"NON C'È SUMMER SENZA LUCCA"

ABBIAMO INTERVISTATO MIMMO D’ALESSANDRO, NAPOLETANO TRAPIANTATO A VIAREGGIO, CHE DA UNA VITA SI OCCUPA DI RGANIZZAZIONE, MANAGEMENT E PRODUZIONE IN CAMPO MUSICALE. È LA MENTE E L'ANIMA DEL LUCCA SUMMER FESTIVAL

Piazza Napoleone e il Summer Festival: una magia indissolubile. Questo è, secondo il patron Mimmo D’Alessandro il significato di tutto. Niente sarebbe uguale se la kermesse musicale si spostasse in un’altra città o in un contesto diverso. Bob Dylan, Joe Cocker, Elton John, Ray Charles, David Bowie, Zucchero, The Cranberries, Eros Ramazzotti, Oasis, Michael Bublè, George Michael, ma anche, Mark Knopfler, Jamiroquai, Francesco Guccini, Pino Daniele, Laura Pausini, Giorgia, Stevie Wonder, sono solo alcuni nomi di artisti di fama planetaria che hanno calcato questo palcoscenico.

 

Writer: Silvia Toniolo Photo: Alcide Lucca


Era il 6 luglio 1998, data storica per la kermesse musicale: Bob Dylan salì sul palco a incantare una platea di cinquemila persone. Quella sera nacque la magia di un evento unico nel suo genere, la cui popolarità è cresciuta anno dopo anno. Nel 1999, infatti, sullo stesso palco si esibì un certo Elton John. Ogni estate, per il Summer Festival arrivano a Lucca circa 70 mila spettatori da tutta Italia e dall’estero. Un pubblico esigente, preparato e amante della bella musica, ma che apprezza anche la splendida cornice del centro storico lucchese

IL SUMMER FESTIVAL È ORMAI DIVENTATO UN BRAND, UNA KERMESSE CONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO.

“Quando la sera, alla fine dei concerti, ti rendi conto che gli artisti li devi cacciare, altrimenti resterebbero tutta la notte in piazza Napoleone a chiacchierare, oppure quando senti dire che la città è bellissima e che vogliono ritornare, capisci che la soddisfazione più grande è aver creato un binomio indissolubile. Non ci sarebbe Summer senza Lucca. E il più grande megafono sono gli artisti”.

E’ NATO A NAPOLI, CHE LEGAME HA CON LA SUA CITTÀ?

“Amo Napoli più di me stesso. Nella mia vita ci sono Napoli, il Napoli e la musica. Abitavo con i miei a Somma Vesuviana. Loro, con i miei tre fratelli, sono ancora tutti là”.

COME È ARRIVATO IN TOSCANA?

“Ho lasciato la Campania a16 anni e ho sempre vissuto tra Pisa e Viareggio: al mare sto bene. Se te ne vai da Napoli puoi vivere solo in Toscana. Lucca in particolare è bellissima e ha una qualità della vita eccezionale”.

COSA LE PIACE DI LUCCA?

“Me l’ha fatta conoscere Joan Baez che era in tour in Italia e che l’aveva già vista. Voleva conoscerla più a fondo, così, durante una pausa del tour, mi chiese di accompagnarlo. Restai affascinato: ogni piazza è un teatro naturale. Nel ‘98 non c’era niente a Lucca, ma mi aveva colpito. Se in Piazza Napoleone spostiamo la statua, diventerebbe una location da ventimila posti. E’ medioevo vivo. Diventerebbe l’anfiteatro più bello d’Europa”.

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN PROMOTER PER SFONDARE?

“Passione, professionalità e competenza: senza queste componenti non si va da nessuna parte”.

COME HA SCOPERTO QUESTA SUA GRANDE VOCAZIONE MUSICALE?

“E’ una passione che ho avuto fin da bambino. A Napoli, si dice, chi non canta muore. Si mangia pane e musica. Mi sento un musicista mancato nel senso che tutti, me compreso, vorrebbero lavorare in qualche modo nella musica. Io, invece di suonare, ho pensato a organizzare e a frequentare musicisti”.

UNA PASSIONE CHE POI SI È TRASFORMATA IN UN SUCCESSO MONDIALE. QUANDO E COME È NATA L’IDEA DEL SUMMER FESTIVAL?

“Ho iniziato negli anni ‘80 con Sergio Bernardini. Nell’85 abbiamo fatto il Capodanno a Bussoladomani con le tre reti unificate Rai Uno, Rai Due e Rai Tre. Nel 1987 ho conosciuto Galli negli Stati Uniti e subito abbiamo trovato una passione in comune: la musica Jazz. Poi ci siamo spostati a Lucca e da lì è partita questa avventura. Tanti pensano che io viva con il Summer Festival, ma non è così. E’ molto importante, sono 29 anni di investimenti, ma lavoriamo in tutto il mondo. L’evento lucchese è una minima parte del lavoro”.

TRA I SUOI PROGETTI IMMINENTI C’È IL RILANCIO DI BUSSOLADOMANI IN VERSILIA. PER L’APERTURA AVEVA PENSATO AI ROLLING STONES O ELTON JOHN: A CHE PUNTO SIAMO CON IL PROGETTO?

“Ci stiamo lavorando. Il progetto per come lo avevamo pensato doveva partire nel 2017, ma è tutto fermo…tanto per cambiare. Stiamo ancora aspettando che il sindaco di Camaiore ci dia il via ufficiale”. Vorrei riuscire a creare un polo musicale di grande attrazione. Non dimentichiamo che qui è nata e si è sviluppata, nei decenni passati, la musica che ha fatto la storia del nostro paese. Vogliamo rilanciare Bussoladomani e renderla un luogo dove poter realizzare eventi con la stessa professionalità che abbiamo qui a Lucca, ma senza alcuna concorrenza con il Summer Festival”.

DOPO IL SUCCESSO OTTENUTO CON IL CONCERTO DEI ROLLING STONES AL CIRCO MASSIMO A ROMA LE È VENUTA L’IDEA DI UN CAPODANNO SUGLI SPALTI DELLE MURA.

“Un grande concerto sugli spalti delle Mura di Lucca sarebbe destinato a lasciare il segno nella storia della città e della musica. Sarebbe assurdo non rendersene conto e non approfittarne. Ero, appunto, al Circo Massimo quando ci ho pensato. Sono sette anni che sto cercando di portare a Lucca questo evento del genere. E per il Ventennale del Summer, cioè l’anno prossimo, vorrei riuscirci. Vorrei proporre un evento strabiliante, diverso da quello che siamo abituati a vedere”.

QUALE SARÀ L’ARTISTA CHE LA TERRÀ INCOLLATO ALLA SEDIA QUEST’ANNO?

“Ce ne sono diversi, a partire da Van Morrison e Tom Jones, ma anche Marcus Miller sarà spaventosamente incredibile”.


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