ESTATE MAGICA PER BENHEART: APRE A ROMA E SFILA A VENEZIA

Non si ferma mai il lavoro di Hicham Ben 'Mbarek. Per l'imprenditore fiorentino di origini marocchine quella appena trascorsa è stata una calda estate ricca di impegni e soddisfazioni. Poche settimane fa avevamo raccontato del suo speciale incontro con lo sceicco Hamed bin Khalifa Al Thani, uno tra i 5 uomini più ricchi al mondo, con il quale ha stretto amicizia e gettato le basi per un interessante accordo commerciale. Nel frattempo lo stilista e uomo simbolo di Benheart ha centrato un altro importante traguardo, l'apertura cioè di un nuovo punto vendita a Roma, in via del Moro, quartiere Trastevere, uno dei rioni più belli e frequentati della capitale. Si tratta del quinto punto vendita monomarca aperto in poco tempo dopo i due negozi di Firenze, Verona e Tokyo. Benheart Roma aveva aperto i battenti il 12 agosto, ma l'inaugurazione ufficiale è avvenuta sabato 17 settembre, una festa in cui Ben ha brindato "ad un'altro scalino del sogno", come ha scritto emozionato in un post su Facebook dove ha ringraziato tutti gli amici che hanno partecipato.

Da Roma a Venezia col sogno del cinema. Anche nel 2016 Benheart è stata protagonista sul red carpet della 73^ Mostra del Cinema di Venezia. Una serata indimenticabile per Hicham, che ha sfilato sul magico tappeto rosso assieme alla moglie Jessica, e che ha ricevuto importanti riconoscimenti nel corso della serata di Gala, presenziata dal sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali, dott. Antimo Cesaro, e alla quale hanno partecipato aziende di spicco nel Made In Italy e l’icona del cinema mondiale Christopher Lambert.

E proprio alla moglie Jessica Ursano, bella e carismatica 26enne calabrese, Hicham ha voluto dedicare un messaggio speciale: "La mia donna che mi sostiene che è la mia prima tifosa, quella che la mattina mi spinge a correre e la sera mi accoglie per accudirmi. Colei con cui poi condivido i momenti più belli della vita. Sembra tutto scontato ma io senza la sua forza non sarei lo stesso, senza i suoi sorrisi non potrei essere carico come sono. La donna che mi ha sostenuto in un letto di ospedale durante il rigetto subito dopo il trapianto, che tutti giorni faceva 250 km per starmi vicino, nonostante ci conoscesse da poco, non mi ha lasciato lottare da solo. Più volte gli ho chiesto di mollare, lei mi diceva vincerai e ci rifaremo di questi momenti difficili. Quella donna oggi si merita gli applausi a scena aperta di Venezia. Comunque sarebbe la prima volta di qualcuno che parla di questo mio lato". (c.a.p.)