"LE SINERGIE, IL FUTURO DI FARE IMPRESA"

LE AZIENDE NEL 2017: RISPONDE IL PROFESSIONISTA
Intervista a Gino Toschi, ragioniere commercialista e fondatore del progetto 30 Club.

Writer: Giada Bertolini


Dopo un periodo di forte crisi, secondo lei, il 2017, sarà l’anno della crescita?
Negli ultimi anni, il commercio e la produzione, sono stati i settori più colpiti dalla crisi. A mio avviso le aziende italiane che avranno più possibilità di crescita sul mercato saranno quelle che investono sulle tecnologie e le aziende chimiche-farmaceutiche. Imprese dove si struttura il lavoro sull’alta specializzazione e non sulla manodopera a basso costo. L’attenzione ai costi resta comunque la base per la crescita e anche le aziende più piccole oggi dovrebbero investire nella tecnologia, soprattutto in un buon sistema di controllo di gestione, per un’attenta analisi delle spese generali e di produzione. Nel turismo, e più in generale nel settore terziario, lo sviluppo è legato ai capitali d’investimento e soprattutto al miglioramento del sistema burocratico”.

Quali sono le diffi coltà maggiori per un’azienda e per un giovane che vuole aprire una nuova attività?
I principali ostacoli per le aziende, sono sicuramente la burocrazia, l’alta tassazione e il costo della manodopera. Nel nostro paese, la mancanza di infrastrutture adeguate e dell’appoggio dell’amministrazione comunale alle imprese, influenza negativamente anche gli investimenti da parte di società straniere. Un altro problema è, senza dubbio, lo scarso ricambio generazionale. Per un giovane oggi è quasi impossibile aprire un’attività, purché non abbia un capitale da investire o delle garanzie per usufruire del canale bancario. L’unico settore in cui un giovane può investire è quello dei servizi, per il quale serve un capitale iniziale minimo. A mio avviso in Italia serve urgentemente un cambio di mentalità. Negli Usa chi ha una buona idea non ha diffi coltà a trovare dei finanziatori”.

A Lucca, insieme ad altri imprenditori, avete fondato il “30 Club”. Come nasce e si sviluppa il progetto?
Il 30 Club è un gruppo di 30 imprese della Piana Lucchese, accuratamente selezionate e che operano in settori diversi. Si tratta di un progetto lungimirante in cui credo molto. Inizialmente è nato con lo scopo di finanziare la squadra di calcio Folgor Marlia che attualmente conta 140 tesserati e quindi altrettante famiglie. Ma la sponsorizzazione è solo la prima iniziativa di un progetto che vuole coinvolgere e far conoscere tra loro gli imprenditori. Per fare impresa oggi è fondamentale creare sinergie tra le aziende del territorio, in modo da favorire un interscambio di lavoro e il collegamento del pacchetto clienti. Un modo, attraverso il passaparola, di pubblicizzare la propria impresa, rafforzarsi sul territorio e aumentare il bacino d’utenza. Uno degli obiettivi primari di 30 club è creare una struttura che possa sostenere le idee dei giovani e le nuove aziende, creando così opportunità e benefici per tutti”.

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