DAVID DI DONATELLO: RECORD DI NOMINATION PER 'LA PAZZA GIOIA' DI VIRZI'

Con 17 candidature, comprese quelle per miglior film e miglior regia, 'La pazza gioia' del livornese Paolo Virzì domina le nomination ai David di Donatello 2017 insieme a Edoardo De Angelis con il suo 'Indivisibili'. Il regista toscano può già vantare nel suo palmarés cinque David di Donatello, ottenuti fra il 1995 e il 2014 con: 'La bella vita', 'Ferie d'agosto', 'La prima cosa bella' e 'Il Capitale umano' (2 premi). Le altre candidature, annunciate questa mattina alla Casa del Cinema di Roma, vedono al terzo posto 'Veloce come il vento' di Matteo Rovere, con sedici  nomination, seguito dalle dieci di 'Fai bei sogni', l'ultimo film di Marco Bellocchio.


'La pazza gioia' sembra davvero aver stregato tutti e il record di nomination ai David di Donatello ne è l'ennesima conferma. Ma cosa c'è di così particolare e intenso in questo film? "C’è che quando le donne si innamorano diventano matte - si legge sulla recensione del Corriere - soprattutto quando perdono la testa per le persone sbagliate. E tutto quello che fanno — per amore, naturalmente — diventa giusto e sbagliato nella stessa maniera. Solo che il mondo dei «normali» certe cose non le può capire. E così su quella sottilissima linea che separa il dolore dalla malattia ci sono Beatrice e Donatella. Una chiacchierona sedicente contessa a suo dire in intimità con i potenti della terra (Valeria Bruni Tedeschi) e Donatella (Micaela Ramazzotti), fragile e silenziosa, dietro la scorza dura della sua pelle tatuata. Finiscono a Villa Biondi, in una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali".

E da qui parte un viaggio meraviglioso, guidato da un Paolo Virzì ispiratissimo e mai così profondamente calato nell'universo femminile. Un film on the road, che accompagna lo spettatore senza respiro fra i meravigliosi paesaggi toscani, dalle colline pistoiesi a quelle lucchesi, fino alla Versilia. Una fuga, un tumulto di vicende emozionanti, complesse e profonde. Due donne e la loro vita. Vite prive di affetto e amore, che Beatrice e Donatella hanno cercato, inseguito, elemosinato per tutta la vita, e non hanno mai ricevuto. Ma che ancora vanno sperando, fino a trovarlo, appunto, nell'amicizia. Due donne che cercano di imparare ad essere madri e ad essere figlie, fino al momento clou del film: quell'attimo in cui, proprio su una spiaggia della Versilia, una donna 'sbagliata' può finalmente riprendere in mano la sua vita e cominciare a rimediare ai suoi errori. E' allora che comincia la 'pazza gioia'. Quando è stato trasmesso questo film al Festival di Cannes, l'applauso incessante, al termine, è durato diversi minuti.