"Ho perso 80 chili e oggi sono felice"

Writer: Carlo Alberto Pazienza


Non riuscire più a compiere con disinvoltura alcuni piccoli gesti quotidiani come togliersi le scarpe, salire in auto o allacciarsi la cintura. Avvertire dolori articolari e alla schiena, ma anche preoccupanti fitte al petto dopo aver mangiato. Ridurre al minimo la propria vita sociale, avere difficoltà nel trovare lavoro e sentirsi perso, rassegnato, arrivando addirittura ad immaginarsi di vivere il resto dei propri giorni steso su un letto.

Questo è tutto ciò a cui era arrivato a fare e a pensare Francesco Verdicchio, 27enne originario di Pieve a Nievole, in provincia di Pistoia, prima di riuscire cambiare radicalmente la propria vita e rinascere. Nel corso della sua adolescenza Francesco si era infatti abbandonato completamente ai vizi alimentari, mantenendo una dieta priva di regole o limitazioni ed eliminando di fatto ogni forma di attività fisica. Anni di eccessi che l’hanno portato a toccare il fondo nell’estate 2015, quando il suo peso superava i 160kg. In quel momento ha capito che la vita gli stava scivolando dalle mani e che doveva assolutamente fare qualcosa. Con impegno, sacrificio e determinazione ha lavorato duramente sul suo corpo, seguendo una dieta ferrea e svolgendo un’intensa attività sportiva. Senza sosta e senza mai sgarrare per più di un anno e mezzo. Due anni dopo è riuscito in questa sua incredibile impresa. Ha perso 84kg ed è una persona nuova. Ma soprattutto è un ragazzo felice. 

Francesco, come sei arrivato a prendere tutti quei chili? 

“Ho iniziato a lasciarmi andare alle medie, tra i 13 e i 14 anni. Alle superiori la cosa è andata fuori controllo, già a 18 anni pesavo più di 100kg e ho dovuto smettere di giocare a basket, la mia più grande passione. A casa avevo una bilancia che si fermava a 120kg: la cosa mi rassicurava, perchè ero sicuro che quello fosse il mio peso limite. Però mi sbagliavo”. 

Cosa ti ha spinto finalmente, dopo tanti anni, a dare uno scossone alla tua vita? 

“Sono stati tanti i fattori e la cosa è stata ponderata per diverso tempo. Ero arrivato a un punto che facevo fatica ad allacciarmi le scarpe, a salire e scendere dalla macchina. Avevo molti dolori alle schiena e alle ginocchia, a volte dopo mangiato avvertivo fitte al petto. Quando uscivo a volte mi sentivo a disagio, soprattutto in discoteca: la gente mi guardava e rideva. Ho avuto anche momenti in cui immaginavo di trascorrere il resto dei miei giorni steso su un letto o addirittura di morire”. 

Poi però è scattato qualcosa nella tua testa. 

“La prima volta che sono andato dalla mia attuale nutrizionista, la dottoressa Carla Silva, era il settembre 2015, mi pesai convinto di essere su quei famosi 120/130 che segnava la bilancia di casa. In realtà in quell’occasione scoprii di pesare molto molto di più, almeno 160kg. Fu una batosta, mi vergognai da morire ma in quel momento capii che dovevo assolutamente reagire”. 

Com’è stato il tuo approccio al cambiamento? 

“È stata una cosa graduale. Se ci si trova nelle condizioni in cui ero io due anni fa non ci si può alzare la mattina e pensare di mettersi a dieta. La mia nutrizionista mi ha aiutato a correggere la mia alimentazione, senza però mettermi a stecchetto sin da subito. In questo modo mi ha incoraggiato. Ad esempio mi ha tolto immediatamente latticini e dolci, ma mi ha lasciato la piadina a merenda. Di volta in volta mi levava qualcosa: sempre meno carboidrati e più prodotti integrali”. 

C’è stato uno step fondamentale nel tuo percorso che ti ha convinto definitivamente? 

“Il primo controllo, circa a due mesi di distanza dalla visita. Avevo perso 10 kg e la bilancia della nutrizionista si era finalmente smossa! Inizia ad andare in palestra e da allora non ho praticamente mai saltato un allenamento, 5 giorni a settimana per almeno un anno e mezzo”. Ad ottobre 2016 avevo perso 60 kg”.

Il tuo percorso è continuato con successo anche nel 2017 

“Esattamente. Un altro momento decisivo è stato quando a primavera ho deciso di operarmi per la riduzione della pelle in eccesso. Tra marzo e maggio mi sono sottoposto a due operazioni che mi hanno permesso di liberarmi di oltre 3 kg di pelle. Dopo la seconda ero 76 kg, per un totale di 84 kg persi. Mi sono operato principalmente per una questione estetica, perchè dopo tutto i sacrifici che avevo fatto volevo guardarmi allo specchio ed essere felice di quello che vedevo. Inoltre anche per un maggiore comfort dell’abbigliamento, andare in giro con tutta quella pelle in più era un brutta sensazione”. 

Qual è stato secondo te il segreto della tua rinascita? 

“La costanza, la determinazione e la mia capacità di non sgarrare. Come ho già detto non ho mai saltato un allenamento in palestra, ogni volta che non potevo mangiare a casa mi informavo dalla mia nutrizionista su come poter gestire pranzi e cene. Lo scorso ultimo dell’anno ero a Vienna e anche in quella occasione mi sono organizzato prima per gestire la dieta e sapere dove andare a mangiare. È stata una sorta di ossessione, ma avevo troppa che mollando anche solo un giorno avrei potuto ricascarci”. 

Come ti senti adesso? Se ti guardi indietro cosa ti viene da dire? 

“Che potevo farlo prima e forse ci avrei messo meno tempo. Se ci ripenso mi viene da piangere e spero che la consapevolezza di aver perso molto tempo della mia vita mi impedisca di commettere i soliti errori. Oggi sono felice, ho lavorato sodo e i risultati sono arrivati. Ho acquistato più fiducia in me stesso anche se devo lavorare ancora altri aspetti, ad esempio nell’approccio con le ragazze (ride)”. 

Ti senti dire qualcosa a qualche ragazzo o ragazza che è nella situazione in cui eri fino a poco tempo fa e che non sa come affrontare il problema? 

“Guarda, vorrei dirgli solamente che non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita. Se hai idea di dimagrire, fallo subito, senza rimandare più. Basta volerlo e impegnarsi al massimo. Dieta e palestra, sacrifico e sudore. Il lavoro paga e una volta ottenuti i risultati ci si sente rinascere”. 

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