"FACCIO IL GEOMETRA, MA SULLA SABBIA SONO UN CAMPIONE DA PALLONE D'ORO"

La storia del viareggino Gabriele Gori, candidato al premio di miglior giocatore del mondo di Beach Soccer.

Writer: Gabriele Noli


VIAREGGIO

Ha conquistato l’Italia, poi l’Europa. Adesso Gabriele Gori vuole il mondo. Tutto per sé, il 5 novembre. Con la Nazionale di beach soccer, tra aprile e maggio del 2017. La prima data, così vicina, potrebbe riscrivere il suo futuro, merito di un (recentissimo) passato nel quale la sua stella ha brillato come non mai. “Tin-Tin”, questo il soprannome con cui è conosciuto e apprezzato nel circus di uno sport la cui espansione è irrefrenabile, è tra i tre candidati al premio di Mvp del beach soccer per il 2016 (gli altri due sono il portoghese Madjer e lo svizzero Dejan Stankovic, omonimo dell’ex centrocampista di Lazio e Inter). Potrebbe, in sostanza, aggiudicarsi il riconoscimento come miglior giocatore del pianeta, al pari del Pallone d’Oro nel calcio a 11. Il verdetto sarà svelato giovedì 5 novembre, appunto, in occasione della Beach Soccer Night Stars, a Dubai, dove Gori si recherà assieme alla fidanzata Ilaria ed al dirigente federale Ferdinando Arcopinto. Elencare uno ad uno i successi personali e di squadra, non renderebbe giustizia ad un campione capace di segnare quasi 400 reti (cifra mostruosa) in appena sette anni.

Gori, Madjer e Stankovic

Gori, Madjer e Stankovic

L’attaccante, nato nel 1987, è un’eccellenza nostrana. Della Toscana, della Versilia. Nessun italiano, infatti, era mai stato inserito nella “top 3” mondiale del beach soccer. Che, per lui resta una passione. Come il calcio, il primo amore di Gori, attualmente in forza al Castelnuovo Garfagnana (in Promozione). Una vita trascorsa a rincorrere un pallone, cercando di spedirlo alle spalle del portiere di turno. Per poi esultare. Passioni, dicevamo. Perché di professione “Tin-Tin” è geometra. “Sono un tipo molto abitudinario: lavoro al mattino e al pomeriggio, vado in palestra durante la pausa pranzo. E la sera, una volta uscito dall’ufficio, mi alleno”. Questa la giornata-tipo di un ragazzo consapevole che per ottenere prestazioni di altissimo profilo “è necessario curare l’alimentazione: frutta e verdura a volontà, niente dolci e carico di carboidrati prima di ogni partita”. Anche se ogni tanto qualche eccezione alla regola è consentita.

“Quando posso una pizza me la concedo volentieri”, confessa. Da questi aspetti – tutt’altro che marginali – si riconosce un atleta abituato a rapportarsi allo sport da professionista. Con la sua squadra, il Viareggio, ha conquistato la Euro Winners Cup, la Coppa Italia e lo scudetto. Un triplete da favola, impreziosito dalla qualificazione ai Mondiali 2017 alle Bahamas.

Bomber Gori in rovesciata

Bomber Gori in rovesciata

“E’ stato il miglior anno in assoluto, ho anche raggiunto la centesima presenza in Nazionale”, rimarca con immensa soddisfazione. Guardarsi indietro è un piacevole esercizio, come lo è proiettarsi in avanti e scrutare ciò che il futuro può riservare. Il pensiero finisce inevitabilmente lì, a quel premio di miglior giocatore al mondo al quale è candidato. “Una possibilità su tre ce l’ho. Ci spero, ma essere tra i primi tre per me è già un onore e un orgoglio”. A dir poco curioso il modo con cui Gori ha scoperto di essere stato inserito tra i nominati. “Avevo terminato una partita di coppa col Castelnuovo e scorrendo la bacheca di Facebook ho notato una foto in cui comparivo assieme a Madjer e Stankovic. Quando ho capito perché, sono rimasto sbalordito”, ammette. Non c’è poi troppo da stupirsi se le belle notizie si apprendono direttamente dai social network.

In fondo, siamo nel 2016.