Posturologia, una scienza da scoprire

Se stiamo in piedi o seduti o ci muoviamo è grazie al nostro sistema posturale. Il sistema posturale controlla la “posizione del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i vari segmenti scheletrici” e il suo fine è il “mantenimento dell’equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche”. Al controllo della postura concorrono fattori neurofisiologici, biomeccanici, psico-emozionali, tramite complessi meccanismi a feed-back. Ne consegue che la postura può essere studiata attraverso diversi modelli interpretativi: neurologico, biomeccanico, psicoemozionale: 

*La relazione tra psiche e postura è determinata dalle emozioni che mettono in atto tensioni muscolari atte a determinare atteggiamenti di difesa contro stimoli, interni o esterni, avvertiti come segnali di pericolo. 

*Il modello biodinamico esamina la sinergia dei rapporti tra i meccanismi antigravitazionali e gli atteggiamenti corporei.
*A prescindere dal tipo di “perturbazione primaria”, questa provoca un disassamento del segmento scheletrico con conseguente riorganizzazione adattativa di tutti gli altri distretti corporei secondo il modello tensegritivo, nel tentativo di ricercare  un nuovo schema posturale economico che garantisca stabilità e motilità alla situazione posturale del momento.

*Il modello neurofisiologico analizza i meccanismi di modulazione del tono muscolare nell'atto di mantenimento dell'equilibrio posturale. Il tono muscolare è la risultante di una serie complessa di processi neurofisiologici posti all'interno di un sistema di tipo cibernetico chiamato appunto “Sistema Tonico-Posturale”. Il sistema tonico-posturale ha entrate specifiche, costituite dalle informazioni provenienti da recettori periferici: il piede, l'occhio, l'orecchio, l'apparato stomatognatico sono tra quelli più studiati. Queste informazioni in entrata vengono elaborate nei centri superiori del cervello e da qui escono informazioni destinate ai muscoli posturali. Un disequilibrio posturale non necessariamente indica un problema causativo a livello delle entrate sensoriali, ma può essere collegato anche ad una cattiva integrazione nei centri superiori. 

Sappiamo che la postura è determinata geneticamente, ma le condizioni in grado di perturbarla sono molteplici: uno sviluppo intrauterino viziato, un parto distocico e tutti gli altri traumi che si avvicendano nella vita dopo la nascita, la personalità, le posizioni abitualmente assunte nelle attività di vita quotidiana, le malattie e le relative terapie. L'organismo, entro certi limiti, può autocorreggersi attraverso una serie di compensi e di adattamenti anche a distanza, ma non sempre ciò è possibile e allora si instaura una sindrome disfunzionale caratterizzata da dolore, tensione muscolare, asinergia tra le catene miofasciali e disequilibri articolari. L'accorciamento strutturato dei muscoli produce, a sua volta, una deformità dello scheletro. L'intero “sistema uomo” viene così ad essere perturbato. 

Tutto ciò mette in luce la complessità di questa materia, che richiede conoscenze neurologiche, psicoemozionali, biomeccaniche, in quanto, curare una problematica posturale significa prendere in carico il paziente nella sua interezza. Ci sono posturologi dell'orecchio, dell'occhio, della bocca, del rachide, del piede, della psiche e ognuno si sente autorizzato a dare indicazioni terapeutiche di sua competenza, non sempre tenendo conto del condizionamento della specificità di branca sull'intero sistema. Un intervento “terapeutico” può essere preventivo, curativo, ma anche causativo di un danno disfunzionale. 

 

*SCEGLIERE UNA BUONA TERAPIA FUNZIONALE


Il rischio più grosso di un trattamento costrittivo e irreversibile “organo specifico” è quello di andare ad agire su un compenso che l'organismo ha messo faticosamente in atto per adattarsi ad una problematica che ha un'origine diversa dalla localizzazione presa in considerazione. Questo evento costringe l'organismo a ricercare un ulteriore nuovo equilibrio, che non è detto debba essere a carico del solo apparato muscolo-scheletrico. Una buona terapia posturale dovrebbe essere sempre “funzionale”, solo in casi estremi è necessario intervenire in modo cruento sulla struttura. Una buona terapia funzionale non comporta dolori, favorisce il normotono muscolare, cioè la simmetria di tensione tra le catene miofasciali, e rapporti armonici tra i vari segmenti scheletrici. E' ben accettata dall'organismo. 

*Lo scopo della terapia funzionale deve essere quello di favorire il miglioramento del “sistema posturale”, senza forzarlo. Per questo non necessita di contenzioni.
L'azione della terapia funzionale avviene attraverso la stimolazione articolare e non alterando la struttura. Per questo è sempre reversibile qualora fosse scorretta. 

Il paziente va tenuto sotto stretto controllo per intercettare eventuali segnali di esaurimento della capacità correttiva. L'esaurimento della capacità correttiva è il limite oltre il quale non dobbiamo agire onde evitare danni iatrogeni. 

 

DENTI, BOCCA E POSTURA: LA SALUTE PASSA ANCHE DA QUI


Tutto ciò che facciamo in bocca va a migliorare o peggiorare la funzione dell'intero sistema muscolo-scheletrico. Possiamo curare o aggravare una patologia posturale cambiando semplicemente i rapporti occlusali. La bocca si trova in una posizione strategica per quanto concerne la postura e piccole variazioni a questo livello comportano grandi variazioni in tutto il sistema. Per questo, coloro che hanno il compito di agire in questa sede devono avere consapevolezza e nozioni sufficienti per intervenire nella direzione giusta, cioè migliorare la funzione senza stravolgere la struttura. Troppo spesso interveniamo su una parte del corpo senza renderci conto di ciò che andiamo a cambiare in tutto il resto. La postura è una macchina meravigliosa, perfetta, ma per questo molto delicata. E' come il set di ingranaggi di un orologio meccanico, basta un granello di polvere per comprometterne il funzionamento e il medico è come l'orologiaio: deve sapere dove mettere le mani per ripararla senza fare danni. 


Dottor Maurizio Pagnini   

Medico Chirurgo Fisiatra Odontoiatra Via Montalbano, 118

(Case Nuove di Masiano Pistoia)

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