver raggiunto il massimo della mia carriera.

Ci sono volute le donne per riportare uno scudetto a Firenze.
Abbiamo fatto una grande stagione: scudetto e coppa Italia. Sono davvero contenta di avere avuto l'opportunità di vestire la maglia viola della Fiorentina. Sento che è già la mia seconda pelle. È una società gloriosa e una città bellissima, sono certa che i risultati importanti arriveranno anche con gli uomini.

C'è un calciatore al quale ti ispiri, quando giochi?
Mi piace molto Ibrahimovic.

In Italia il calcio è considerato uno sport prettamente maschile e si pensa che le donne che lo praticano, perdano la loro femminilità. Che ne pensi?
In Italia il nostro movimento deve ancora crescere molto rispetto a paesi europei come la Germania, anche se ultimamente sta crescendo l'interesse. Perché perdiamo la femminilità? Ci sono ragazze che entrano in campo con il rossetto, altre con lo smalto. È bello vederle così ed è giusto restare donne, prima che calciatrici.

Cosa ti piace particolarmente di Firenze?
La città è meravigliosa, è tra le più belle al mondo. Potremmo stare ore e ore a parlarne. Sai che mi piace tantissimo? Il lampredotto. Anzi, per la precisione: bistecca alla fiorentina, vin santo e lampredotto. Cosa vuoi di più dalla vita?