GABRIO GAMMA, DA CALCIATORE A IMPRENDITORE E PAPA': "FATE FIGLI, MERAVIGLIOSA ESPERIENZA"

Writer: Andrea Spadoni


POGGIBONSI

Dai campi di calcio, alla macchina del caffè. E, in mezzo, la televisione. Un viaggio che, come dice Gianluca Grignani in “Destinazione Paradiso”, ha senso solo, senza ritorno, se non in volo. Un viaggio che, in pochi anni, ha portato a crescere un ragazzo pieno di sogni e forza di volontà. Essere arrivato in alto, vuol dire aver raggiunto la maturazione dell’uomo. Uomo, padre e imprenditore quello che oggi, a soli 30 anni, è Gabrio Gamma. Toscano Doc di Poggibonsi, uno dei più talentuosi calciatori della Valdelsa. Classe cristallina che da ragazzino l’avevano portato a vestire le maglie di Empoli, Spal, Valenzana e, appunto, quella del “suo” Poggibonsi. Poi, un po’ di infortuni e la difficoltà di essere di nuovo al massimo delle potenzialità fisiche, l’hanno allontanato dai campi di calcio. Ma non dalla notorietà. Infatti, la storia di Gabrio, non finisce qui. Ma si arricchisce e lo porta addirittura dentro quella scatola magica che tutti, prima dell’avvento dei social network, sognavano: la televisione.

Gabrio Gamma, infatti, ha vissuto una rapida e curiosa parentesi come corteggiatore di Uomini e Donne. Lo show delle coppie di Maria De Filippi. La sua, però, non è stata una semplice comparsa. Breve, ma intensa, fu la sua partecipazione. Conteso da entrambe le “troniste”, scelse lui, la napoletana Chiara, senza però calcolare il regolarmento del programma: non ci si incontra fuori dagli studi televisivi. Niente da fare: incontro fugace in piazza del Campo e via, eliminati. Ah, l’amore. In realtà, il vero amore è sbocciato fuori dalle telecamere. Amore che è iniziato con il suo vero progetto: il bar. Il Let’s Go. La sua creatura. Idea coraggiosa condivisa con il fratello Paolo. Prendere un bar di paese e trasformarlo in un concetto moderno. Una tappa fissa per chi vuole un servizio, praticamente h24, che abbina la qualità dei prodotti, al sorriso sulle labbra sempre stampato. L’amore che poi ha avuto la sua massima espressione con la compagna Carmen Trimarchi, con la quale ha costruito una vera e propria famiglia, condividendo con lei la gioia del figlio Geremia. Padre e imprenditore a 30 anni. Nel 2016 è roba da coraggiosi.

“Sono contento, ma ancora non posso dire di aver raggiunto il successo. Credo sia la strada giusta. La base è avere degli obiettivi precisi, studiare il modo migliore per raggiungerli, step dopo step, senza bruciare le tappe. Nel 2012, io e mio fratello Paolo, abbiamo rilevato un anonimo bar di provincia: 45mq, sei posti a sedere e nessuna possibilità di prevedere preparazioni alimentari proprie. Anno dopo anno abbiamo lavorato per migliorare, puntando al binomio: qualità dei prodotti e servizio eccellente. Il nostro è un bar fatto per le persone, per i loro problemi e i loro bisogni".

Raccontaci meglio il tuo “Let’s go”…

“Oggi siamo una realtà del tessuto sociale di una città viva come Poggibonsi e abbiamo un locale di 100 metri quadrati con cucina, 30 posti a sedere e un servizio che inizia alle 4:30 di mattina, fino alle 22 la sera. Lavoriamo senza sosta per crescere sempre di più, sempre attenti ai bisogni dei nostri clienti. Conosciamo i loro nomi, quello che desiderano per colazione, come preferiscono il caffè e anche i loro sbalzi di umore. Chi entra da noi, di solito, viene servito prima che possa chiederci cosa vuole. Non serve più nemmeno parlare ormai”.

Gabrio Gamma, il fratello Paolo e le due dipendenti del bar Let's Go.

Gabrio Gamma, il fratello Paolo e le due dipendenti del bar Let's Go.

Per fare l’imprenditore a 30 anni, in Italia, in questa epoca, ci vuole un po’ di incoscienza.

“Abbiamo aperto in un periodo di estrema crisi ma il nostro fatturato è sempre andato a salire. Con l’investimento fatto per la ristruttturazione e i nuovi spazi del locale, prevediamo un incremento ulteriore del 30% all'anno, per i prossimi tre anni. Questo non significa che stiamo facendo i soldi, perché anche le spese e le tasse sono in continuo aumento. Chi fa l'imprenditore non deve basarsi sul profitto immediate, ma su una crescita costante dell’ attività. I merito di questi risultati non sono mai del singolo, ma del team. Oggi la nostra attività è composta da me e mio fratello che siamo soci al 50 per cento e due dipendenti molto brave Camilla e Martina”.

La Toscana è una buona terra per investire?

“Da buon toscano non posso che parlare bene della mia regione, tra l'altro la più complete, sia a livello paesaggistico, si per possibilità imprenditoriali. Viviamo in una ottima regione, ricca di turisti, soprattutto stranieri, che da ogni parte del mondo, considerano la Toscana come un luogo da vedere per forza almeno una volta nella vita. E’ un punto di forza che non ha nessuno. Quindi basta una buona idea, ma soprattutto tanta volontà e lavoro per portarla a compimento”.

Quando hai lasciato il calcio, hai avuto un picco di notorietà con Uomini e Donne, il programma di Maria De Filippi. E’ stata una esperienza positiva?

“Uomini e donne è stata una parentesi molto importante e la ricordo sempre con molto piacere. Non tanto per la fama e la notorietà che mi hanno dato in quel periodo, ma soprattutto per la prova umana che ho affrontato in quei mesi. Chi non ha mai preso parte a questo genere di programmi e si limita a guardarli dal divano la sera, non può rendersi conto di tutto il lavoro di organizzazione che c'è sotto e di tutta la pressione che vive in chi partecipa. Ci sono finito per caso e per gioco. Ne sono uscito dopo una decina di puntate con una scorza più spessa e, per questo la considero una esperienza veramente utile per la mia vita. sono sicuro che sia stata un'esperienza tra le più utili della mia vita. Anche per il bar, perché inizialmente la mia notorietà ha dato una bella spinta all’avvio dell’attività”.

Poi c’è il calcio, una pagina molto importante della tua vita.

Gabrio Gamma Spal“All'età di 14 anni sono stato acquistato dall'Empoli e mi sono subito trasferito per seguire al meglio il vero sogno della mia vita. Ho dato tutto per il calcio. Ho sacrificato gli anni più belli, quelli dai 15 ai 25 anni. Ho vissuto in città diverse, ho imparato a vivere da solo e mi sono messo alla prova in un ambiente competitivo e pieno di insidie, dove però ho conosciuto i più grandi amici della mia vita. Sono arrivato ad un passo dal calcio che conta e i miei ricordi più dolci sono legati alle maglie di Poggibonsi e Spal. Due città che mi sono nel cuore e che difenderò sempre da tutto e tutti. Purtroppo, a causa di un brutto infortunio, mi sono dovuto ritirare. Attualmente mi diverto a giocare a Futsal e attualmente milito nella Virtus Poggibonsi in serie C2. Poi, da non dimenticare: tifo per l'Inter. Passione tramandata da mio padre. In casa Gamma siamo interisti per appartenenza”.  

Infine, da sei mesi sei diventato padre. Hai completato un percorso con il passo più importante che una persona possa fare.

Gabrio Gamma con la compagna Carmen e il figlio Geremia.

Gabrio Gamma con la compagna Carmen e il figlio Geremia.

“Dal 20 febbraio sono papà di Geremìa, grazie alla mia splendida compagna Carmen. È un passo che ho sempre ritenuto naturale compiere, dal momento in cui avessi incontrato la persona giusta. Quando si fa un figlio, la vita pensa da se a donarti le competenze e le forze di cui hai bisogno. Fare un figlio credo sia un atto d'amore verso il mondo ma anche verso se stessi. Ti aiuta a comprendere quale siano le priorità e le vere preoccupazioni di cui prendersi carico. Consiglio vivamente a chi ha accanto la persona giusta, di compiere questo meraviglioso passo".

Ve lo dice uno che lavora quasi dodici ore al giorno e che quando torno a casa stanco morto, l'unica cosa che in un secondo mi fa passare la fatica, è incrociare lo sguardo con quella piccola copia di me. Mio figlio”.