Pistoia Tattoo Expo alla Cattedrale: Ricardo Garcia Baez racconta la seconda edizione

Giornalista, dj, impreditore ha lanciato la manifestazione

internazionale di artisti del tatuaggio

"Pistoia è una bellissima città e con la nomina di Capitale della Cultura

si respira un'aria più internazionale"

 

 

Writer: Andrea Spadoni


PISTOIA

Nel 2017 Pistoia veniva nominata Capitale Italiana della cultura, contestualmente, per il primo anno, negli spazi della Cattedrale, area Ex Breda, nasceva Pistoia Tattoo Expo, manifestazione nuova per il territorio ma che ha riscosso un grande successo con migliaia di presenze. Non è un caso, nemmeno una combinazione, ma una sottolineatura del fermento culturale che il nostro capoluogo di provincia riesce ad attrarre. Pistoia Tattoo Expo, infatti, non si è mostrata soltanto una delle tante kermesse del settore, ma un evento che ha raccolto sul nostro territorio tra i migliori artisti del tatuaggio del mondo. Un successo che ha spinto gli organizzatori a replicare la manifestazione e farla sempre più unica e riconosciuta in un contesto internazionale. 

Le date quest’anno, per la seconda edizione di Pistoia Tattoo Expo, sono 18, 19, 20 maggio. Un lungo week end che raccoglie alla Cattedrale 150 artisti provenienti da tutto il pianeta, ognuno con una tecnica diversa, una filosofia innovativa, ognuno con una visione del disegno che diventa esecuzione di un’opera d’arte. Un simbolo che resta sulla pelle tutta la vita, quindi non un semplice tatuaggio. A Pistoia Tattoo Expo, ci si può tatuare sul posto prendendo preventivamente un appuntamento sul sito pistoiatattoexpo.com e scegliere il proprio artista, oppure osservare questi maestri all’opera. Un’occasione unica per conoscere i massimi esponenti di una cultura sempre più diffusa tra tutte le generazioni. 

Chi ha permesso di accendere i riflettori su Pistoia e portarla su un livello internazionale è un giovane artista e organizzatore di eventi di Firenze, Ricardo Garcia Baez, 27 anni, molto conosciuto anche come dj e writer sul magazine dedicato al motociclismo “Riders”. 

Sei uno dei fondatori dell'associazione culturale Orso d'oro che, per la seconda volta, organizza a Pistoia l'evento “Pistoia Tattoo Expo". Happening per gli amanti per amanti del tatuaggio.

“Sì, siamo alla seconda edizione e siamo felici di aver iniziato nel 2017 durante la nomina di Pistoia come "capitale della cultura italiana”. Pistoia è una bellissima città, la gente ha una mentalità molto aperta, piazza della Sala è viva sette giorni su sette con ristoranti e locali dove i giovani si riversano per parlare e condividere, oltre ovviamente alla bellezza architettonica e artistica come la bellissima chiesa di San Zeno o di San Giovanni, i musei, piazza Duomo dove si celebrano tantissimi eventi tra cui il rinomato e leggendario PISTOIA BLUES. Siamo felici di aver istituito questo evento e vorremmo farlo crescere a livello mondiale”

Lo scorso anno l'evento ha riscosso un bel successo alla sua prima edizione. Quest'anno quali sono le novità introdotte?

“Quest'anno punteremo molto di più sulla qualità dei tatuatori. Abbiamo fatto una selezione ferrea per riuscire ad avere i migliori artisti italiani e stranieri ed avere una livello alto e professionale della nostra manifestazione. Ci saranno molti più rivenditori, suppliers ed anche molte attività correlate al mondo del tatuaggio. Ci sarà un interessante workshop di Luca Natalini, mostre, spettacoli (il LIVE del rapper VACCA DON e molti altri), area food truck e molto altro ancora. Ma non voglio svelare tutto”. 

Non ci sono più tabù intorno al tatuaggio, anzi oggi molti giovani "colorano" la propria pelle: per ricordare un momento importante o oppure per moda. Che ne pensi?

“Penso che le mode vanno e vengono, mentre i tatuaggi no (in tutti i sensi). I tatuaggi devono essere considerati e pensati in maniera importante. Una volta c’ erano delle regole non scritte, che si tramandavano da tatuatore a tatuatore dove si diceva che prima di realizzare parti visibili, mani collo, viso bisognava avere gran parte del corpo tatuato, mentre ora i ragazzi seguendo le mode e gli idoli del momento si tatuano le parti visibili e basta. Probabilmente il mio pensiero è un po antiquato, ma sicuramente questo non è il modo di tatuarsi e di capire quest'antica arte”. 

Chi sono gli artisti di punta del tuo evento?

“Come dicevo prima il livello è molto alto, quindi ci sono tutti bravissimi artisti. Ci sono Thomas Carli Jarlier, Jumilla Olivares, due punti di riferimento internazionali del tatuaggio realistico, le riconferme di artisti come Luca Natalini, Gabri Pais, Alex Pinna, Michela Bottin e anche molti “locals” di altissimo livello come Gigi Fagni, Murran Billi, Noa Yannì e molti molti altri. 

Costruire progetti che si fondano su arte e creatività è più difficile in provincia?

“Credo che sia più difficile in provincia far capire, alle istituzioni e agli enti preposti alla riuscita dell'evento, cosa si va a creare (soprattutto su un evento sul mondo del tatuaggio). Le difficoltà sono molte sicuramente, ma la buona riuscita di un evento di portata internazionale come il nostro, può aiutare molto la città a crescere economicamente e anche a livello di nome. Solo nella nostra 3 giorni, gli hotel, i ristoranti, i locali si riempiono di persone da tutta Italia ed è veramente qualcosa di positivo per i commercianti e anche per l'intera città. L'anno scorso ci hanno ci hanno fatto molto piacere le chiamate di ristoratori e albergatori che ci ringraziavano per aver creato un evento del genere”

Pistoia, dopo l'assegnazione di Capitale della cultura, nel 2017, è ricettiva a tali iniziative?

“Ho visto un apertura mentale da parte del cittadino che, con la nomina di Capitale Italiana della Cultura, ha finalmente respirato un’ aria più internazionale e più appassionata, cosa che unisce e fa crescere”

La tua vita, è circondata da arte, musica, scrittura. 

“Sì, Sono un producer e dj e spesso giro il mondo con la mia musica. Da tre anni scrivo di tatuaggi sulla rivista più importante di motociclismo (Riders) con la mia rubrica INKERS e sono un grande appassionato d'arte contemporanea. Unire tutte le mie attività, non è semplicissimo, ma non riesco mai a stare fermo. Ho sempre bisogno di stimoli nuovi”.

Nonostante la giovane età, sei sposato e fai l’imprenditore.

“Il mio lavoro principale è organizzare eventi. Oltra a PISTOIA TATTOO EXPO, mi occupo di eventi legati al mondo della musica e della moda da quasi quindici anni e ho creato un brand che si chiama Tropical Animals, evento musicale legato alla musica da club underground. Ogni giovedì a Firenze, dal 2010, invitiamo i migliori artisti da tutto il mondo e dopo tanti anni, ho deciso di ampliare il progetto insieme al mio staff su altre realtà. Infatti abbiamo fondato un’ etichetta discografica e un brand di abbigliamento (che verrà presentato a PITTI IMMAGINE UOMO nel gennaio del 2019), che portano lo stesso nome, Tropical Animals”.