NICOLA SANTINI, IL PENTITO DEL BON TON

NICOLA SANTINI, NATO A VIAREGGIO NEL 1980, E' UN GIORNALISTA E OPINIONISTA TRA I VOLTI NOTI DI RAI 1 E CANALE 5. ESPERTO DI BON TON, COSTUME E SOCIETA'. IL SUO PERCORSO PROFESSIONALE IN TV INIZIA CON ANTONELLA CLERICI NEL PROGRAMMA 'IL TRENO DEI DESIDERI', NEL QUALE RICOPRIVA IL RUOLO DI INVIATO SPECIALE. HA PARTECIPATO, INOLTRE, COME OPINIONISTA AL 'MAURIZIO COSTANZO SHOW' E CONDUCE LE RUBRICHE DEDICATE ALLA TAVOLA E AL GALATEO PER 'VERISSIMO' E PER 'LA PROVA DEL CUOCO'.

Writer: Andrea Spadoni


NATO A VIAREGGIO, CRESCIUTO A CAMAIORE, LA FAMIGLIA ANCORA TUTTA IN VERSILIA. TU, DA MOLTI ANNI, A MILANO. PER SCELTA, PER OPPORTUNITÀ O PER LAVORO?

Per scelta. Per opportunità non direi, non faccio mai scelte in base alle opportunità, sembrerà strano. Le opportunità me le creo strada facendo. E per lavoro avrei fatto meglio ad essere a Roma, visto che non ho praticamente mai fatto programmi a Milano. Semplicemente dopo aver vissuto a New York dove ho fatto l’università, e dopo 8 anni in cui mi sono occupato della comunicazione del Comune di Camaiore, avevo voglia di vivere in città di nuovo. Ma Roma, pur essendo bellissima, ha problemi nel menage quotidiano a me insopportabili. Bisogna avere la raccomandazione vaticana anche se ti si intasa il lavandino. Milano è una città che funziona. E non c’è più la nebbia.

COSA TI MANCA (E SE TI MANCA) DELLA TUA VERSILIA?

Mi rimprovero sempre di non trascorrere tutto il tempo che vorrei con i miei genitori e mia sorella. E di un quattro, cinque amici che rimproverano a me di non esserci mai. Mi manca la Versilia della fine degli anni 90: quella di Uz, del Victoria il venerdì sera, quella del Midò il martedì…Poi ci sono le cose per cui merita saltare in macchina e farsi le due ore e mezza di strada: i panini di Adone, un bicchiere di Basetta all’Enoteca, un piatto di tordelli in piazza a Camaiore, un vassoio, e dico vassoio, di ostriche da mio padre all’Ariston Beach, una mostra da Susanna Orlando, una sbirciata allo studio Tomasi. E poi la moda e i mobili: continuo a farmi fare tutto su misura da Elisabetta Lombardi, a Viareggio, e ho Mauro Rosi, il mio falegname di fiducia, che ogni tanto trasferisco a Milano. Pur essendo ormai un turista, ho ancora i miei riferimenti.

SCRIVI, RECITI, COMMENTI, CI INSEGNI IL GALATEO. IN QUALE VESTE TI SENTI PIÙ A TUO AGIO?

Cambia lo strumento, ma sono sempre io. Quando non sono a mio agio, si vede. Mettetemi a fare sport e capirete la differenza.

DA POCO È USCITO IL TUO ULTIMO LIBRO "NON LO FACCIO PIÙ" EDITO DA PRIMO PIANO. IL SOTTOTITOLO È ELOQUENTE: "COME CHIAMARE LE COSE CON IL LORO NOME, PER STARE AL MONDO IN SELLA AL BUON SENSO. SCRITTO DA UN PENTITO DEL BON TON". COSA CI RACCONTI IN QUESTA TUA NUOVA OPERA CHE HA LA PREFAZIONE DI MARINA RIPA DI MEANA?

Non lo faccio più copertina ciano 120 x 180aChe alla soglia dei quarant’anni mi sono chiesto delle tante regole di Galateo che ho sempre insegnato, quali avessero ancora senso ed eventualmente che senso avessero. Ne è uscita una scrematura: non si fa la scarpetta nel piatto per bon ton, ma si tira fuori lo smartphone a tavola e si tagga "foodporn" su un piatto di pasta. Meglio la scarpetta, dai. Da lì un abc di tutte le parole di cui ci riempiamo la bocca ogni giorno e che riscritte in italiano avrebbero un senso differente: lo shatooosh, prima di Belen, si chiamava ricrescita, cazzo.

LAVORI IN TV E PER MOLTI ANNI SEI STATO LA SPALLA DI ANTONELLA CLERICI ALLA PROVA DEL CUOCO. MA, ORMAI, SEMPRE DI PIÙ SEI UN PERSONAGGIO A 360° DELLO SHOWBUSINESS ITALIANO: FAI L'ATTORE, IL GIORNALISTA, L'OPINIONISTA. COSA HAI ANCORA IN SERBO? QUALI SONO I TUOI PROGETTI?

Ho capito che fare Nicola Santini sia di fatto una professione. Non faccio altro che assecondare i miei interessi del momento. Alcuni si confermano negli anni, altri sono veramente di passaggio. Me ne propongono in continuazione, a volte mi arrivano delle proposte talmente bizzarre che mi chiedo cosa ho fatto di male per ispirare certe idee. Due mesi fa mi hanno proposto di recitare la parte di me stesso, come maestro di bon ton, in un film al limite del porno, dovrei avrei dovuto dare lezioni di galateo sessuale in una scena dove sarei stato l’unico vestito. Quest’estate sarò con Jerry Calà sul set di 2016 Odissea nell’Ospizio, una piccola parte, non ambisco a diventare il prossimo Al Pacino, ma mi è stato chiesto e l’idea mi ha divertito. Inizia sempre tutto così.