DA MONTECATINI A IGUAZÙ : OGGI HANNO UN HOTEL E UN RISTORANTE TOSCANO

Writer: Andrea Spadoni


MONTECATINI

Da Montecatini a Iguazu in Argentina. La storia di una famiglia che si è trasferita dall’altra parte del mondo per portare la nostra Toscana in Sudamerica. Un hotel, un ristorante e riconoscimenti a livello intenrazionale per la loro cucina genuine e innovativa. Stiamo parlando della famiglia Spinetti, partita da dalla Valdinievole negli anni ’90, grazie alla voglia di investire all’estero di Franco. Oggi il figlio Gianluca e la mamma Angela gestiscono due aziende di successo.

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Ma da dove inizia la vostra storia?

“La nostra storia comincia da un progetto di mio padre Franco Spinetti. La sua idea era quella di aprire, insieme ad altri investitori, un casinò all'isola Margherita. Era il 1997 e ci trasferimmo tutti in Venezuela, in quella splendida isola dove realmente avevamo aperto il casinò, anche se io per andare a scuola sono andato in Virginia negli Usa con il resto della famiglia. Poi ci fu l’avvento di Chavez e della statalizzazione delle aziende. E anche il Casinò finì delle mani del potere. Sembrava finita, invece da lì nacque una opportunità: un amico consigliò a mio padre di inviare un curriculum al Casinò di Iguazu in Argentina perché cercavano un manager. Senza pensarci, invece di inviare il curriculum, salì su un aereo e raggiunge questo splendido paese al confine tra il Brasile e l’Argentina. Una volta sistemato con il lavoro, lo abbiamo raggiunto. Quando sono diventato più grande anche io ho iniziato a lavorare al Casinò come Croupier, prima con lui, poi in giro per il mondo (in particolare per il sudamerica). L’idea dell’hotel è sempre sua, di mio padre, e si concretizzò quando stava per andare in pensione e decise di comprare un terreno”.

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Così è nato l’hotel Posada La Sorgente.

“E’ un piccolo hotel con 23 camere. Il nome lo deve a una vera e propria sorgente di acqua naturale che abbiamo scoperto quando scavato per costruire la piscina. Così abbiamo costruito un canale che ci permette di utilizzare soltanto acqua naturale nel nostro hotel”.

Iguazu è una località interessante per lavorare con il turismo?

“Mio padre Franco è stato un visionario, perché all’epoca il paese era privo di infrastrutture e non c’erano molti turisti. Appena aperta l’attività c’è stato il boom di turisti che oggi è al massimo”.

Tra l’altro, Iguazu, è considerato dei dieci paesi più belli al mondo. In cosa di distingue dalle altre località turistiche?

“La posizione della città è strategica, al confine tra il Brasile, l’Argentina e Paraguay e si trova in mezzo a una giungla. E’ una città sicura (in particolare la zona argentina) dove si vive tranquilli e anche il turista si trova a proprio agio. Ovviamente, lo spettacolo della natura di questo posto, raggiunge la sua massima espressione con le cascate che si trovano a 15 chilometri dal centro, le famose “Cataratas de Iguazu”. Anche io che ci vivo, ogni tanto ci faccio un salto per ricaricare le energie. Infine qui il clima è davvero spettacolare. L’inverno, per noi, non esiste”.

Oltre all’hotel, avete dato vita anche a un ristorante: la trattoria La Toscana.

“Due anni dopo l’hotel, abbiamo aperto anche il ristorante (nel 2007). E’ stata una mia idea, ovviamente accolta da mio padre e mia madre Angela Carabajal. E’ lei che si occupa di selezionare i prodotti di qualità. Mancava un ristorante veramente italiano. Così abbiamo scelto la Toscana e abbiamo costruito una offerta nel nostro menu tipica della nostra regione. All’inizio ci ha aiutato molto lo chef montecatinese Roberto Menichetti, un grande amico di mio padre. Ci ha dato lui la linea di lavoro e, in sei mesi, ha insegnato anche ai nostri due dipendenti. Senza di lui, probabilmente, non sarebbe stato possibile aprire il ristorante”.

Puntare sulle eccellenze toscane è stato fondamentale per avere successo?

 “La cucina toscana è tra le migliori al mondo. Tra l’altro, recentemente, abbiamo vinto anche due premi per un piatto di spaghetti che cuciniamo dentro una forma di parmigiano: premio innovazione 2015 e premio delle tre frontiere”.

Cosa ti manca (se ti manca) dell’Italia e della Toscana?

“L’italia mi manca molto, specialmente la Toscana e Montecatini. Lì sono le nostre origini. In particolare mi vengono in mente il pane toscano, la Pizza di Pierino, i tortellini della Marietta (fenomenali!), il piccione del Casorino e la pasta al tartufo del ristorante dell’hotel Tamerici di Eugenio e Tina Pancioli, grandi amici di mio padre”.

Consiglieresti l’Argentina agli italiani che decidono di investire all’estero?

“In Argentina in questo momento viviamo in un periodo di cambiamento. Una volta sistemato il governo, consiglierei di venire qua a investire, in particolare nelle città: El Calafate, Ushuaia, Bariloche e ovviamente Iguazu”.

Hotel Posada La Sorgente: www.lasorgentehotel.com