CAVALLERIA TOSCANA, ESIGENZA DI STILE

Il founder di Cavalleria Toscana Jonathan Sitzia fa un bilancio dell'anno appena trascorso

Writer: Carlo Alberto Pazienza Photo: Archivio Cavalleria Toscana


Visto il settore di riferimento potremmo correre il rischio di risultare banali, ma se dovessimo definire l'andatura di Cavalleria Toscana negli ultimi anni, potremmo dire che l'azienda con sede a Monsummano Terme è passata dal trotto al galoppo. Una crescita graduale che proprio nel 2016 ha visto il brand compiere passi avanti sotto diversi aspetti, come spiega uno dei fondatori del marchio Jonathan Sitzia: “Il 2016 è stato per noi un anno di forte crescita. Abbiamo inserito alcune figure professionali che consentiranno all'azienda il consolidamento e il raggiungimento del prossimo step di fatturato. Oggi, infatti, il gruppo conta quasi 50 dipendenti. Inoltre abbiamo acquisito un'importante azienda artigiana italiana che dal 2017 entrerà a far parte di Cavalleria Toscana. Con questa operazione abbiamo voluto dare importanza ad un valore, quello dell'artigianato, che in Italia ha sempre rappresentato un knowhow di grande rilevanza e che oggi forse è un po' in bianco e nero”. Nonostante gli importanti traguardi raggiunti, l'azienda continua ad investire con convinzione nella ricerca.

Lorenzo De Luca

A settembre ai trade della fiera di Spoga e a novembre al pubblico alla Fiera di Verona, infatti, è stato presentato il progetto “Compression”, un sistema di compressione graduale volto a cambiare la performance e salvaguardare il benessere dell'atleta. “CT ha messo come obiettivo davanti a sé il cavaliere, cercando e studiando, in base alle sue esigenze, i mezzi tecnici e il design per arrivare ad un prodotto altamente performante e funzionale, ma con un immagine elegante e fashion”. Immagine che l'azienda toscana cura in ogni sua forma: web e social (a breve sarà pronto il nuovo sito) e commerciale attraverso la scelta di testimonial d'eccezione. Non solo star internazionali come Marcus Ehning, Rolf-Goran Bengtsson e Patrice Delaveau solo per citarne alcuni, ma anche giovani di prospettiva che stanno lavorando per affermarsi ad alti livelli. Un nome su tutti: Lorenzo De Luca. “Abbiamo conosciuto Lorenzo qualche anno fa, quando anche Cavalleria Toscana era una giovane azienda che cercava di costruirsi un futuro. Non avevamo disponibilità di investire in grandi campioni e Lorenzo mi disse: 'Fidati di me, so di poter far bene'. In pochi anni ha fatto una grande scalata e oggi si trova al 3° posto del ranking di World Cup. Rappresentarlo è motivo di orgoglio, per noi rappresenta un simbolo: la sua crescita, per certi versi, assomiglia alla nostra. Entrambi siamo partiti da zero con un sogno e un obiettivo da raggiungere”.


LEGGI ANCHE: Il bello di essere cavalieri - la storia di Cavalleria Toscana

Innovazione ed eleganza, l'impronta di Alessio Meoni per Cavalleria Toscana