"Oggi anche i malati gravi di tumore vivono più a lungo"

Writer: Andrea Spadoni


Giovane, brillante e già con una lunghissima esperienza alle spalle di studio, ricerca e lavoro sul campo, per combattere il tumore. Lorenzo Livi è direttore di Radioterapia Oncologica dell’ospedale di Careggi a Firenze. Un lavoro delicato e importante che, ogni giorno, lo mette di fronte alla malattia, alla sofferenza, alle paure delle persone. “In Italia e, in particolare in Toscana, la sanità funziona bene. Stiamo facendo passi da gigante nella ricerca e nell’organizzazione e i medici che abbiamo nel nostro paese ce li invidiano in molti”. 

Anche nella ricerca del tumore si sono raggiunti risultati importanti?
“Oggi come oggi la capacità terapeutica sta portando il tumore, anche nelle forme più aggressive, a diventare una malattia cronica. Patologie che dieci anni fa non ti davano più speranza di vita, con le attuali terapie, riusciamo a guarirle in maniera definitiva o a permettere al paziente di vivere in modo normale per lunghi anni, curando il tumore”. 

Determinante è anche la prevenzione? 

“Certamente e grazie alle campagne di screening oncologici e di prevenzione, quando diagnosticati per tempo, riusciamo a guarire il 50 per cento dei tumori e in molti altri casi, come già spiegato, cronicizzando la malattia garantiamo una eccellente qualità di vita ai malati”. 

Anche le terapie, oggi, sono sempre più personalizzate e tecnologicamente avanzate.
“Le terapie fondamentali sono la chirurgia, la radioterapia e la terapia con farmaci. Quello che è cambiato è l’approccio che si fa con il malato per prepararlo al percorso e alla terapia più giusta e personalizzata. Questo avviene grazie al lavoro di un team multidisciplinare formato da specialisti dei vari settori. Grazie alle nuove conoscenze e alle moderne apparecchiature a disposizione, oggi, molte patologie si possono guarire solo con la radioterapia. Ad esempio tumori della prostata, del polmone e del settore otorinlaringoiatrico. Anche la terapia con farmaci può portare importanti benefici e il concetto è molto simile all’utilizzo delle macchine. Ora si chiamano target terapy o immuno terapia, ma la decisione del tipo di cura dipende da caratteristiche molecolari e biologiche del paziente. Qualcuno beneficia maggiormente degli effetti della chemioterapia tradizionale, altri invece necessitano dell’immunoterapia”. 

In Toscana e, nello specifico Careggi, per la cura del tumore siamo all’avanguardia?
“La Radioterapia Oncologica a Careggi ha novanta studi di ricerca internazionali aperti. E’ un centro all’avanguardia per la tecnologica, ma anche per la ricerca, sia biologica, sia per l’innovazione farmaceutica”.

 

*Lorenzo Livi  è direttore di Radioterapia oncologica all’ospedale di Careggi a Firenze. Professore ordinario all’università di Firenze. 

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