NON SAI DOVE PORTARE I TUOI FIGLI? CI PENSA "ZIA", L'APP ALLEATA DEI GENITORI

Writer: Carlo Alberto Pazienza


Essere genitori, oggi, non è affatto semplice. Probabilmente non lo è mai stato, ma nell'epoca in cui il web e social network hanno preso possesso della nostra vita quotidiana, avere il controllo e mantenere un filtro costantemente attivo su tutte le informazioni che arrivano ai figli è maledettamente complicato. Anzi, spesso capita che siano loro ad aggiornare i genitori sulle cose che più gli interessano. Soprattutto per quanto riguarda lo shopping e il tempo libero, dove andare a mangiare e cosa fare per divertirsi. In questo senso manca, nell'infinito mercato del web e delle app per smartphone tablet, una piattaforma che contenga una database aggiornato e affidabile di luoghi e attività esclusivamente dedicati ai più piccoli. Mancava anzi, perchè dal 13 aprile 2017 è scaricabile dall'App Store di Apple Zia, l'app alleata dei genitori che trova e propone attività, servizi ed eventi pensati a posta per i bambini. Un progetto innovativo e ambizioso che nasce da un'idea di un vero e proprio esperto del divertimento di bambini e ragazzi: Vito Maddaloni, ventottenne di origini campane ma da 7 anni trapiantato in Toscana, titolare della MonteFantasy Animation di Montecatini Terme, agenzia specializzata nell'organizzazione di feste per bambini e del loro intrattenimento durante eventi come inaugurazioni, cerimonie o manifestazioni. “Zia è un progetto che avevo in testa da qualche anno – racconta Vito Maddaloni – una volta stavo cercando su internet un ristorante che prevedesse attività per bambini e mi sono accorto quanto fosse difficile trovarlo. Più in generale mi sono reso conto che sul web, seppur cercando si trovi tutto, le informazioni sono molto frammentate e non esiste un portale di luoghi, ristoranti, attività e servizi interamente dedicato ai bambini”.

Con l'idea in testa e un bagaglio di esperienze accumulato in 10 anni di lavoro nel settore, Vito decide di affidarsi ad un'agenzia specializzata, la Valnan Communications di Viareggio, per dare vita al suo progetto e renderlo il più possibile “responsive”. Dopo un anno e mezzo di studio e ricerche di mercato Zia – questo il simpatico nome deciso insieme all'agenzia – è stata rilasciata ed disponibile per il download, momentaneamente solo per dispositivi apple. Ma come funziona l'app? Dopo la registrazione (è possibile collegarsi con i profili Facebook o Google) si accede a una mappa dove appaiono tutte le attività nelle vicinanze. Cinque le categorie per la ricerca: gioco e divertimento, eventi e spettacoli, sport e natura, arte e cultura, dove mangiare; si possono filtrare i risultati e visualizzarli in base alla distanza o alla valutazione. “Sì perchè Zia – specifica Vito – vuol essere un amico degli utenti, un prezioso alleato dei genitori. Ecco perché abbiamo inserito le recensioni, per permettere a chi utilizzerà l'app di scegliere, in base alla professionalità e alla qualità dei servizi offerti, a chi affidare i propri figli”. La vera chicca è però rappresentata dall'intelligenza artificiale dell'app: il sistema infatti permette di registrare i propri figli con semplici informazioni (età, sesso, interessi) e di ricevere, attraverso le notifiche push, suggerimenti su quale attività svolgere o sul ristorante in cui mangiare in base alla vicinanza.

Zia App è totalmente gratuita e ad oggi il uso database copre la Toscana e la Campania. “Io con altri due miei soci – conclude Maddaloni – abbiamo fatto un investimento importante, ma siamo convinti di aver proposto uno strumento davvero utile, soprattutto per i giovani genitori di oggi e per quelli di domani. Come pensiamo di fare business? Intanto puntiamo ai 10.000 download dell'app e a creare un database per collaborazioni e scambio di contatti. Inoltre stiamo valutando l'ipotesi di inserire un servizio a che permetta agli utenti di aumentare la propria visibilità. Insomma, cerchiamo un modello di business che sia molto diverso dalla pubblicità standard. Siamo partiti adesso, ma l'obiettivo è di espanderci in tutte le regioni e diventare il punto di riferimento per ogni genitore d'Italia”.