MAURIZIA CACCIATORI, MAMMA CAPITANA: "ORGOGLIOSA DI ESSERE TOSCANA"

Per il primo appuntamento "Le interviste della domenica" di #MustReview, abbiamo incontrato una delle più grandi atlete toscane di sempre: la pallavolista Maurizia Cacciatori, capitano della nazionale di volley femminile nella storica qualificazione alle Olimpiadi del 2000 a Sidney. 

 

Writer: Andrea Spadoni Photo: Luigi Di Fiore


LIVORNO

Molti la definiscono il simbolo della pallavolo femminile italiana nel mondo. Con 17 trofei totali in carriera, è sicuramente una delle atlete più vincenti di sempre a livello di club. Maurizia Cacciatori, toscanissima di Carrara, fa parte di quelle campionesse che resteranno sempre nella storia del nostro sport. Ce la ricordiamo tutti quando, con le azzurre del volley, riuscirono nell’impresa di qualificarsi per la prima volta per le olimpiadi di Sidney 2000. Una campionessa e una donna che oggi ha superato i 40 anni ed è una mamma, impegnatissima, di due figli (Carlos Maria 5 anni e Ines 4). In sintesi, una grande ecellenza Toscana. Per questo, per dare inizio alle interviste di #MustReview della domenica, abbiamo deciso di iniziare con lei, misto di talento innato, dedizione e amore per lo sport, ma anche una persona di una profonda umanità. Tra l’altro è reduce da una bella esperienza alle olimpiadi di Rio in Brasile, in cui ha lavorato nella veste di inviata speciale per Vodafone e ci ha raccontato tutte le curiosità della manifestazione.

Proprio il volley, sia maschile, sia femminile, quest’ anno a noi italiani ha regalato tantissime soddisfazioni.

“Entrambe le squadre hanno regalato al nostro paese tante emozioni e grandissime prestazioni. L’argento conquistato dagli uomini è stato qualcosa di straordinario, le ragazze alla fine, forse, per molti motivi hanno raccolto meno di quello che meritavano, ma hanno fatto vedere grandi qualità. Comunque sono due squadre molto giovani che ci fanno ben sperare nel futuro e sono molto importante per l’intero movimento del volley italiano”.

Nel 2000 eri il capitano della nazionale di quella nazionale volley femminile che, per la prima volta, si qualificava per le Olimpiadi.

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“E’ stato straodinario. E’ vero che avevamo già giocato gli Europei e vinto trofei importanti. Ma quando sei alle Olimpiadi è tutto diverso. Già nel villaggio olimpico c’è una atmosfera magica, unica. Sognavamo a occhi aperti e io che ero il capitano di quella squadra sentivo l’importanza e il peso di quell’esperienza. Emozioni sempre belle da ricordare”.

Atleta, campionessa e oggi anche mamma. Il percorso che completa una donna.

“Sono una mamma contenta e anche se seguire due bambini che hanno quasi la stessa età è impegnativo, con mio marito, anche lui uno sportivo (Francesco Orsini ex giocatore di basket), abbiamo impostato la nostra famiglia come una squadra. Quindi, pochi fronzoli, ambiente sano e tanta semplicità”.

Sei nata in Toscana, a Carrara, e dopo aver girato il mondo grazie alla pallavolo, sei tornata a vivere a Livorno, anche se in una provincia diversa, nella tua terra.

“Beh, vivere in Toscana è un privilegio e ne sono orgogliosa. Io ci sto benissimo. Qua ci sono le mie origini, il mio ambiente. Poi ho i genitori vicino, così, ogni volta voglio, li vado a trovare. Questa è la regione perfetta per una famiglia, per far crescere i propri figli. Non ci manca niente: il mare, la montagna, i paesaggi meravigliosi, l’ottimo cibo. E infine, se quando ti trovi in qualsiasi paese del mondo e dici che vivi in Toscana, la gente sgrana gli occhi e dice: “wonderful”, un motivo ci sarà”.


Maurizia Cacciatori inizia a giocare nella Pallavolo Carrare con la quale otterrà una storica promozione in serie A2 e mettendosi in luce già da piccolo. In serie A1 esordisce nel 1989 con l’Ina Assitalia Perugia. Si conferma su ottimi livelli per quasi vent’anni e diventa il simbolo della pallavolo femminile italiana. Vince quattro volte il campionato italiano con Bergamo, un campionato spagonolo a Tenerife, 4 coppa Italia (1 Perugia, 3 Bergamo), 3 Supercoppa Italiana (Bergamo), 1 Coppa della Regina (Tenerife), 3 Champions League (2 Bergamo, 1 Tenerife). Con la nazionale azzurra conta 228 presenze: 1 oro ai Giochi del Mediterraneo, 1 bronzo e 1 argento agli Europei. 1 premio come miglior palleggiatrice ai mondiali 1998 in Giappone.