BENEDETTA LEONI, UNA DONNA PER LA LOTTA AI TUMORI

Writer: Andrea Spadoni Foto: Gabriele Bellini


Benedetta Leoni, 45 anni, dottoressa in gestione e amministrazione di eventi culturali, da 5 anni è responsabile dello sviluppo e promozione della Fondazione ANT nelle province di Pistoia e Prato. Si occupa di comunicazione, relazione con le istituzioni, fundraising e organizzazione eventi.

Cosa significa per una donna impegnarsi nel sociale?
Ho iniziato a lavorare per la Fondazione ANT dopo una lunga malattia che mi aveva fatto perdere il mio precedente lavoro di consulente d’immagine alle aziende. Quando mi è stata offerta questa opportunità lavorativa, ho pensato che poteva essere una grande occasione per confrontarmi con situazioni più difficili che potevano darmi la possibilità di crescere come professionista, ma soprattutto come persona. Essere donna mi permette di unire le capacità organizzative di una donna con l’attenzione e quel senso materno che è in ognuna di noi.

Quanto è importante l'attività di promozione e sensibilizzazione, attraverso gli eventi pubblici, di un tema di assoluta importanza come la prevenzione dei tumori?
Sono fermamente convinta che informazione, educazione e comunicazione siano fondamentali per favorire il benessere della popolazione. Conoscere ci rende persone più consapevoli. Gli eventi sono un ottimo strumento per informare e raccogliere fondi, avvicinando sempre più persone alla solidarietà e alla consapevolezza, attraverso iniziative ludiche. Ritengo infatti che le manifestazioni debbano abbracciare tutto il tessuto sociale. Del resto la malattia non fa distinzione di sesso, religione o stato sociale della persona. Noi ci impegniamo ad organizziamo iniziative molto diverse tra loro, unite però dal forte collante che è la solidarietà: iniziative sportive, culturali, concerti, cene di gala. Sono particolarmente orgogliosa di tre format: la Gimkana Classic, un evento sportivo con i migliori piloti di enduro e cross che coinvolge ogni anno oltre 2000 persone appassionate di moto; il Merc’ANT di Natale, un appuntamento natalizio con le eccellenze enogastronomiche e non solo del territorio toscano; ed Eubiochef, un concorso di ricette con cena finale, che coinvolge chef stellati e consorzi per educare alla corretta alimentazione.

Benedetta Leoni (a destra) con Patrizia Bambi, fondatrice di Patrizia Pepe

Chi partecipa di solito ai tuoi eventi?
Credo sia un calzante esempio, per rispondere alla tua domanda, uno degli ultimi eventi organizzato a Prato. Nel corso della serata benefica “Meravigliosamente Donne in ANT”, organizzata per celebrare la femminilità e l’impegno sociale, sono state premiate 6 donne pratesi (nella foto a destra) che hanno dato lustro alla città, ma che sono anche attive sostenitrici di ANT: la dott.ssa Lucia Livatino, direttore Toscana Centro per la sanità; il presidente della Fondazione Pitigliani Giovannella Pitigliani Sini per il sociale; Elena Banci imprenditrice dell’azienda Pontetorto per l’industria; Patrizia Bambi fondatrice di Patrizia Pepe, per la moda; Chiara Tabani medaglia d’argento di pallanuoto alle olimpiadi di Rio 2016 per lo sport e Giulia Ghizzani, giornalista di TvPrato, per la comunicazione. Sei donne diverse per età, professione e ceto sociale, accomunate dal grande sostegno che mostrano alla Fondazione in ogni occasione. 

Cosa siete riusciti a fare con la raccolta fondi dei tuoi eventi?
In questi cinque anni le richieste di assistenza sono triplicate, non perché ci siano più malati, ma perché abbiamo lavorato molto sulla comunicazione con il territorio. A maggiori richieste è seguito un potenziamento dell’équipe sanitaria ANT che porta nelle case le professionalità di medici, infermieri e psicologi: grazie alla raccolta fondi abbiamo potuto aggiungere una psicologa e una nutrizionista in più nell'organico, dotare lo staff di un nuovo mezzo per raggiungere le case, attivare il servizio PICC, ossia l’inserimento chirurgico, a domicilio, di un catetere venoso centrale che favorisce la somministrazione di farmaci e nutrizione ai malati. 

L'ultimo evento, quello di Montecatini Terme ispirato a Dior, al quale Must Review ha collaborato come media partner, ha riscosso un bel successo.
L’obiettivo a Montecatini, a lungo termine, è poter garantire anche nelle zone della Valdinievole, l’assistenza domiciliare. Sono numerose le richieste di assistenza che provengono da questa zona, per poter garantire il servizio, che ricordo è completamente gratuito per la famiglia del malato, sono necessari però tanti fondi. L’evento Tribute to D è stato realizzato con il sostegno delle istituzioni, di importanti aziende del territorio come 4 petroli e Cavalleria Toscana, eccellenze enogastronomiche come Slitti e Bargilli. Grazie ai fondi raccolti nel corso della serata, Fondazione ANT potrà offrire sul territorio nuove giornate di prevenzione dei tumori mammari e del melanoma.

Sensibilizzare la raccolta con eventi eleganti e di una certa risonanza è una tua filosofia? Perché?
Gli eventi sono un biglietto da visita per tutte le associazioni o le aziende e servono, oltre che a raccogliere fondi, anche per comunicare e per dare un messaggio. Il livello di assistenza prestato dai nostri operatori sanitari è di altissimo livello pur essendo gratuito, lo stesso devono essere le manifestazioni. Inoltre c’è sempre una maggiore offerta di iniziative benefiche a cui tutti noi siamo quotidianamente invitati o coinvolti. La solidarietà non dovrebbe avere pretese, ma coinvolgere tante persone è sempre più difficile, per questo cerco di regalare agli ospiti, oltre che una serata piacevole, vere e proprie esperienze. Nelle cene ANT non mancano mai, per esempio, le eccellenze enogastronomiche del territorio: ottimo cibo e ottimi vini, intrattenimento di livello con grandi professionisti.

Quali sono i tuoi prossimi progetti e obiettivi?
Il mio obiettivo personale è anche un obiettivo di ANT: crescere e riuscire a dare risposta a sempre più persone, malati che ci chiedono di poter essere aiutati a casa, in un ambiente che conoscono, immersi nell’affetto dei propri cari.


Fondazione ANT Italia ONLUS è la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuita. Nata nel 1978 a Bologna per opera del professor Franco Pannuti, in quasi quarant’anni ANT ha curato circa 120.000 persone in 10 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Ogni giorno 3.400 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente oltre 148.000 pazienti in 79 province italiane.