Perché sosteniamo Maurizio Carrara, l'imprenditore che ci ha permesso di sognare

C'è un filo sottile che lega tutta la nostra vita all'amore. Ma, spesso, non ce ne accorgiamo. O facciamo finta che sia normale. Perché, l'amore, quello vero, ama nascondersi, mentre, spesso e ovunque, sbandieriamo quello che non serve, quello che ci fa sembrare umani, uguali a tutti gli altri. Quello che vogliamo esasperare con cuori, cuoricini, frasi fatte e strappalacrime sul diario di Facebbok.

E, perché, parlo d'amore? Perché sono giorni febbrili, convulsi e complessi. Giorni in cui tutti parlano, propongono, promettono. Giorni di tifo da stadio, ma anche di scelte giuste ed equilibrate. Giorni di endorsement e di politologia in tutte le salse. Potrebbe sembrare scontato scrivere in queste pagine che io, noi, la nostra azienda e la nostra redazione, non vediamo l'ora di andare a votare a favore del nostro editore Maurizio Carrara. Ma, superando ogni preconcetto superficiale, vi vorrei spiegare perché lo facciamo. Perché sosteniamo Maurizio Carrara che si è candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Pistoia. Vi vorrei spiegare perché lo faccio io, in prima persona, che sono il responsabile di questa testata e legato a doppio filo con Maurizio, per dimostrare ogni giorno che il nostro lavoro è fatto bene e porta anche i risultati che ci siamo prefissati.

Parlo d'amore (e non di politica spiccia) perché, oggi come oggi,  se dovessi scrivere una lettera d'amore a un essere umano diverso dai miei genitori e dalla mia fidanzata, la scriverei a lui. Sì, a Maurizio Carrara. Sicuramente i meno attenti cadranno subito sul banale, sulle più basse teorie di lecchinaggio, su frasi fatte e fantomatici vantaggi che io dovrò avere quando il nostro editore sarà anche un Onorevole. Lo so, il luogo comune è sempre lì, dietro l'angolo, come l'ignoranza e il prezzemolo. La mia è semplicemente riconoscenza. E perché?

Perché se Maurizio Carrara non si fosse interessato a questa nostra attività, se non avesse apprezzato il nostro lavoro, questa attività e quindi questa testata non sarebbe esistita. Io non avrei un contratto di lavoro e nemmeno gli altri nostri altri collaboratori non avrebbero una occupazione. O una speranza di costruirsi e crescere nel giornalismo. E questo è amore. Perché noi siamo innamorati del nostro lavoro e grazie a lui possiamo amarlo. Possiamo continuare a crederci.

Per Maurizio Carrara nutriamo stima e rispetto profondissimi e anche simpatia, perché, nonostante la figura autorevole, sia è sempre distinto per rarissime doti e umanità e umiltà. Il nostro inizio si chiama Il Giullare. Un'avventura davvero unica. Faticosa e originale. Eravamo sgangherati e sognatori. Ma eravamo soli, senza una guida, un punto di riferimento. Senza il motore. Sapevamo che quel nostro meraviglioso progetto, non avrebbe avuto un futuro. Poi, però, è arrivato lui: Maurizio Carrara

Quella sfida, quel sogno è diventato realtà. L'amore aveva vinto di nuovo. Perché se noi amavamo il nostro lavoro, anche lui se n'era innamorato. E grazie all'appoggio imprenditoriale di una persona che ne sapeva più di noi, da quelli che si ritrovavano in una stanza di fortuna fino alle sei del mattino, ci siamo trasformati in una azienda. Piccola, ma organizzata. E rispettata. Come voleva lui, che dal 2010 era diventato il nostro editore.  Oggi, dopo otto anni e tante evoluzioni, siamo sempre qui: stampiamo un giornale, anzi, una rivista ancora più elegante e importante, che non si limita alla provincia, ma si estende in tutta la regione. La Toscana che tanto ci piace. Nel frattempo abbiamo messo a punto anche il progetto digitale e la App. Abbiamo sviluppato progetti impensabili. Con fatica, inciampi, cadute e momenti complicati, ma con grande passione e ardore. Grazie anche alle linee guida, giuste, appassionate, rispettose, ma anche severe di Maurizio Carrara.

E' grazie a lui se oggi pianifichiamo tutti i giorni il nostro futuro, diamo opportunità di formazione e lavoro ad alcuni giovani giornalisti in un'epoca in cui le altre testate, anche più grandi e strutturate di noi, chiudono. Ci siamo fatti il mazzo, come si dice in gergo, ma il primo protagonista di questi piccoli risultati ottenuti che per noi sono grandissimi è, appunto, il nostro editore. Che noi preferiamo chiamare Maurizio, perché è sempre stato uno di noi.

E, per tornare a parlare d'amore, sappiamo bene che è un sentimento altruista, dove si riceve, ma dove si deve anche dare e restituire. Per questo, se lui ha creduto in noi, ci ha fatto lavorare e sognare, ora è il momento in cui siamo noi a dover dare il lui il nostro massimo e assoluto sostegno, il nostro aiuto, la nostra energia.

Ce la faremo insieme, come sempre e siamo fieri di essere vicino a lui per questa avventura verso il Parlamento.

E, stavolta, la fortuna non ha bussato solo alla nostra porta, ma alla porta di tutti, perché tutti i cittadini di questo collegio che il 4 marzo andranno a votare, potranno scegliere Maurizio Carrara come loro rappresentante in Parlamento. E' una occasione da non perdere.

Il direttore Andrea Spadoni e la tua redazione di Must Review*