Grand Hotel & La Pace, il soggiorno delle Star

Writer: Andrea Spadoni

Photo: Antonio Tortorella


Ci sono luoghi che sono semplicemente posti, oppure come siamo abituati a definirli oggi nell’epoca moderna in cui tutto è influenzato dalla lingua anglosassone, location. Ci sono poi luoghi come il Grand Hotel & La Pace di Montecatini Terme che fanno parte del patrimonio della storia. Aperto nel 1870, quando in Europa, con il congresso di Vienna, si dette inizio a un lungo periodo di pace e sviluppo economico che prese il nome di “Belle Époque”, era il luogo di riposo e di vacanza per i signori e i capi di stato del tempo. Il maestoso ingresso su Corso Roma e le quattro sale della musica, della lettura, del cinema, della scrittura, erano gli angoli di confronto, della riflessione, del refrigerio dell’anima.

 

Oggi ci ritroviamo seduti nel maestoso salone, che di personalità e generazioni ne ha viste passare, dove sono state girate scene di film (i più celebri Oci Ciornie, ma anche Amici Miei, Dove vai in vacanza con Alberto Sordi) e che, nonostante i vari processi di rinnovamento, mantiene lo stesso fascino in perfetta convivenza con l’architettura art nouveau, più propriamente definita liberty. Con noi c’è il proprietario Stefano Pucci, uno dei figli di Ricciardo Pucci (l’altro è Francesco) che dagli anni ’70 del secolo scorso ha rappresentato alla perfezione l’eleganza e l’impeccabilità di questo gioiello della cittadina termale. 

“Fin da bambino, ho visto passare qui da noi personaggi di ogni tipo: politici, capi di stato, sportivi, attori, musicisti di fama mondiale. Il rapporto ha sempre avuto il massimo rispetto della privacy che garantiamo ai nostri ospiti”. Pucci racconta e davanti a noi sfoglia le pagine di tre affascinanti libri degli ospiti, dove sopra, tra firme, foto e dediche si ripercorre la storia del mondo. 

“Suscitò particolare interesse il soggiorno del ricco danese Claus Von Bulow. La sua storia incarna uno dei più misteriosi gialli del novecento sulla quale, nel 1990, c’è stato scritto il film “Il mistero Von Bulow” interpretato da Jeremy Irons che si guadagnò anche un premio Oscar. In quei giorni all’hotel arrivarono anche giornalisti che stavano seguendo la storia che aveva diviso il mondo”. 

Pucci, mentre sfoglia i suoi libri, si sofferma su alcune dediche: scorrono i nomi di Gabriele D’Annunzio, Grace Kelly, che ha soggiornato due volte al Grand Hotel & La Pace, la prima volta durante la luna di miele con il Principe Ranieri. “Un po’ di anni dopo è venuta la loro figlia Stephanie che ha voluto dormire nella loro suite, che tutt’ora porta il nome di sua madre”. La lista dei nomi e dei ricordi scorre, insieme a esse, aneddoti che alimentano la grandezza della storia di questi saloni immensi e magici. Ci soffermiamo sullo stilista Paul Smith che definì la piscina del Grand Hotel, “una delle migliori dieci al mondo”, sul regista del celebre film Oci Ciornie, Nikita Sergeevic Michalkov, sul cosmonauta Vladimir Solovyov, un uomo che è riuscito a stare trecento giorni nello spazio, su Svetlana Medveveva, moglie dell’ex primo ministro russo Dmitrij Medvevev che prenotò ben 14 stanze. Quindi passiamo ai grandi attori di Hollywood: Robert De Niro, Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, ai musicisti e l’occhio ci cade su Carlos Santana e BoB Dylan, fino a uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Pelé. Un elenco che sembra un volume da studiare a scuola e che, ripercorrendolo, ci fa pensare a immagini ancora impresse nella nostra memoria. Infine ci sono gli italiani che hanno scelto questo monumento della storia come luogo di relax: il regista Virzì, il grande chef Gualtiero Marchesi, ma anche l’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi, definito “molto disponibile e simpatico” da Sergio Luporini, storico capo accoglienza dell’hotel e l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Un capitolo a parte merita il soggiorno al Grand Hotel & La Pace dello stilista Christian Dior che passò gli ultimi giorni della sua vita in una bellissima suite che oggi, grazie a un restyling, è il fiore all’occhiello per i clienti che cercano uno spazio esclusivo. 

“La storia di questo hotel - prosegue il proprietario Stefano Pucci, affermato manager nel mondo dello sport - è ricca di un celebre passato, ma è sempre dinamica e si è evoluta di pari passo ai cambiamenti delle epoche e delle esigenze del mercato. E’ un hotel al quale la mia famiglia è da sempre legata e, per noi, è stata una soddisfazione acquistarne la proprietà. Montecatini Fashion Week - conclude Stefano Pucci - è una ottima idea alla quale siamo felici di aderire. Qualsiasi iniziativa, in qualsiasi campo (moda, congressuale, sport), purché sia di qualità, ci fa solo piacere”. 

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