BISCOTTIFICIO ANTONIO MATTEI DI PRATO: 160 ANNI DI TRADIZIONE DOLCIARIA TOSCANA

Il 2018 sarà per Prato un anno speciale. Un anno in cui uno dei simboli della città, il Biscotto di Prato (impropriamente chiamato anche cantuccio, ma attenzione, le ricette sono leggermente diverse), festeggerà 160 anni di esistenza. Probabilmente sono molti di più, ma affinare la ricetta così come la conosciamo oggi (farina, zucchero, uova, mandorle e pinoli) è stato Antonio Mattei, fornaio e pasticciere pratese, che nel 1858 aprì in via dell’Appianato, poi diventata Via Ricasoli, il suo biscottificio nel quale quotidianamente sfornava questo biscotto secco alle mandorle. La fama dei prodotti Mattei, apprezzati in tutta la città, iniziò presto a diffondersi oltre i confini cittadini e regionali: arrivarono la medaglia di merito nel 1861 all’Esposizione Italiana e la menzione speciale all’Esposizione Universale di Parigi nel 1867, proprio quando fu inaugurata la Torre Eiffel. Ad amare questi biscotti tanti personaggi illustri: Pellegrino Artusi, Malaparte, Ardengo Soffici, Sem Benelli, Hermann Hesse.

I figli di Mattei non erano molto interessati dell’attività di Antonio, ma tra i ragazzi che stavano da lui a bottega ce n’era uno che in particolare mostrava talento e passione: era Ernesto Pandolfini. Fu lui, nel 1908, ad accordarsi con Mattei per rilevare il Biscottificio dando così inizio ad una storia di tre generazioni di produttori artigiani di buoni biscotti. Ernesto, nonno di Marcella, Elisabetta, Francesco e Letizia, coloro che oggi portano avanti l'azienda che ha la base proprio dove Mattei l'aveva piantata, in via Ricasoli a Prato, continuò sulla stessa linea di alta qualità e creatività del fondatore, ideando e sviluppando nuovi prodotti come il Filone candito, i Brutti Buoni, il Biscotto della Salute, ma anche la Torta mantovana, il Pan di ramerino, la Stiaciata fiorentina, i Savoiardi e tanti altri dolci. Oggi divenuti dei classici, rigorosamente disciplinati nella ricettazione e nelle cotture quasi quanto il Biscotto di Prato, quello originale, venduto esclusivamente nel sacchetto blu.

Il verde Mattei: il dettaglio della mandorla e del pistacchio.

E in attesa di celebrare questo storico compleanno, la ditta pratese ha presentato proprio poche settimane fa la sua ultima creazione: il verde Mattei, Biscotto di Prato al sapore di mandorla pugliese e pistacchio siciliano. Dopo la confezione blu che racchiude i tradizionali cantucci alla mandorla, ormai un evergreen di casa Mattei, cui s’è aggiunta nel 2013 la linea al cioccolato avvolta nel pacco rosso, ecco ora la terza ghiotta novità presentata, come una moderna opera d'arte, al Centro Pecci insieme al sindaco Matteo Biffoni.