Roberta Cesareo, manager del lusso innamorata del Forte

Writer: Andrea Spadoni

Foto di Annalisa Ceccotti


“Forte dei Marmi? È stato un colpo di fulmine già da bambina. Qua ho ricordi più belli, le prime uscite che a Milano non mi erano permesse, le serate in spiaggia, gli amici di sempre con i quali condividevamo tutte le emozioni mentre crescevamo. Mi viene sempre in mente quando dicevamo: stasera Capanniccia? Significava che facevamo prima Capannina e poi Canniccia”.

Oggi Roberta Cesareo è una mamma e una manager tra le più affermate in Italia per il settore del lusso. Con la madre Gianna gestiscono il Grand Hotel Imperiale di loro proprietà dal 2008, cinque stelle lusso con 46 camere (30 suite), spa, piscina, ristorante, tutto di altissimo livello, che è un vero gioiello per la sua maestosa bellezza e la perfezione di ogni dettaglio.
Roberta la incontriamo proprio nell’hotel dove il lusso si vive con estrema normalità e attenzione alla massima soddisfazione del cliente.

“Tutto nacque dieci anni fa quando mio padre Emanuele, costruttore, decise di acquistare questo immobile che all’epoca era un hotel dismesso. La sua volontà era quella di trasformarlo in appartamenti, ma io e mia madre lo abbiamo convinto a cambiare idea. Così è nato l’Imperiale che oggi è il nostro lavoro e ci regala ogni giorno belle soddisfazioni che condividiamo quotidianamente con i nostri ospiti. Quando abbiamo iniziato questa esperienza professionale eravamo affascinate dal mondo dell’accoglienza concepita come “offrire emozioni irripetibili” alle persone che sceglievano la nostra struttura per soggiornare, ma non avevamo l’esperienza di altri.  La volontà di creare qualcosa di unico e speciale era tanta, ho lavorato sulla mia personalità, ragionando come fossi dall’altra parte del banco, cioè dalla parte del cliente.
Ho avuto la fortuna di essere una donna privilegiata, di viaggiare molto e frequentare strutture tra le più belle del mondo. Questo mi ha permesso di capire le aspettative di una certa clientela che, come noi, a casa hanno già tutto, anzi molto di più di quello che possiamo offrire anche con un hotel 5 stelle lusso. Così abbiamo costruito una filosofia di lavoro che non ha l’obiettivo di vendere un posto dove dormire, ma un’esperienza che deve garantire il meglio dell’accoglienza in ogni sua forma. I nostri ospiti non sono un numero di stanza, ma hanno una faccia, un nome, un cognome e desideri che noi abbiamo il dovere di realizzare”

Dopo “appena” dieci anni siete considerati tra i migliori imprenditori del settore.

“Siamo molto felici di quello che, giorno dopo giorno, riusciamo a realizzare. Una grande soddisfazione l’ho provata quest’anno quando al Festival del Cinema di Venezia sono stata premiata con il Leone d’argento per meriti professionali. Noi lavoriamo con passione che condividiamo con il nostro personale di cui siamo orgogliosi. Mia madre si occupa degli ospiti italiani, io degli stranieri visto che ho studiato per imparare le lingue necessarie. L’hotel è aperto tutto l’anno e anche nella stagione invernale garantiamo lo stesso standard di servizi”.

Forte dei Marmi, nonostante cambino i tempi, le generazioni, le abitudini, le tendenze, resta una delle mete più frequentate dalla clientela del lusso. Quali sono i particolari che la rendono speciale?

“E’ una località sui generis che ha i plus che, ad esempio, non possiedono la Sardegna, Montecarlo, St. Tropez. In primis la comodità. È un paese pianeggiante che si può tranquillamente a piedi o in bicicletta, dove ci stanno bene tutti: la famiglia tipo, i nonni, i bambini, gli adulti e per gli adolescenti è il paradiso perché si sentono liberi. Poi c’è la ricchezza del territorio circostante: i paesi caratteristici, le montagne, le città d’arte vicine. Puoi stare nel luogo più esclusivo e riservato e il giorno dopo andare a cena nella trattoria della tradizione. Anche i personaggi noti ci stanno bene perché qui hanno quella normalità che non trovano in nessun altro posto”.

Negli ultimi anni, tra l’altro, si è notato anche un grande fermento imprenditoriale: investimenti dei gestori dei bagni per garantire servizi sempre più all’avanguardia, nuovi locali, strutture alberghiere di lusso.

“E’ vero, accanto al rispetto della tradizione, Forte dei Marmi oggi offre servizi di alto livello in tutti i settori: boutique di grandi firme, ristoranti di qualità e penso all’orgoglio dei miei amici Marco e Davide Vaiani che in pochi anni, da un ristorante, ne hanno aperti quattro, uno migliore dell’altro (Bistrot, Osteria del mare, Fratellini’s, Pesce Baracca). Poi c’è la Datcha che è andata a far crescere la qualità alberghiera, già alta con il Byron e l’Augustus. Lo stesso vale per i bagni: gli storici hanno investito sulle esigenze della clientela di questa generazione, in più se ne sono aggiunti altri come l’Alpemare della famiglia Bocelli che amplificano l’offerta. Sono tutti esempi virtuosi che fanno bene a un intero sistema, perché se vuoi la clientela di lusso devi offrire servizi all’altezza”.

Insomma, ormai possiamo definirti cittadina di Forte dei Marmi.

“Sì, ci abito dal 2010, sono stata la prima a trasferirmi, mentre mia mamma mi ha raggiunto quattro anni fa. Sono felice che mia figlia Elsa cresca in questo paese. Anche le mie sorelle minori Nicole e Carol sono spesso qua, io ci resto tutto l’anno per seguire l’hotel, ma anche perché non trovo un posto migliore”.