MECENUP, LA PRIMA PIATTAFORMA DI CROWDFUNDING MADE IN TUSCANY

Writer: Carlo Alberto Pazienza


Metter su un impresa, o realizzare qualsiasi tipo di progetto, oggi, soprattutto in Italia, non è cosa da poco. Le cosa da fare sono sempre tanti e i soldi, invece, non sono mai abbastanza. Ecco perchè, nell'ultimo decennio, anche nel nostro paese è letteralmente esploso il fenomeno del Crowdfunding (o detto in italiano “finanziamento collettivo”): un sistema di raccolta fondi, generalmente svillupato attraverso internet, in cui un gruppo di persone partecipa con il proprio denaro alla realizzazione di un evento, un progetto più strutturato o addirittura un'azienda: dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. E cosa ci guadagna chi crede ed investe in un progetto? Solitamente una ricompensa, commisurata con il contributo.

La crisi mondiale di questo tempo ha fatto sì che il Crowdfunding, in tutte le sue declinazioni, assumesse un ruolo chiave come alternativa alle fonti tradizionali per il finanziamento di nuovi progetti. Anche in Italia, come detto, c’è molto fermento e per questo dal 2010 in poi sono nate e stanno nascendo molte piattaforme dedicate al reward, all’equity e ad altre forme di crowdfunding.

Tra le ultime arrivate ce n'è una tutta toscana che, dalla sua città di nascita, Arezzo, punta ad espandersi per far conoscere in tutta la regione questa innovativa forma di finanziamento. Parliamo di Mecenup, piattaforma web di crowdfunding nata dall'idea di tre giovani universitari aretini e con una mission ben precisa: “Diffondere la cultura del crowdfunding affinché questo tipo di campagne diventino la regola, non l'eccezione – spiega Julian Castro, uno dei soci fondatori – noi siamo fermamente convinti che il finanziamento collettivo rappresenti una fondamentale leva di sviluppo economico per il territorio”.

I tre volti di Mecenup (da sinistra verso destra): Julian Castro, Stefano Andreucci e Daniele Chianucci.

Territorio è proprio una delle parole chiave nella filosofia di Mecenup, prima piattaforma di crowdfunding nata in Toscana, che per il momento si riserva di dedicare energie e attenzioni solo a progetti sviluppati entro i confini regionali. Ma com'è nata l'idea di metter su una piattaforma di questo genere? “Mecenup è nata nell'agosto 2015 da un idea mia e di due miei amici: Stefano Andreucci e Daniele Chianucci – racconta Julian - Ci siamo resi conto di pensarla allo stesso modo e di avere le competenze necessarie per lanciare una piattaforma di crowdfunding. Il valore aggiunto di Mecenup sta nel seguire al 100%, passo dopo passo, i nostri progettisti. Realizziamo campagne ad hoc, stiliamo report dettagliati e forniamo una consulenza continua”.

In poco più di un anno Mecenup ha organizzato 9 campagne raccogliendo circa 13.000€: dalla realizzazione di un video-documentario sulle attività svolte da un collettivo di artiste, ad un laboratorio di cinema pensato per bambini e sviluppato insieme a ragazzi con disabilità, passando per la riqualificazione di una statua in ricordo di uno studente scomparso. “Per il momento stiamo prediligendo progetti che abbiamo un forte impatto sociale – conclude Julian – credo sia una componente fondamentale per il successo di una campagna, perchè la forza del crowdfunding sta proprio nel creare partecipazione e condivisione. Stiamo crescendo, ma ci riserviamo ancora di accettare progetti che non presentino alcuni requisiti: se, ad esempio, ci proponessero una campagna per vendere l'ennesima cover di smartphone, diremmo di rivolgersi ad altri”.