LA TOSCANA CHE BALLA: ALL' ATTIC CLUB IL CUORE BATTE A TEMPO DI MUSICA

La Toscana che balla. Inziamo così un percorso della notte alternativa. Quella della discoteca a 360°. Dove ci si mette il vestito buono per uscire, ma sempre con un pizzico di originalità. Dove ti emozioni per un disco, per una sonorità e non perché hai ordinato la bottiglia più grande di quelli del tavolo vicino. Raccontiamo così i giovani. Quelli che in discoteca ci vanno ogni fine settimana. Ma ci vanno per ballare. Iniziamo da Montecatini Terme, dove lo scorso anno è iniziata una esperienza, quella dell’ATTIC CLUB. Una novità assoluta nel pianeta del clubbing toscano. Quest’anno è il secondo atto in una nuova location.

WriterFutura Innocenti / Paolo Frateschi

Photo: Archivio Attic Club

MONTECATINI TERME (Pistoia)

Esiste una costante nella vita di ognuno di noi: il cambiamento. Puoi scegliere se restare immobile e farti travolgere dagli eventi o affrontare le situazioni con decisione e un pizzico di sana incoscienza. Questa è la nuova strada intrapresa da ATTIC CLUB. Il cambio di rotta ha portato a una nuova location: "La Villa Resort" di Montecatini Terme, in provincia di Pistoia.

Una generazione “diversa”, quella dell’Attic. Un movimento di ragazzi che credono ancora nella musica come minimo comune denominatore in discoteca. Come laccio che lega le emozioni. Simone Chiericoni (nuovo membro dello staff ATTIC): "Ho trovato un'ottima organizzazione, niente è lasciato al caso, con una cura maniacale per i dettagli. I ruoli ben definiti facilitano lo svolgimento dei compiti di ciascuno. Un ambiente professionale e gioioso."

Nel mondo della notte non esistono regole precise e definite, ma il rispetto sacro per musica e del cliente possono dar vita ad un mondo basato sul divertimento più puro e libero. L'unione di un branco di cuori che pulsano come bpm all'unisono sono capaci, venerdì dopo venerdì, di ricreare emozioni apparentemente astratte. ATTIC CLUB ha scelto di mantenere vivo il proprio sogno preferendo l'incertezza alla staticità, basandosi sulla forza di idee innovative e credendo fortemente in sé. 

I DJ, anime creative del progetto ATTIC. Raffaele Porrino: "I cambiamenti ci sono sempre stati, ed ogni volta ero tra i più dubbiosi, sapendo ciò che lasciavamo, ma non quello che avremmo trovato. Dopo l'emozione di venerdì scorso, durante il mio dj set di chiusura, ho capito l'effettivo potenziale che abbiamo tra le mani".

Dave Monti: "Il cambio location per un dj è stimolante, più complesso è ricreare invece la sinergia fra chi suona e il suo pubblico. E' fondamentale tenere "un piede in console e uno in pista", quando ballano insieme allo stesso ritmo sai di aver centrato l'obiettivo che ti eri preposto”.

Children Soul (Joele Pellegrini e Francesco Russo): "Sono sostanzialmente tre le componenti tecniche che definiscono un vero locale underground: impianto sonoro, luci e visual. Come sempre però, la vera differenza la fa il fattore umano. Testa, cuore e gambe di chi vive la nostra serata”.

Fausto Barbini, ideatore del progetto ATTIC, come un vero capitano, ha modificato per primo la rotta da seguire, e, con non poca sofferenza, ha dovuto comprendere quanto fosse inevitabile il cambiamento da attuare e quanto fosse importante per la vera realizzazione del suo progetto. "Sarò pienamente felice e soddisfatto, se alla fine di questa stagione, le persone che ci hanno seguito, avranno potuto apprendere e scoprire quanto questo mondo, seppur piccolo e sconosciuto, sia così meraviglioso."