ALBERTO CORELLI:"NON C'E' AMORE PIU' SINCERO DI QUELLO PER IL CIBO"

Alberto Corelli, 18 anni appena compiuti, figlio dello Chef pluristellato Igles, sta seguendo le orme del padre ed ha da poco concluso un'esperienza lavorativa nella cucina dell'Osteria Francescana, il miglior ristorante d'Italia, sotto la guida di Massimo Bottura, maestro assoluto della cucina italiana. Abbiamo intervistato il giovane e promettente cuoco che si è raccontato fra aneddoti, sogni e progetti futuri.

Writer: Giacomo Bernardi


Alberto, com'è nata la tua passione per la cucina?

Beh, sono nato e cresciuto in cucina. Mio padre Igles fa da sempre questo lavoro e io da bambino amavo stare in cucina ad osservare. E' stato un processo abbastanza naturale, ho amato la cucina fin da subito. In cucina mi trovo a mio agio.

Che ruolo ha avuto tuo padre Igles nella tua crescita professionale?

E' stato determinante. Mio padre mi ha sempre seguito e aiutato nella mia passione, fin da piccolissimo. Ha sempre dispensato ottimi consigli ed è stato severo e oggettivo quando doveva criticarmi. Grazie a lui sono cresciuto molto, ho capito diverse cose e condividere la mia più grande passione con lui è bellissimo. Mi ha trasmesso tutto. Non posso che ringraziarlo.

Sei molto giovane, ma anche esperto. Qual è la tua filosofia culinaria? 

Amo ripetere che "non c'è amore più sincero di quello per il cibo". Uno chef deve conoscere profondamente i prodotti che utilizza ed essere preparato a 360°, sia in cucina che in sala. Per fare questo mestiere bisogna amarlo, metterci passione, amore.

Qualche mese fa è arrivata la chiamata dell'Osteria Francescana dove, sotto la guida del migliore chef del mondo, Massimo Bottura, hai potuto lavorare nel miglior ristorante d'Italia.

E' stata un'esperienza intensa e bellissima. Poter lavorare in un ambiente del genere alla mia età è stato un privilegio raro, che ho molto apprezzato. La chiamata è stata inaspettata e i ragazzi della cucina mi hanno aiutato moltissimo, ho appreso tanto, sono cresciuto e mi sono anche divertito. Sì, perché all'Osteria Francescana si respira veramente una bella aria, è stato un mese e mezzo meraviglioso.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa stai sperimentando?

Sono orientato verso la Cucina Fusion, che credo rappresenti il futuro. Ovvero l'unione di diverse culture per creare un unico piatto. E' un ramo della cucina che sto studiando e che mi attira particolarmente. Come esperienze invece sto valutando diverse possibilità. E' importante tenersi sempre aggiornati ed informati sulle ultime novità. La cucina va veloce e le innovazioni sono all'ordine del giorno. Ad esempio vorrei approfondire la cucina molecolare, che studia le trasformazioni chimiche e fisiche che avvengono negli alimenti durante la loro preparazione. Ho ancora molto da imparare, ma posso senza dubbio dire di essere soddisfatto del mio percorso fino ad ora.