I 5 FILM CHE UNO STARTUPPER DOVREBBE VEDERE ALMENO UNA VOLTA

Writer: Giacomo Bernardi


Un regista, proprio come un imprenditore, prende un’idea e la realizza secondo la sua visione (del mercato, del cliente, del prodotto offerto). Uno startupper decide di gettarsi in un mondo ricco di opportunità invisibili, proprio come un regista che deve sapere scrivere e intravedere una storia non ancora definita e trasformata. Vi proponiamo oggi una lista di film che, a nostro giudizio, ogni startupper dovrebbe vedere. Le figure a cui ispirarsi per avere successo, il superamento dei punti di criticità e il meccanismo creativo che ha innescato le più grandi 'macchine da soldi' della storia.


Ecco i 5 film che ogni startupper dovrebbe vedere almeno una volta:

The Social Network (David Fincher, 2010) -"Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico". Ilsocial racconto dei primi e turbolenti anni di Facebook, il social network di maggior successo della storia. L'idea geniale di Mark Zuckerberg, la fondazione del social nel 2004 e i problemi legali con gli amici dovuti, come sempre, al denaro. Guardare The Social Network è utile per ricordarsi le difficoltà legate al lato umano, alla sua gestione e alla sua importanza nel processo creativo. Dal film emerge infatti che, senza i suoi amici, Zuckerberg forse sarebbe ancora un qualunque nerd chiuso nella sua stanza a rimuginare sulle esclusioni dalle confraternite e sulla rottura con la sua fidanzata.

The Aviator (Martin Scorsese, 2004) - Il film ripercorre le gesta di Howard Hughes, che nel 1927 ereditò aviatorl'immensa fortuna della sua famiglia e sfidò tutto e tutti per realizzarsi nella sua grande passione: il cinema. Hughes, interpretato da Leonardo Di Caprio, fu imprenditore, regista, aviatore e produttore cinematografico. Riuscì caparbiamente a creare un proprio impero ad Hollywood e a realizzare azzardatissimi progetti aeronautici. Affetto da un grave disturbo ossessivo-compulsivo, aggravato anche da alcuni incidenti aerei, non perse mai di vista il suo obiettivo. Storica la scena in cui, convocato dalla commissione per la censura, ribalta un momento di fragilità psicologica, dimostrando che il suo film non andava censurato.

Flash of Genius (Marc Abraham, 2008) - Basato sulla storia vera dell’inventore del tergicristalli elettrico, Robert Kearns. Un’invenzione semplice, ma altamente produttiva e rivoluzionaria. Il film ripercorre la battagliaflash legale di Kearns contro la Ford, poichè quest'ultima realizzò e commercializzò sulle sue vetture un tergicristalli regolabile, idea rubata proprio dal brevetto di Kearns. Dalla grande idea alla sopraffazione delle grandi corporazioni rispetto al piccolo inventore e la rilevanza della protezione della proprietà industriale sui brevetti. Una storia, quella di Robert Kearns, di genialità e costanza, al fine di ottenere i benefici economici che gli spettavano.

The Wolf of Wall Street (Martin Scorsese, 2013) -  Di nuovo la coppia Scorsese - Di Caprio, per narrare wolfl'ascesa e la caduta di Jordan Belfort, spregiudicato broker newyorkese. Gli inizi, la partenza dal basso e l'ingresso in un mondo dove, per emergere, bisogna sgomitare. Lo fece molto bene Jordan Belfort che, in pochi anni, creò un vero e proprio impero. Il fulcro della pellicola è la sua vita fatta di eccessi e vizi che lo porteranno poi a una rovinosa caduta, dopo la quale Belfort seppe comunque reinventarsi consulente per aziende sulle strategie di vendita.

Tucker- Un uomo e il suo sogno (Francis Ford Coppola, 1988) - Il film racconta della storia di Preston tuckerTucker e del suo ambizioso tentativo, nel 1948, di innovare l’industria dell’auto realizzando un modello più veloce, più comodo e di dimensioni più ridotte rispetto allo standard dell’epoca. Il tentativo fallì per l'intervento dei grandi colossi dell'auto, che ostacolarono ripetutamente l'imprenditore e lo misero in difficoltà fino a indurlo a rinunciare al suo sogno. Tucker, sempre sostenuto dall'unitissima famiglia, finirà addirittura processato per aver copiato alcuni pezzi di altri modelli, ma durante il dibattimento si scoprirà che in realtà non c'era alcun dolo. L'innovazione e la creatività del progetto di Tucker saranno al contrario dei punti in favore per il costruttore, che quindi verrà giudicato non colpevole.