GIANNI MERCATALI: IL MAESTRO DELLE RELAZIONI PUBBLICHE

Writer: Giacomo Bernardi  Foto: Archivio Studio Mercatali  (studiomercatali.it)


Gianni Mercatali, fiorentino classe 1948, è un riconosciuto maestro di Relazioni Pubbliche e noto organizzatore di eventi per le più grandi maison internazionali dell’extralusso. Un autentico professionista della comunicazione, che, prima degli altri, ha saputo intuire i segreti e le strategie per un linguaggio semplice, diretto ed efficace. Intelligente, ironico, dolce, disponibile e con il cervello sempre in movimento, pronto a elaborare nuove idee. Una storia unica, dove si uniscono successo, gusto e classe.

FIRENZE, LA TOSCANA. LA SUA CARRIERA PARTE DA QUI, DALLA CITTÀ DEGLI ARTISTI.
Sono nato a Firenze, in via Giovanni Prati. Mio padre era romagnolo, della provincia di Forlì, mia madre invece fiorentina. Da mio padre ho ereditato il senso dell’ospitalità, la passione per il buon mangiare e il buon bere. Tutti gli elementi per un piacevole approccio alla vita. Invece mia madre mi ha trasmesso la fiorentinità: umorismo, cordialità, ma anche diffidenza. E poi un forte senso estetico, una passione per il bello e il particolare, che soltanto vivendo a Firenze si può sviluppare”.

COME NASCONO LA PASSIONE PER LO SPETTACOLO E I CONTATTI CON IL JET SET ITALIANO?
Oltre alla laurea alla Facoltà di Lettere di Firenze con 110 e lode, ho potuto, negli anni ’60 - ’70, sviluppare due delle mie grandi passioni: il cinema e la musica. Il primo film come aiuto regista fu ‘Vanda la Ragazza d’Oltrarno’, ambientato a Firenze. Le interpreti erano una giovanissima e dolce Mara Venier e la straordinaria Alida Valli. I costumi furono di Anna Anni, costumista di Franco Zeffirelli in teatro. Lo stesso Zeffirelli, ricordo, venne anche a trovarci sul set. Inoltre, dal 1964 al 1975, ho gestito importanti locali a Firenze insieme, fra gli altri, anche all’amico Gino Paoli”.

SONO METÀ FIORENTINO E METÀ ROMAGNOLO, MIO PADRE MI HA TRASMESSO IL SENSO DELL’OSPITALITÀ, LA PASSIONE PER IL BUON BERE E IL BUON MANGIARE.
Tutti elementi per un piacevole approccio alla vita.

QUINDI L’IDEA E LA CREAZIONE DELLO STUDIO MERCATALI, LA SUA AGENZIA DI RELAZIONI PUBBLICHE, UNA ECCELLENZA ITALIANA DEL SETTORE.
Sì, successivamente, grazie agli interessanti contatti che avevo sviluppato dopo la laurea, è nata la mia prima Agenzia di Relazioni Pubbliche. Non più P.R. come ‘pranzi e rinfreschi’, ma R.P. come ‘ricerca e programmazione’. Ho curato l’immagine di numerosi brand importanti: da Bentley a Rolls Royce e Aston Martin, passando per Cartier, Champagne Krug e i Motoscafi Riva”.

LEI CHE HA UNA IMPORTANTE E LUNGA ESPERIENZA NEL MONDO DELLA COMUNICAZIONE, NE HA VISSUTO LE VARIE EVOLUZIONI. OGGI SIAMO NELLA COSIDDETTA EPOCA 2.0, QUELLA DI INTERNET E DEI SOCIAL NETWORK. COSA PENSA DI QUESTO CAMBIAMENTO?
Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione. La comunicazione è evoluzione, un mondo che sta cambiando molto velocemente, ma per il quale intravedo un futuro di grande fascino e interesse. In passato, i cosiddetti media tradizionali, godevano di un grande potere. Oggi quel mondo si è estremamente ridimensionato, si sono affacciati alla ribalta nuovi strumenti di comunicazione: new media, editoria online, social network ecc. Tuttavia, non mi lascerò certamente condizionare da questi nuovi mezzi. A me sono sempre interessati i contenuti”.

FIRENZE, MA ANCHE LA VERSILIA. LA BELLA VITA DEGLI ANNI RUGGENTI, NOBILI E IMPRENDITORI SULLE SPIAGGE A FORTE DEI MARMI, LA UPPER CLASS ITALIANA NELL’EPOCA DEL BOOM ECONOMICO. LEI HA RAPPRESENTATO, VALORIZZATO E RACCONTATO QUELLA GENERAZIONE. COSA SI PORTA DENTRO?
D’estate ho sempre vissuto la Versilia. Il mio primo ingresso al Bagno Silvio di Forte dei Marmi è avvenuto il 3 giugno 1954, all’età di sei anni. Non ho più saltato un’ estate. All’epoca lo stabilimento era gestito da Silvio Dazzi e sua moglie Concetta e poteva contare dodici ombrelloni con altrettante cabine di colore verde. Fu amore a prima vista, non ho più lasciato questo bagno. La Versilia di quegli anni è stata quella della mia crescita, della mia adolescenza. I primi baci, le prime avventure, l’approccio al sesso, spesso più immaginato che praticato, quando ancora ero ragazzino. In questo bagno c’è tutta la mia vita. I desideri, le speranze, gli incontri, le amicizie e gli amori, frutto di una spontaneità che la vita di città, nel resto dell’anno, nasconde decisamente”.

Gianni Mercatali (a sinistra) in una foto d'annata con il grande attore americano Robert De Niro

UNA VERSILIA MOLTO DIVERSA DA QUELLA DI OGGI.
Molto oggi è cambiato. Negli anni ’50 e ’60 non si andava in vacanza, ma in villeggiatura. Si stava in Versilia nella stagione estiva almeno 3 mesi. I nonni o i genitori andavano in Capannina alle 5 di pomeriggio per una canasta o una scala 40, cenavano “in capanna”, quindi ballavano con le orchestre. Salvo il gioco delle carte, stessi ritmi alla Bussola di Sergio Bernardini dove si faceva l’alba soltanto in occasioni di spettacoli di vedettes. A quel mondo e ai quei ritmi si sono sostituiti arabi e russi per la villeggiatura, mentre i giovani vanno nei locali dopo le una di notte”.

IL SUO EVENTO "A TAVOLA SULLA SPIAGGIA" È UN VERO MUST A FORTE DEI MARMI, MA ORMAI È UN APPUNTAMENTO DI RICHIAMO INTERNAZIONALE. COME È NATA L'IDEA?
In Versilia, negli anni ’50 e ’60 quando ai bagni non esistevano bar o ristoranti, era consuetudine preparare a casa il pranzo, da consumarsi poi sotto la tenda per vivere in famiglia o con gli amici quel momento socializzante. Negli anni si sono sfidati all’ultimo mestolo personaggi dello showbiz, nobili e gente comune, tutti uniti dalla passione per i fornelli”.

FRA TUTTI I GRANDI PERSONAGGI INCONTRATI NELLA SUA VITA, CE NE SONO ALCUNI CHE RICORDA CON PARTICOLARE PIACERE? E PERCHÉ?
Di tante persone incontrate, sono per me personaggi soltanto coloro con i quali ho potuto stringere una vera e duratura amicizia. Cito con piacere Ugo Tognazzi, Gino Paoli, Renato Pozzetto, Renzo Arbore, Mara Venier, Stefano Ricci, Mauro Forghieri, per 25 anni direttore tecnico della Ferrari Formula 1, Giancarlo Aneri fondatore del Premio ‘È Giornalismo’, Pio Baldelli, il professore con cui mi sono laureato, Fernando Botero, Sirio Maccioni de Le Cirque di New York. Inoltre, ricordo con altrettanto piacere quando, nel febbraio del 1993, fui ospite nel palazzo presidenziale di Santa Fè de Bogotà, dell’allora Presidente della Repubblica colombiana César Gaviria. A fine pranzo il Presidente stesso mi nominò Console Onorario della Repubblica colombiana”.

SE UN GIOVANE OGGI VOLESSE INTRAPRENDERE LA SUA CARRIERA, QUAL È IL CONSIGLIO DI GIANNI MERCATALI?
Studiare, studiare, studiare e seguire percorsi accademici non triennali. Ma, soprattutto, essere curiosi e in qualche modo coltivare i propri interessi”.