DA PSICOLOGO A IMPRENDITORE: LUCA VARINI LANCIA TI GARBA, L'OLIO DI ALTA QUALITÀ

Quella che state per leggere non è solita storia del giovane italiano che, abbattuto e sconsolato dall'impossibilità di trovare lavoro nel campo in cui ha dedicato anni di studio, si trova costretto a fuggire dal proprio paese per rifarsi una vita, lavorativa e non, a migliaia di chilometri di casa. Questa storia racconta il rovescio della medaglia di chi non si è dato per vinto, di chi ha rinunciato a un sogno per coltivarne un altro. E, in questo caso, nessun altro verbo sarebbe più azzeccato.

Writer: Carlo Alberto Pazienza


Questa è la storia di Luca Varini, 31enne di Montecatini Terme che qualche anno fa ha dato una brusca sterzata al suo futuro, gettandosi anima e corpo in progetto totalmente diverso rispetto a quello che si era immaginato e a cui si era preparato. Conseguita la laurea in Psicologia Clinica all'Università di Padova, Luca ha iniziato a lavorare su progetti legati alla criminologia, ma non essendo particolarmente remunerativi nel frattempo si è dato da fare come pizzaiolo e fotografo per mantenersi fuori di casa. Poi, improvvisamente, si sono aperte le sliding doors che avrebbero cambiato per sempre il corso della sua vita. “Oltre alla psicologia la mia più grande passione è la natura e da sempre sogno di aprire un agriturismo – ci racconta – nel 2012 partecipai ad un bando, promosso da un'azienda piemontese che si occupa di sviluppo turistico e marketing territoriale, che selezionava 25 progetti imprenditoriali. La mia idea, un'azienda agro-turistica per la produzione di un olio di qualità superiore, venne ritenuta idonea ed ebbi la possibilità di seguire un mese e mezzo di corsi gratuiti sull'isola di Ortigia tenuti da commercialisti, imprenditori, sindacalisti che ti aiutavano a sviluppare il progetto”.

Luca non riesce ad ottenere il premio di 5,000€ per il lancio della startup (arriva secondo), ma torna a casa con un'idea ben precisa in testa. “Potevo andare in Canada a studiare violenza domestica e continuare la strada della psicologia. Ho capito però che la mia idea imprenditoriale era fattibile e mi sono buttato, dandomi 4 anni di tempo per svilupparla. Questo è il quarto anno e per fortuna le cose stanno prendendo la piega che mi aspettavo”. Dopo aver messo a punto il piano economico finanziario del progetto, a gennaio 2016 Luca ha aperto la sua azienda agricola e iniziato la produzione di un olio extravergine di alta qualità, che dall'ottobre di quest'anno di avvalerà dell'etichetta IGP. E il nome del brand è tutto un programma: “Si chiama Ti Garba!, un nome che credo esprima appieno il concetto di toscanità, e vorrei farlo diventare un marchio riconosciuto. Sto provando a realizzare un prodotto d'eccellenza che valorizzi la Toscana e il made in Italy. L'obiettivo è far sì che il il mio olio venga proposto nei grandi ristoranti in una carta degli oli e, proprio come avviene per il vino, per essere poi abbinato a crudo su determinate pietanze. È una pratica già usata ad esempio nei ristoranti stellati e credo rappresenti il futuro. Sono riuscito a convincere qualche ristoratore locale a fare questo esperimento: i risultati sono stati interessanti”.

Il “Ti Garba! IGP” è un olio Extra vergine 100% toscano, prodotto da piante di leccio e frantoio curate e coltivate sulle colline di Montecatini Alto. Un prodotto di alta qualità che però secondo Luca può e deve essere migliorato. “Già da ottobre/novembre di quest'anno dovrei riuscire ad ottenere un olio monocultivar, che si ottiene cioè da un unico tipo di pianta, in questo caso qualità frantoio. Sto lavorando su tre terreni diversi, Montecatini Alto, Montevettolini e Buggiano Castello (comuni e frazioni nella Provincia di Pistoia, ndr), con l'obiettivo di arrivare ad avere tre oli monocultivar. Alta qualità vuol dire alto costo, ma personalmente ritengo che questo sia l'unico sistema per combattere le truffe e capire se l'olio è effettivamente prodotto in quel terreno oppure no”.

Parallelamente Luca ha portato avanti anche il progetto dell'agriturismo e aperto una casa vacanze (in attesa della dei permessi per la denominazione in “agriturismo”) a San Quirico, sulle colline di Pescia. E, a conti fatti, il binario sembra quello buono. “Ho messo l'annuncio su Airbnb, ho avuto pieno tutta l'estate e prenotazioni per settembre, ottobre e novembre. Quello che ho in mente di fare e proporre un turismo esperienziale, permettere cioè ai clienti interessati di partecipare alla vita dell'agriturismo, nel massimo del relax e della privacy: dal raccogliere le uova piuttosto che i frutti dell'orto, fino a visitare i miei uliveti. L'obiettivo è far diventare il “Ti Garba!” un brand così forte da spingere le persone a far visita le aziende”. A livello economico sono soddisfatto: ho fatto investimenti importanti ma ad oggi sono in pari con tutto e sto aspettando i fondi europei del PSR (Piano Sviluppo Rurale, ndr). Sono partito con 200 piante ed oggi ho 30 clienti in tutta Italia, ma sono in crescita: nel 2017 lavorerò su 1398 piante e nel giro di 5 anni ne vorrei addirittura 4/5000”.

E la psicologia? “Non l'ho del tutto abbandonata: ho in mente un progetto con un'associazione di Pistoia per l'inserimento di ragazzi dislessici in diverse aziende agricole del territorio”.

TI GARBA!

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