"Il mio Mercafir, mercato dell'opportunità"

Writer: Chiara Marconi - Foto e video: Mattia Modica


Avanzare, sostenere e continuare ad avanzare. Questo il motto di uno degli uomini più influenti del panorama toscano: Giacomo Lucibello, il nome di un uomo dalle grandi potenzialità. All’attivo due presidenze: quella di Mercafir e dei Medicei, squadra di rugby che disputa il campionato di serie A. Il motto, prima di tutto, è una metafora di vita che lui ha adottato anche nella professione: “il rugby ti pone in un continuo problem solving, così come nella vita e nel lavoro”. Con queste parole, Giacomo Lucibello, apre l’intervista. Il contesto è quello del suo ufficio presidenziale di Mercafir, all’interno del quale due particolari colpiscono la mia attenzione: la vista che si apre sotto i nostri occhi, cioè una prospettiva completa su tutta la vasta area del mercato; la seconda, una lavagna con tre semplici parole scritte in stampatello: IDENTITÀ, VISIONE E MISSIONE.

Cosa significano queste tre parole?
Mercafir è una realtà che ha una forte “identità” interna, che però fa fatica ad imporsi all’esterno. Per questo la nostra “visione” è quella di spingere i confini di questo luogo fuori dalle mura che la circondano, creare interesse nei fiorentini, portarli a frequentare i banchi di questo mercato, “Il Mercato delle opportunità”, una delle nostre tante missioni. In pratica si tratta dell’opportunità di offrire a chi lo vuole frutta e verdura a prezzi super scontati e con il controllo dei nostri esperti. In più vorremmo portare nelle scuole una sana educazione alimentare, con laboratori di vario genere e creare interesse verso quello che per noi è un argomento importantissimo: l’educazione alimentare e la coltivazione di cibi sani e soggetti a ferrei controlli”.

Per chi non lo sapesse, cos’è Mercafir?

Lucibello.mercafir

Giacomo Lucibello, è il presidente del Cda di Mercafir S.c.p.A e vice presidente nazionale Giovani Impreditori Confind

Mercafir è una società consortile che dal 1988 gestisce il Centro Alimentare Polivalente di Firenze, dove operano i mercati all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli, florovivaistici, ittici e delle carni, insieme a strutture di lavorazione e commercializzazione della filiera alimentare. Io sono alla guida da luglio scorso al posto dell’ex presidente Angelo Falchetti”.

Lei ha portato sin da subito una concreta ventata di cambiamenti. Già lo si era capito con il suo primo Cda, convocato tra i banchi di frutta e verdura alla presenza del sindaco Dario Nardella. Una scelta che voleva essere una apertura e una dimostrazione di quello che questo luogo può offrire alla città.
Se non si è ancora capito, il mio principale obiettivo è che questo luogo meraviglioso sia aperto ai fiorentini. Stiamo lavorando le basi per farlo conoscere anche ai bambini”.

Giacomo Lucibello, a Firenze deve occuparsi anche di altre attività di rilievo. Come riesce a far combinare tutti gli impegni?
“Avrei bisogno di più ore al giorno. Intanto ho anticipato l’inizio del mio orario di lavoro alle 7 qui al Mercafir. Questo mi da modo anche di state più vicino a tutti gli operatori del mercato”.

Sappiamo che la scuola di rugby I Medicei è uno dei suoi più grandi orgogli. Com’è recepito questo sport in una città da sempre innamorata del calcio?
È dal 2015 che sono alla guida dei Medicei e sono felice di poter finalmente dire che dopo tutti i sacrifici fatti, oggi allo stadio vediamo arrivare più di mille persone. E il clima che si è instaurato è meraviglioso. Sembra una grande famiglia che comprende anche molti stranieri. Infatti non è difficile trovare gruppi di scozzesi con il tradizionale Kilt che si aggirano sugli spalti. Il rugby è uno sport bellissimo, dalle grandi emozioni e motivazioni. Tutto ruota attorno alla frase: avanzare, sostenere e continuare ad avanzare, un motto che forgia inevitabilmente uomini che della sfida fanno il loro motivo di vita”.

È quasi surreale il panorama che si apre al Mercafir sin dalle prime luci dell’alba. C’è un mondo che è in costante movimento, un popolo fatto di persone che, con passione e dedizione, mostrano i loro prodotti come se fossero preziosi gioielli. Al Mercafir non manca il “km zero”, dove il produttore diretto la fa da padrone: c’è chi di strada ne ha fatta tanta, perché la sua terra è la Versilia, oppure chi dal Girone, frazione di Fiesole, si è svegliato alle due del mattino e da più di trent’anni mostra e vende soddisfatto i suoi prodotti. Nel frattempo Al “mercato coperto” si lavora sui muletti con lucidità e precisione. Tra di loro si conoscono tutti e come una grande famiglia. Al nostro fianco, in questo viaggio all’interno del mercato, c’è stato Paolo Guidotti, adetto al servizio qualità in Mercafir. Alle sette in punto, poco prima della fine del lavoro dei grossisti e dei produttori del km zero, si palesa tra i banchi Giacomo Lucibello: come spesso accade, prima di “concentrarsi sui numeri”, vuole toccare con mano il lavoro di tutti. Il modo giusto per rimarcare la forte identità di Mercafir: un luogo fatto di uomini che si svegliano alle prime luci dell’alba per garantire prodotti sani e genuini.