IL CAMBIO DI ROTTA DEI MILLENIALS, FRA STREETWEAR E NUOVE TENDENZE DELLA NOTTE

Writer: Laura Maccioni


Il linguaggio, come la moda, sono espressioni umane in continuo mutamento. Cambiano, si trasformano, si evolvono. "STREETWEAR" letteralmente significa “abbigliamento da strada”. E’ una tendenza nata nel cuore pulsante delle città ed è ispirata alle realtà giovanili. Non è soltanto una questione estetica, è uno stile identificativo, un segno d’appartenenza ad un determinato spicchio della società. Come spesso accade nella moda,vengono riportate  in auge vecchie tendenze. Stiamo infatti rivivendo i primi anni '90, dove sull'onda del successo del genere musicale "grunge", il nuovo look giovanile, perlomeno maschile, era quello di Kurt Cobain dei Nirvana. (grunge significa letteralmente "stropicciato" e i jeans strappati erano il suo marchio di fabbrica). Allo stesso modo il "grunge" riscopriva la spontaneità degli anni '70, periodo non solo di fiori, ma anche di colori sgargianti. Persino nelle passerelle di questo autunno/ inverno, per contrastare il grigiore invernale, le grandi firme hanno imposto outfit coloratissimi da sfoggiare in total look, o da combinare tra loro per un risultato glamour all’insegna della vivacità.

Quali sono i capi più cool del momento? Sostanzialmente l’urban style prevede dei capi di maglieria dai volumi generosi. I pantaloni sono tendenzialmente larghi  (ad esempio jeans e pantaloni cargo-baggie o notare il grande rilancio dei Levi’s) anche se quelli femminili tendono comunque a sottolineare la vita. Bomber in stile anni ’90 vengono realizzati nei tessuti più preziosi, felpe con cappuccio accuratamente abbinate a gonne di pizzo o di paillettes e le t-shirt abbinate ad un look più elegante. Stussy, Undefeated, PYREX, SUPREME, GAëLLE Paris, sono alcuni dei grandi brand che hanno invaso persino l’alta moda.

"Dalla strada alla passerella". Un cambio di rotta radicale. Nonostante sia una moda per così dire povera, grandi nomi come Gucci, Vogue, top model come Gigi Hadid, Chiara Ferragni e celebrity come Belen Rodriguez, Fedez, prendono spunto dallo street wear per farne una vera e propria filosofia. Come mai la moda abbia invertito i canoni credo vada ricercato nel suo continuo capovolgimento di stili e tendenze. Penso che semplicemente sia un nuovo ciclo. Il mondo del fashion, del glamour osserva quello che succede nella strada e propone quello che si muove a livello di subculture se necessario.

Se ci sia o meno un aspetto socio –economico in tutto questo? Non del tutto, viste le numerose firme inglobate da questa tendenza. Sicuramente vi è un netto cambio di rotta dei generi musicali del momento e delle nuove vesti del mondo della notte. Notare il BOOM esplosivo delle hit latine ed hip hop che stanno inondando un buona fetta dei locali odierni in voga. Nel mondo della notte, ad avere la meglio è la birretta accompagnata dalle chiacchiere dell’amico o il cocktail fruttato servito con i giochi di sguardi della ragazza al tavolo 7, il tutto, accompagnato da un leggero sottofondo musicale, inebriante per gli animi in sala. Analizzando le nostre zone, dalla Sala di Pistoia ai borghi fiorentini, passando per il centro artistico di Pietrasanta,  le discoteche tendono a perdere la propria luce ipnotica per dare spazio al pub o cocktail bar. Per esempio?

A Pietrasanta, nel cuore artistico della città, striscia con eleganza e innovazione Cobra: un cocktail bar, dove musica, cabaret e dj set, sono all’ordine del giorno. Secondo Michele Bartoli e Gabriele Gabrielli, Cobra è "un luogo di qualità che serpeggia da un elegante cocktail bar ad uno street bar, da uno speakeasy ad un nuovo tempio del bere, tutto contornato da buona musica”. Un locale traboccante di novità, dal concetto di musica, non rumore fino a se stesso, all'ambientazione e al pubblico a cui si rivolge.

Se invece ti trovi a Pistoia, non cercare insegne o indicazioni: bussa al numero 10 del vicolo dei Bacchettoni e troverai un “cesso diventato un’opera d’arte”. R.Mutt 1917 è uno strano cocktail bar, un luogo in cui la creatività dà vita a giochi di riflessi che coinvolgono ogni sfera sensoriale, dalle installazioni visive in continuo mutamento, alla musica che le accompagna, al gusto di un cocktail fatto a regola d’arte .

Un cocktail bar dove si beve bene, dove gli ingredienti di qualità, con un ricerca accurata sono la base della loro filosofia. A Borgo San Frediano nel cuore della vita notturna fiorentina, vive il MAD Soul&Spirts. In pochi mesi ha ribaltato qualsiasi logica del buon bere e sta portando avanti un concetto. Nella città della cucina toscana e della bistecca fiorentina, anche i drink hanno la loro importanza. Andare a bere in un locale, non dovrebbe essere una scelta fine a se stessa. Come si ricerca la qualità in un ristorante , la si dovrebbe pretendere anche da una “semplice” bevuta

Firenze, Piazzetta dei Del Bene: racchiuso tra i vicoli del centro cittadino e i palazzi, vive a pochi metri da Ponte Vecchio Amblè. Il termine francese d’emblée significa “cambio di passo”, da veloce a lento. Lontano dal rumore e dal caos consono delle strade della città, fermarsi da Amblé significa rallentare; concedersi un quieto momento di stacco dai trambusti. È un posto unico nel suo genere, pensato come un salotto dove poter mangiare e al tempo stesso acquistare tutto ciò che ci risiede attorno: dalle sedie, ai tavoli, al bicchiere dove finora stavamo sorseggiando un buon vino. Il piatto forte di questo nuovo bistrot? il tramezzino. Il fresh food, grazie al ricercato utilizzo di materie prime ed ingredienti particolari assemblati con notevole creatività, dagli chef Lorenzo e Fabrizio, soddisfa con semplicità e armonia palati di turisti e non solo.