Pistoia modello da seguire: arrivano in città quattro ispettori ambientali

Buttare la spazzatura è diventato un cambiamento culturale

di Cecilia Mori


L’amministrazione comunale di Pistoia ha avviato, nel corso del suo mandato, un vero e proprio processo di educazione al decoro e contrasto ai reati legati all’abbandono dei rifiuti. Il Sindaco Alessandro Tomasi ha spiegato infatti - nel corso della conferenza stampa di presentazione delle guardie ambientali - come si stia operando per portare in città un vero e proprio cambiamento culturale grazie ad una modifica della raccolta dei rifiuti e alla lotta all’inciviltà di coloro che danneggiano il bene collettivo. Le operazioni che sono già state svolte, con la preziosa collaborazione di ALIA e della polizia municipale, riguardano lo smaltimento di scarti tessili sul nostro territorio, in arrivo soprattutto da Prato, il controllo tramite telecamere mobili di sorveglianza, la rimozione al Brusigliano dei rifiuti ingombranti e l’avvio dei cantieri nel centro storico per i cassonetti interrati

Ed è proprio in linea con questo che da lunedì (domani 28 ottobre) vedremo operativi in città quattro ispettori ambientali con una duplice funzione. Da una parte si occuperanno di informazione: i cittadini, le aziende, le associazioni verranno edotte sulle regole interne al regolamento comunale in tema di igiene, rifiuti e corretti comportamenti.

Dall’altra avranno facoltà di intervento mediante sanzioni e verbali (140 euro per l’abbandono di rifiuti urbani non pericolosi e non ingombranti su spazi pubblici, 200 euro per quelli lasciati all’esterno dei cassonetti. Mentre la sezione sale fino a 400 euro per i rifiuti urbani pericolosi e ingombranti), vigileranno sui comportamenti attraverso atti come l’ispezione dell’immondizia abbandonata e la multa a chi getta le sigarette per terra. 

“Saranno gli occhi dell’amministrazione sul territorio”, così li ha definiti l’Assessore all’ambiente del Comune di Pistoia, Gianna Risaliti. 

Le guardie ambientali, formate dalla polizia municipale, sono dipendenti di ALIA e saranno impegnati sul territorio da lunedì al sabato con due turni. La città è stata divisa in trenta zone potendo così pianificare un lavoro a rotazione, “senza dimenticarsi - sottolineano - della periferia”. 

Pistoia rappresenta quindi un faro nella provincia e tra le poche città in Toscana che fruiscono di questo servizio. Servizi di questo genere infatti si possono trovare solo già nei comuni della piana fiorentina. L’ispettore della Polizia Municipale e il Sindaco ricordano che gli ispettori ambientali non entreranno nell’organico della municipale: non servono a colmare una mancanza di dipendenti. Prossimamente, infatti, sapremo se il Comune di Pistoia potrà accedere alle graduatorie del Comune di Montecatini Terme. 

Il direttore territoriale di Alia, Alessio Arrighi, ci ricorda come dietro allo spostamento di ingenti somme di rifiuti ( come gli scarti tessili) ci sia illegalità e lavoro nero: chi elude gli smaltimenti elude anche un percorso di legalità. 

Legalità, educazione, ambiente è quindi il messaggio che ci vogliono lanciare l’amministrazione comunale di Pistoia in concerto con Alia Spa e la Polizia Municipale.