MARIANA MACHADO CORTE, UNA DONNA CON LA MODA IN TESTA

Writer: Chiara Marconi François
Photo: Mattia Modica


Una lavoratrice e una mamma. Ma soprattutto, Mariana Machado Corte, è una bellissima donna latina con una grande passione che fin da bambina l'ha spinta a muovere i suoi passi nel mondo lucente delle passerelle e dell'alta moda. La sua anima è come un melting pot di culture diverse: nata a Città del Messico ma di nazionalità brasiliana, grazie al padre diplomatico ha girato il globo in lungo ed in largo. Una cittadina del mondo insomma. A ventiquattro anni, dopo aver vissuto in ben otto diversi stati, approda a Firenze per studiare in una delle più prestigiose e conosciute scuole di moda del paese: il Polimoda. Grazie poi a varie collaborazioni con aziende di moda molto conosciute nel panorama toscano, inizia ad applicarsi ostinatamente e a capire come funziona quel mondo che ben presto diventerà il suo ambiente di lavoro e che le regalerà molte soddisfazioni.

Donna ambiziosa, sa esattamente cosa vuole: riuscire, grazie al suo intuito, la sua esperienza, la sua professionalità, ad offrire alle aziende con cui entra in contatto quel supporto quel quid che gli farà raggiungere un successo assicurato. Grazie agli ambienti frequentati nel suo periodo vissuto a Los Angeles, Mariana stringe amicizia con il mondo del jet set. Per le sue doti innate di PR riesce a offrire ai vari brand per cui collabora un ottimo punto da cui partire per farsi largo e diventare grandi. Così è' stato per la sua ultima esperienza di collaborazione con l'ormai nota Les Petits Joueurs. Quello che è diventato ormai un motto per lei: "Les Petits Joueurs è l'esempio eclatante: prodotto giusto ed un'ottima strategia comunicativa. Grazie a questi due fattori, in pochi anni puoi ottenere grandi soddisfazioni". Grazie anche a Mariana, quest'azienda è cresciuta riuscendo in poco tempo a farsi largo tra tutte, ma come dice lei molto umilmente: "Serve sempre un pizzico di fortuna, una foto scattata al momento giusto, una celebrity al centro dell'obiettivo. Tutto ciò riesce a creare più attrattiva che di una campagna pubblicitaria".

Chi ti conosce dice che hai un segreto: riesci a piacere proprio a tutti. È vero?
"Non so se piaccio davvero a tutti... ma forse il segreto è quello di non prendersi troppo sul serio. Prendendo invece sul serio i propri obiettivi. Ovviamente la chiave di tutto deve essere sempre l'ottimismo. Il pensiero positivo è alla base".

Dopo la conclusione del tuo lavoro per Lpj a cosa ti sei dedicata?
Alla mia famiglia: dopo svariati anni carichi di positività, ho deciso di prendermi un periodo per me, ma soprattutto per la mia bambina, Maria Luce, e dedicarmi alle gioie di essere mamma senza abbandonare però la divertente, seppur frenetica, routine delle settimane della moda e di eventi ad esse legate. Inaspettatamente però, ho iniziato a ricevere tantissime richieste di consulenza da vari brand emergenti".

Qual è ad oggi il tuo progetto di vita?
Da queste richieste è nata l’idea di fare consulenze mirate per vari marchi emergenti. Ingaggiando mia sorella, laureata in digital marketing, abbiamo deciso di trovare formule nuove e personalizzate per ogni cliente e soprattutto trovare ad ognuno il proprio spazio, all’interno di un ambito che, nel corso degli ultimi anni di globalizzazione, ha modificato il suo panorama ed il modo di attrarre il cliente finale. Il team che si sta formando è particolarmente affiatato e competente. A breve comunicheremo il nome del marchio, stessa dinamica degli “incubator” della Silicon Valley, ma fiorentina. Questa nuovo progetto sarà diretto a tutti quei talenti creativi che orbitano nel mondo della moda. Al momento sto facendo un’accurata selezione dei marchi. La prima regola però che mi spinge a scegliere e a lavorare per un nuovo cliente è che devo innamorarmi del prodotto e appassionarmi dell'idea che c'è dietro”.

Il gallerista Ian Von Hessenbeck

Come è strutturato il tuo gruppo di lavoro?
"Ho imparato a circondarmi solo di persone determinate. Aspiriamo ad avere una comunità di talenti, non solo con i brand che promuoviamo, ma anche creare delle partnership tra tutti quegli operatori del settore che muovono questo mondo, stylist, fotografi, artisti, grafici. Far nascere una grande famiglia in cui tutti collaborino insieme".

Dove hai la base per le tue ricerche?
"In uno dei luoghi che sto vedendo nascere e che più mi sta affascinando in questo momento a Firenze. Dentro la galleria del mio amico Ian Von Hessenbeck che ha lavorato per anni a contatto con i più grandi artisti adesso ideatore ed anima della galleria “Von Hessenbeck Fine Art and design”, che aprirà le sue porte in San Niccolò a Firenze. Uno spazio bellissimo dove l’arte ed il design si intrecciano e dove i talenti della moda possono collaborare nella creazione di pezzi unici di altissima qualità".

Cosa suggeriresti a chi intende affacciarsi a questo mondo così invidiato?
"Non mi sento in grado di dare consigli ma ci tengo molto a ricordare che dietro pochi istanti di flash e paillettes si nascondono mesi di ricerca, progettazione e sviluppo. Dietro a tutto questo ci sono migliaia di persone che lavorano e che nessuno vede perché stanno nel "dietro le quinte". Non bisogna dimenticarsi del prezioso lavoro di tutti loro e anche di tutti quegli artigiani italiani che non sono secondi a nessuno e che rappresentano un patrimonio da tutelare e valorizzare".