5 MODI PER RIMORCHIARE IN DISCOTECA

Writer: Carolina Ceccotti


La discoteca è uno dei luoghi di incontro più divertenti. Si balla, si beve, si sta con gli amici, ma vogliamo parlare della possibilità che si ha di rimorchiare in pista? I tempi sono cambiati, non si invitano più le ragazze o i ragazzi a ballare con gentilezza, il rimorchio oggi è molto più spudorato e schietto. Sia uomini che donne single hanno la speranza di acchiappare quello giusto, durante la canzone preferita o la bevuta al bar, però va detto, quelli che arrivano subito al dunque sono per lo più gli uomini, le donne invece puntano sugli sguardi, sui sorrisi o, per chi riesce, sulle movenze sexy. Quella che vi proponiamo è la classifica dei rimorchi più visti in discoteca, potete prendere spunto o semplicemente evitare che vi accada tutto questo, a voi la scelta!

1 - Al bar, classicone per chi ama lo scontro faccia a faccia. L’approccio è quello dell’avvicinamento sbadato o silenzioso e poi si attacca bottone, uno parla e l’altra non sente niente e viceversa, con una serie di: eh?! Che hai detto?! La conversazione si svolge in questo modo per circa 10 minuti, decisivo il saper leggere il labiale: se qualcosa si riesce a capire, o a combinare, allora è andata bene, altrimenti: vabbè, buona serata eh, ciao!

2 - Le palpatine sono l’approccio maschile per eccellenza, di chi crede di essere vero uomo e soprattutto, vero rimorchiatore. Durante il passaggio della “preda femmina”, lui si appropinqua in direzione delle sue natiche, allunga la mano sgomitando tra chi balla freneticamente in pista e giunge a destinazione. A questo punto le conseguenze sono due, il maschio ritira la mano e ritorna a ballare con gli amici gasandosi di aver palpato un bel culetto, oppure, troppo lento, si becca un bello schiaffone dalla femmina, arrabbiatissima. Un po’ di garbo ragazzi!

3 - Ma ora parliamo della donna, la spavalda, sexy oppure no, alta o bassa, quella che dalla parte opposta della pista lo adocchia e lo punta fino a che lui non si sente osservato da qualcuno. Si gira e si rigira e poi la vede in piedi su un divanetto, sul cubo o addirittura sulla consolle. Lo sguardo è più intenso che mai e dura fino a che l’uomo non cede, così la raggiunge e si appartano fuori per una sigaretta o al bar a bere un drink. Riparte la tiritera del punto 1! Se lo sguardo non funziona, perché bisogna considerare anche questo, la preda cambia, e così via fino a che non si trova quello giusto.

4 - Il numero di telefono sembrerebbe l’opzione più azzeccata. Dopo l’avvicinamento e certe volte senza neanche arrivare alla chiacchierata, si chiede il numero di telefono o meglio, il contatto Facebook. Così, insinuando che sicuramente per telefono o chat la conversazione sarà migliore e senza la confusione della discoteca, i numeri vengono scambiati e dal giorno dopo inizia la conoscenza virtuale. Ragazzi, possiamo fare di meglio che nasconderci dietro uno smartphone! Una via di fuga c’è però, dare il numero (magari anche il nome) sbagliato, mi raccomando la convinzione, altrimenti salta la copertura!

5 - Il più divertente dei rimorchi è il “balletto di accerchiamento”. Non è una strategia militare e neanche una coreografia. Si tratta di un gruppo di allupati che, al momento più opportuno, hanno un solo obiettivo, quello di accerchiare un paio di ragazze che ballano per i fatti loro e stringere il cerchio sempre di più. La poveraccia che si trova al centro ha poche chances ormai, può divincolarsi e riuscire ad aprire il cerchio. Ma esiste una variante più comune, sceglie il suo preferito nel gruppetto e con un aria un po’ sbarazzina parte al baccaglio, mossa decisamente più furba!