Oculistica Toscana, Ospedale San Luca di Lucca eccellenza mondiale

Writer: Carlo Alberto Pazienza


Tra le tante specializzazioni della medicina che brillano nella nostra regione, ce n’è una che spicca anche a livello internazionale. Si tratta del reparto di Oculistica dell’Ospedale San Luca di Lucca, divisione che dal 2009 è diventata un vero e proprio punto di riferimento di questa particolare branca della medicina. 

La data non è casuale, perché coincide con l’arrivo del dottor Fausto Trivella, primario specializzato in chirurgia oftalmo- plastica e orbito-palpebrale. Si tratta di un massimo esperto nel campo dell’oculistica, con alle spalle oltre trent’anni di esperienza maturati accanto a grandi luminari. “Vengo da una famiglia di medici – racconta Trivella – mio padre è stato chirurgo di fama nazionale, ma io ho preso un’altra strada perché studiando mi sono appassionato di più all’occhio. Dopo la laurea mi sono specializzato a Firenze, ma l’esperienza che più mi ha formato l’ho vissuta a Parigi lavorando in chirurgia cranio - orbito-palpebrale con il professor Paul Tessier e la dottoressa Darina Krastinova. È stato durante quei tre anni che ho imparato a fare tutta la chirurgia ricostruttiva della parte alta del viso”. 

Tornato da Parigi, Trivella ha speso 17 anni a Firenze e altri 9 a Pisa prima di diventare primario di Oculistica a Lucca, impegno al quale aggiunge un’intensa attività di consulenza in Oftalmologia per l’ospedale pediatrico Meyer e per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi. “Nel centro di Lucca eseguiamo interventi sia di chirurgia ordinaria: cataratta, glaucoma, distacchi di retina, chirurgia vitreo - retinica, strabismi, sia quella ricostruttiva delle vie lacrimali, delle orbite e oncologica. È diventato un centro di riferimento per la chirurgia oftalmo-plastica, il più importante Toscana, se non l’unico, per la chirurgia orbito palpebrale delle via lacrimali, con una media di 600 interventi l’anno su pazienti provenienti da tutta Italia”. Oltre a questo Trivella è da sempre impegnato in missioni umanitarie in Africa, in particolare in Burkina Faso, grazie al progetto della Regione Toscana  sulla prevenzione della cecità che organizza 4 missioni l’anno per dotare strumentazione alle strutture e formare i medici del territorio. Tante esperienze che lo hanno portato a rivalutare il sistema sanità toscano e italiano e a considerarlo tra i migliori al mondo. “Qui in Toscana il livello altissimo, uno dei più alti in Italia. Ma è giusto dire che il livello medio è molto alto in tutto il Paese e mi sento di affermare con certezza che l’oculistica italiana è allo stesso livello di quella americana, se non è addirittura un passo avanti. Certo, loro hanno più fondi, più soldi, possono fare più ricerca, ma i talenti li abbiamo anche noi e vi assicuro che non hanno nulla da invidiare ai colleghi oltreoceano”. 

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