PATRIZIO PAZZINI TRA SOCIAL, CALCIO E PIZZA. "APRIRO' UN LOCALE PER GIOVANI E PER MONTECATINI"

Writer Filippo Palazzoni Foto: My Digital Photo


“Ma di cosa vogliamo parlare?” Stavolta parliamo proprio di lui, perché fra un video e uno spicchio di pizza, fra dettagliati reportage sui social network delle vacanze in Sardegna, destinazione fissa di ogni sua estate, e allenamenti con la squadra Juniores del Valdinievole Montecatini, di cui è guida tecnica e mentore già dalla scorsa stagione, il “Re Leone” Patrizio Pazzini è tornato a ruggire.

Popolare, in Valdinievole e non solo, lo è sempre stato, che fosse istrionico già lo si sapeva, ma mai prima era stato così “social”: i suoi video su Facebook hanno un seguito impressionante, i giovani imitano le sue gag e i suoi modi di dire e l’apertura ormai imminente della sua nuova attività, la pizzeria “Pizza dal Pazzo” in Viale IV Novembre a Montecatini Terme è ormai attesa come l’evento dell’estate. L’uomo del momento in Valdinievole si è confidato a Must Review, parlando a tutto tondo del suo personaggio, della sua storia da uomo di calcio e dei suoi progetti da imprenditore.

Patrizio, di Pazzini nel mondo del calcio da qualche anno alla ribalta c’è tuo fratello minore, ma prima di Giampaolo ci sei stato tu, con risultati discreti peraltro…

Eh sì, sono contento di aver rappresentato per Giampaolo una fonte di ispirazione. Lui, poi, ovviamente mi ha superato ma anch’io le mie soddisfazioni me le sono tolte, fra Cerretese, Colligiana, Pistoiese, Poggibonsi, Siracusa, Montecatini, Larcianese e Monsummano ho segnato quasi 300 gol fra dilettanti e professionisti, vincendo diversi campionati.

Qual è il ricordo più bello legato alla tua carriera da calciatore?

Ce ne sono tanti, ma in assoluto la mia annata più bella è stata quella alla Pistoiese nell’89/90, dove con Giampiero Ventura allenatore in Serie D, segnai 22 gol contribuendo alla vittoria del campionato e alla risalita in C1. Ma al di là dei risultati sul campo, ciò che porto nel cuore è il calore dei tifosi e l’attaccamento che avevano nei miei confronti: proprio a Pistoia coniarono il soprannome “Re Leone” e anche l’anno scorso sono stato invitato ad un evento della tifoseria in cui sono stato premiato insieme ad altri ex arancioni. Purtroppo, il 1990, è stato anche l’anno in cui il mio procuratore di allora, Mario Frustalupi, venne a mancare in seguito ad un incidente stradale. Era già tutto apparecchiato per un mio trasferimento alla Lazio, ma la tragedia fece sfumare tutto. Il dramma vero, comunque, è stato la perdita di quello che per me era soprattutto un grande amico.

Adesso invece sei passato dal campo alla panchina: con gli Juniores del Valdinievole Montecatini sei ormai alla tua seconda stagione. Che sensazioni provi a vivere il calcio in questa tua nuova veste?

E’ un ruolo completamente diverso, ma vale la pena provare perché quando vedi un ragazzo crescere e mettere in pratica pian piano le situazioni che ogni settimana sperimentiamo sul campo, è una gioia paragonabile a quella che si prova a fare un gol. Dal 1999 alleno squadre giovanili e nel 2006 con gli Allievi del Montecatini siamo riusciti a vincere un campionato e ad approdare per la prima volta ai Regionali. Dopo altri due campionati vinti, mi sono preso una pausa di qualche anno per seguire mio fratello Giampaolo, sono tornato in pista l’anno scorso prendendo in mano gli Juniores del Montecatini. Un’esperienza bellissima e gratificante che sto tutt’ora intraprendendo.

 Quello dell’allenatore per te è diventato un po’ come un secondo lavoro, perché da un po’ di tempo ti sei dedicato principalmente all’imprenditoria: prima un tabacchi in zona Casina Rossa a Montecatini, tra poco l’apertura di questa nuova pizzeria in pieno centro…

L’idea è nata un anno fa, passeggiando una sera sul Viale IV Novembre. Sono rimasto sbalordito dalla vitalità di quella zona: locali pieni, tantissimi giovani e movimento continuo. Notai però anche la mancanza di un esercizio commerciale che offrisse generi alimentari fino a tarda notte e ho cominciato a valutare la possibilità di riempire quel vuoto. Alla fine, eccomi qui…

Cosa avrà di diverso La Pizza dal Pazzo dalle altre pizzerie?

La mia presenza non basa (ride)? A parte gli scherzi, quello che ci distinguerà saranno innanzitutto gli orari: fino a dicembre saremo aperti tutti i giorni dalle 12 fino a tarda notte, soprattutto nel weekend, per cercare di intercettare la clientela che frequenta la zona nei giorni del fine settimana. Poi la nostra “equipe”, come mi piace chiamarla: giovane, interamente al femminile, cordiale e disponibile. Poi la nostra varietà di prodotti: pizze e focaccine fatte con cinque impasti diversi, da quello classico a quello a lunga lievitazione, da quello integrale a quello inedito fatto con la farina di canapa, poi ancora crepes, torte salate, di tutto di più.

Pizza dal Pazzo

L'inaugurazione, tra l'altro, si preannuncia “galattica”…       

I clienti e gli amici che domenica 28 agosto a partire dalle 17 vorranno partecipare alla nostra festa ne vedranno delle belle. Avremo un ex campione del mondo e un altro calciatore che ha indossato la maglia della Nazionale, tanta musica con il nostro dj e le nostre ragazze immagine che distribuiranno gadget per tutti. Noi siamo pronti, mancate solo voi.

E a giudicare dal successo dei tuoi video non saranno molti quelli che mancheranno. Qual è il segreto di così tanto seguito? Nelle clip che pubblichi sui social sei te stesso o dietro c’è un lavoro di costruzione anche di un personaggio?

Assolutamente no, quello che vedete nei video è Patrizio Pazzini nudo e crudo e credo che la gente li apprezzi anche per questo E’ un modo per scherzare, per prendere in giro e non prendersi troppo sul serio, ma i social sono strumenti efficaci per farsi conoscere e per promuovere le proprie attività. La visibilità è tutto al giorno d’oggi. Certo non mi aspettavo di fare più di 3000 visualizzazioni a video. La cosa che mi fa più piacere è leggere commenti: non ce n’è mai uno negativo, tutti scherzosi o affettuosi e questo è importante, perché al di là di chi mi conosce e sa come sono molti hanno capito lo spirito con cui faccio queste cose.

Lo scherzo è elemento fondamentale dei tuoi video, con anche alcuni riferimenti al lifestyle e ai locali montecatinesi. Dobbiamo leggerci anche una sottile critica a quello che Montecatini Terme e la Valdinievole propongono?

No, quei video sono solamente delle prese in giro che ci facciamo io, Andrea Donati e Massimo Guidi quando andiamo in vacanza. Sono i miei più grandi amici, sono cresciuto insieme a loro e anche a cinquant’anni scherziamo e ridiamo fra di noi come quando ne avevamo venti. Anzi, ora internet e i social ci danno la possibilità di trovare metodi innovativi e alternativi per sfotterci. E’ il bello del nostro rapporto. Qualsiasi riferimento a Montecatini è puramente casuale, anzi considero Montecatini una città con ancora tante potenzialità importanti a livello turistico.

Non a caso l’hai scelta per l’apertura delle tue attività commerciali. Che aspettative e sensazioni hai a una settimana dall’apertura della Pizza dal Pazzo?

Vorrei che il nostro locale diventasse un punto di ritrovo per giovani e meno giovani, e un risultato del genere lo si ottiene con la qualità del prodotto ma soprattutto con la cordialità e la disponibilità del personale. Tutti dovranno sentirsi come a casa nel mio locale. Per il resto siamo pronti, carichi e con tanta voglia di iniziare questa avventura. C’è un po’ di ansia da prestazione per l’inaugurazione, ma credo che quello sia fisiologico. Come dico spesso: andiamo avanti!