SANTINI, IL RE DEL CARNEVALE DI VIAREGGIO: "I TRE ANNI MIGLIORI DELLA MIA VITA"

Writer: Andrea Spadoni


Alessandro Santini, 43 anni, è una delle figure di rilievo del Carnevale di Viareggio e della vita politica della Versilia. Il suo percorso, che l'ha visto ricoprire diverse cariche nei partiti dell'area di centro – destra, è iniziato nel 1996 in Alleanza Nazionale come consigliere di Circoscrizione a Viareggio. Dopodiché, nel 1998, è stato eletto nel consiglio comunale di Camaiore, diventando, nel 2000 capogruppo, assessore all'ambiente (2002), al turismo (2005) e quindi vice sindaco dal 2003 al 2008. Da Alleanza Nazionale al PDL, da Camaiore a Viareggio, Alessandro Santini viene successivamente eletto nel consiglio della città del Carnevale e diventa capogruppo, incarico che ricopre fino al 2015, quando si candida a sindaco con il simbolo di Forza Italia. Sempre per il centrodestra, Santini, si è candidato anche al consiglio provinciale di Lucca.

Dalla politica al Carnevale: il suo rapporto con il Carnevale di Viareggio è sempre stato viscerale e di amore puro. E nel 2010 è arrivata l'investitura che, probabilmente, aspettava da una vita: Presidente della Fondazione Carnevale (dal 5 luglio 2010 fino al 2 settembre 2013).

Il lavoro: professionalmente Santini è mediatore creditizio e agente immobiliare (ci tiene a precisare che è iscritto in entrambi gli albi), ma in Versilia e non solo, è molto conosciuto per la sua attività nel settore turistico e nella ristorazione: ha gestito il Bagno Balena di Viareggio (ristorante, bar, centro wellness), il ristorante “La Conchiglia” di Camaiore e ha seguito l'amministrazione e la comunicazione dello storico Gran Caffè Margherita di Viareggio. Tra i suoi tanti impegni e riconoscimenti, spiccano la presidenza del Comitato d'Onore del premio “Coriandolo d'Oro” e l'onorificenza a Vicario degli Ordini dinastici della Reale Casa di Savoia per la provincia di Lucca.

Sono monarchico fino al midollo e ho avuto l’alto onore di portare sulle mie spalle la bara dell’ultima Regina d’Italia Maria José di Savoia il 2 febbraio 2001. Ho avuto la possibilità di conoscere e diventare Amico del Principe Emanuele Filiberto, partecipando anche al suo matrimonio il 25 settembre 2003 a Roma”.

Manca una settimana al Carnevale di Viareggio (avrà inizio sabato 27 gennaio). Per tre anni (dal 2010 al 2013) è stato il presidente della Fondazione. Cosa ha significato per lei?

Sono stati i tre anni più belli della mia vita. Ci ho dedicato anima e cuore. Ho portato il Carnevale in Europa e nel mondo: gemellaggi con Monaco di Baviera, presentazione del Carnevale a Londra e a Berlino. Ho portato un carro di Carnevale al Gran Premio di Formula 1, a Singapore, poi a Macao e in Nicaragua. La mia più grande soddisfazione è stata quella di aver riportato, dopo vent’anni, il Carnevale Estivo sui viali a Mare di Viareggio, oggi nuovamente scomparso. Per ogni ragazzo che vive in Versilia, lavorare al Carnevale è un sogno. Per me, la prima volta, è stata 23 anni fa: prima, strappavo i biglietti alle porte del circuito, poi alla cassa. Mi sono sempre sentito parte integrante della squadra anche quando ero il presidente. Mi piaceva stare in gruppo, sulla strada insieme alle persone che accompagnavano i carri lungo i corsi. Non mi piaceva fare come i miei predecessori, che durante la manifestazione stavano in tribuna accanto ai vip. Il Carnevale, per me, voleva dire viverlo, dal primo all'ultimo istante, vicino a tutte le maestranze, i maestri carristi e le persone che formano le coreografie. Il Carnevale, una grandissima manifestazione internazionale, è magia pura e amore viscerale. Sempre. Finito l'incarico da Presidente, infatti, nel 2014 sono tornato a far parte, come responsabile, della Squadra Corsi e anche quest'anno mi troverete come volontario nelle cucine del Rione Darsena a servire i primi caldi”.

Però, lo stesso, nei suoi confronti, durante la presidenza non sono mancate critiche.

Problemi ne ho avuti molti, uno fra tutti il meteo: pioggia, freddo, vento di libeccio e neve, con temperature scese fino a -4 gradi. I numeri dicono anche che durante la mia presidenza sia è registrato il più basso numero di incassi e di presenze, ma anche il più alto e storico incasso di una serata singola con 720 mila euro ricavanti in un giorno: fu un vero e proprio trionfo. Ci sono stati anche gli incidenti ai carri in movimento, processi per i rumori e la musica troppo alta durante le sfilate e i concerti alla Cittadella. Tutte accuse per le quali ci siamo difesi in tribunale e abbiamo vinto. tutti vinti. In quegli anni ho vissuto grandi emozioni e, non mi vergogno a dire che ho anche pianto, ma resto soddisfatto del lavoro che ho svolto”.

Da politico, in particolare quando è stato vice sindaco di Camaiore, tra l'altro si era fatto conoscere in particolare per l'organizzazione di grandi eventi.

È stato proprio in quel periodo, ma anche come assessore al turismo, che ho capito di avere una particolare predisposizione per organizzare eventi dedicati ai giovani. Grazie al mio lavoro è nato il Palaversilia (mega tensostruttura per eventi, spettacoli, concerti, costruito sull'arenile del Lido), il Palaghiaccio in passeggiata, il Lido Summer Show e poi la “Notte Lido Blu” (50 mila persone in una notte con feste sul mare, spettacoli sulla passeggiata e concerto alle 2 notte)”.

Lei ha fatto parlare molto anche per il suo coming out di alcuni anni fa.

Dichiararsi omosessuale non è una cosa così semplice da fare. Ma ho deciso di espormi perché vorrei che la mia esperienza possa essere di aiuto a chi, invece, resta chiuso in se stesso, oppure non si accetta e non vive bene. Tra l'altro il mio non è stato un coming out plateale, ma l'ho ammesso in totale serenità durante un'intervista in cui si parlava dei campi di concentramento di Hitler e della pubblicazione del Mein Kampf. L'omosessualità non è una malattia, un difetto o una devianza. E nemmeno qualcosa di cui vergognarsi. Ho voluto dichiarare pubblicamente il mio orientamento sessuale anche per sfatare un mito: i gay non sono solo di sinistra o difesi dalla sinistra e dal Partito Democratico. Se sei gay puoi anche essere di destra e i tuoi diritti li puoi far valere anche grazie alla politica dei partiti di destra. Semmai è a sinistra che si sfrutta l'omosessuale come fosse un animale da circo, dove si fa la caccia alle streghe e dove si fanno inutili manifestazioni che spesso sono soltanto carnevalate di cattivo gusto. E se lo dico io credeteci, perché di Carnevale, quello vero e della tradizione come quello di Viareggio, me ne intendo”.

Sulle adozioni gay da che parte sta?

Sono contrario alle adozioni perché, secondo me, un bambino deve crescere con un papà (o babbo come lo chiamo io) e soprattutto con una mamma. So benissimo anche che ci sarebbero tantissime coppie omosessuali formate da persone per bene che sarebbero capaci di crescere bambini meglio di una famiglia tradizionale. Ma nessun uomo può sostituirsi al meraviglioso ruolo della madre. E, secondo me, la madre può essere solo una donna. Anzi, una donna con la D maiuscola. Credo che quelle coppie di omosessuali che chiedono e pretendono l'adozione, lo facciano solo per una forma di egoismo personale e non per il bene del bambino. Bisogna accettare il fatto che è una cosa innaturale”.