FRANCESCO CALANCHI, DA CALCIATORE A MACELLAIO: "QUESTO ERA IL MIO SOGNO"

Writer: Giacomo Bernardi


Ha fatto il professionista, era un difensore roccioso e amato dai tifosi, ma la sua passione è sempre stata la cucina. Stiamo parlando di Francesco Calanchi, ex giocatore di calcio e oggi gestore di una macelleria all'avanguardia a Pistoia. La sua carriera comincia nelle giovanili della Lucchese, ma la vera consacrazione arriva a San Benedetto del Tronto, dove con la maglia della Sambenedettese Francesco vince a 19 anni il campionato di Serie D da protagonista.

"A San Benedetto sono diventato giocatore e uomo - ci racconta - in quella stagione sono cresciuto moltissimo sia dal punto di vista calcistico che caratteriale. Fra l'altro, visti i piedi - ride - mi hanno spostato in difesa ed è stata una grande svolta per la mia carriera".

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Con la maglia del Cervia

Visti gli ottimi risultati, Calanchi, approda giovanissimo fra i professionisti, dove veste le maglie della Lucchese (nella sfortunata stagione della mancata promozione) e dell'Alma Juventus Fano per tre stagioni. "A Lucca è stato un anno incredibile - ricorda Francesco - eravamo una squadra fortissima ed io, seppur giovane, mi ritagliai un discreto spazio. La meritata promozione in Serie B ci è sfuggita solo per una sfortunatissima finale play-off contro la Triestina, fu una delusione clamorosa. Lasciamo perdere..". Dopo gli anni al Fano per Calanchi arriva la chiamata del Cervia, la squadra romagnola militante in Serie D e protagonista del noto reality di Mediaset: Campioni, il sogno. La trasmissione era una fra le più seguite dell'intero palinsesto Mediaset e Francesco disputò una buona stagione, aggiudicandosi anche la vittoria del reality insieme ad altri due giocatori."Fu un'esperienza diversa, ma che ricordo positivamente - spiega Francesco - la vittoria finale mi ha inoltre dato l'opportunità di andare in ritiro pre-stagionale con la Juventus dove, oltre a imparare moltissimo, ho conosciuto giocatori e persone di spessore che mi hanno dato davvero tanto".

Francesco ha poi chiuso la carriera da calciatore fra Pistoia e Larciano, senza mai abbandonare la sua prima, vera passione: la cucina. "Non ho mai smesso di cucinare, è la mia più grande passione. Cucinavo per gli amici, per i compagni di squadra, per tutti".

Atman

Nella cucina di Atman con lo staff di Igles Corelli

Oggi il cuoco-calciatore gestisce l'attività di famiglia, la Macelleria Maurizio di Pistoia e studia da cuoco professionista. "Seguo diversi corsi professionali e ho avuto anche l'opportunità di svolgere uno stage al ristorante Atman, gestito dallo chef stellato Igles Corelli. E' stato un grande onore e una fortuna poter lavorare con uno staff preparato come quello di Atman - racconta - ho trovato un ambiente e persone eccezionali con cui sono rimasto in contatto". E per la Macelleria Maurizio, Francesco ha già mille idee per rinnovarsi e specializzarsi.

"In questi anni ho imparato l'arte del macellaio, un mestiere antico, di valore. Cerchiamo di fornire ai nostri clienti un'ampia scelta, prodotti freschi e di qualità delle nostre zone. Con il tempo - ci svela - mi piacerebbe diventare una macelleria-ristorante, servendo i nostri prodotti da mangiare sul posto per aperitivi e pranzi". Francesco Calanchi ha vissuto un sogno, quello del calciatore professionista, bramato da molti giovani, ma non ha mai perso di vista il suo. Adesso, con forza di volontà e costanza, lo sta realizzando. Una passione rincorsa per tutta la vita, mai abbandonata e finalmente raggiunta.