Veronica Maffei, miss e mamma innamorata di Forte dei Marmi

Writer: Andrea Spadoni

Ph: Antonio Tortorella


Veronica sorride. La troviamo sulla spiaggia a Forte dei Marmi, in quella che è la sua seconda casa: il bagno Beppe di Ponente, insieme al figlio Steve. Due bellezze non comuni, ma che ti conquistano prima di tutto con un’ondata di positività, fatta di modi garbati e quella gentilezza giusta, mai fuori posto. Il mare e la Versilia per Veronica e per la sua famiglia assumono il significato di tante storie e il teatro dei ricordi più belli. Per questo siamo andati proprio lì a stuzzicarla, per convincerla a confidarsi con noi su questa edizione speciale di Must Review*.

La prima volta che vidi Veronica Maffei era il 2012. Lei era nel gruppo delle finaliste di Miss Italia a Montecatini, io davanti la tv. Toscana e bella, ovvio che in casa tutti facevamo il tifo per lei. Poi, negli anni, il lavoro, spesso, ci ha fatto incontrare e siamo diventati amici.
Veronica è originaria di Castelfranco, in provincia di Pisa, ma ormai è una fiorentina a tutti gli effetti e lo testimonia un cuore che batte per il colore viola. Riepiloghiamo: Miss, ma anche studentessa di giurisprudenza, consigliere comunale, ma anche presentatrice televisiva e giornalista. Tutto questo e, soprattutto, mamma.

“Raccontarsi è sempre la cosa più difficile, cominciano da quell’episodio che, nel 2012, mi ha cambiato la vita: Miss Italia. Fino a quel giorno mi ero dedicata solo allo studio e alla pallavolo, invece grazie alla conquista della fascia di Miss Simpatia, ho avuto la possibilità di avvicinarmi al mondo della moda e della televisione. Ho iniziato con “Quelli che il Calcio” su Rai 2 e poi Platinum Calcio su italia7, ma il vero amore è scoppiato per il giornalismo, quando mi hanno dato la possibilità di condurre i telegiornali. Fare il lavoro che ami credo sia una delle fortune più grandi in questo periodo storico, per questo ce la sto mettendo tutta per migliorarmi e imparare al meglio questa bellissima professione. In questi anni, non c’è stato solo il lavoro. La mia vita è cambiata anche grazie all’amore: prima ho avuto la fortuna di incontrare Gabriele, mio marito, e insieme abbiamo avuto la felicità di nostro figlio Stefano, Little Steve”.

“A Forte dei Marmi mi sento felice, è il mio angolo di paradiso. Qui una persona ha tutto a disposizione: mare, montagna, vita mondana, relax. Forse perché ci sono cresciuta e lo percepisco come il luogo di vacanza della famiglia, degli anni della spensieratezza, dei giochi in spiaggia, delle focacce di Valè o delle prime notti alla Capannina, ma per me è un posto davvero magico. Di episodi potrei raccontartene un milione, perché era estate, la scuola era finita e si cominciava a uscire. Poi qui, in Versilia, in bicicletta si può andare ovunque. E via, con le serate di Jerry Calà e le feste sulla spiaggia, tuttora tra i miei ricordi più belli. La cosa incredibile è che un locale come la Capannina ha accompagnato le notti versiliesi dei miei genitori, che da sempre vengono qui, le mie, quelle di mio fratello (che le sta vivendo adesso perché è appena maggiorenne) e chissà che non accompagneranno anche quelle del nostro piccolo Stefano tra qualche anno. Ti potrei raccontare partite a tennis, il windsurf che io a la mia amica provavamo a fare giusto per darci un tono, i pattini del nonno rotti perché ci salivamo in 500, i primi flirt. Tutto nasceva qui, tra il mare e la Alpi Apuane. Pensa che quando ero piccola, ero talmente timida (e non lo diresti mai) che ci ho messo 3 “estati” a salutare con un banalissimo “ciao, come va?” il tizio che mi piaceva… 

Sai qual è una caratteristica che rende Forte dei Marmi un luogo unico? Il fatto che ci sono dei rituali che si ripetono, e guai a cambiarli: il mercato del mercoledì, il piano bar della Capannina con il mio amico Stefano Busà, la torta (o la pizza) da Orlando la domenica, il mare al tramonto e subito dopo l’aperitivo. Oppure una passeggiata il pomeriggio alla Versiliana con il mio piccolo Stefano. Sempre allo stesso modo, con lo stesso ritmo. E’ un ecosistema perfetto”.

La tua vita sembra piena d’amore: un lavoro che ami, una bella famiglia, un marito, un figlio.

“L’ amore conta direbbe il Liga e per me conta tanto davvero. Mi sono sempre considerata molto razionale e invece mi sono accorta di essere una persona passionale. Dalla scelta del lavoro, il giornalismo, che è un lavoro che fai con passione perché altrimenti davvero non lo potresti fare, alla scelta del matrimonio, che oggi non va nemmeno tanto più di moda. Mi sento fortunata ad averle fatte e ad aver seguito un istinto forte, senza calcolare rischi benefici. Direi quindi che l’amore inteso come passione, è il motore principale delle mie decisioni più importanti. E se oggi faccio tante cose è perché metto sempre il massimo dell’impegno in tutte le mie attività, grazie alla passione. Tipo il calcio: a me piace molto e oggi sono alla guida de Il Mercoledì di Platinum Calcio che considero una mia creazione. Abbiamo avuto ospiti molto importanti e ho incontrato e collaborato con giornalisti davvero bravi e professionali, è stata una bella esperienza. Ovviamente tifo Fiorentina, un po’ per campanilismo un po’ perché al liceo, grazie ai miei amici, avevo cominciato a seguirla. Una volta lessi un paragone tra le donne e la dea Kalì, mai niente fu più azzeccato. Le donne sono brave a fare più cose insieme, riescono ad organizzare meglio degli uomini. Spesso si dice per ridere, ma è la verità: tutte le donne che sono mamme, mogli, lavoratrici e devono imparare a gestire più fronti contemporaneamente. Importante però che questo molteplice ruolo sia riconosciuto anche da un punto di vista professionale e legislativo. Solo allora ci sarà una vera parificazione sostanziale dei sessi”.

Abbiamo parlato di amore e bellezza, praticamente tutto ciò che esprime anche la nostra regione, la Toscana.
“La Toscana è una Regione unica. Una ricchezza per storia, architettura, enogastronomia. Abbiamo borghi unici al mondo, scorci magici. Io vivo e lavoro a Firenze, una città stupenda. Sono molto legata al luogo dove sono nata, San Miniato (Borgo Medioevale famoso anche per il suo pregiato tartufo bianco, che vi consiglio di provare) e al paese dove ho vissuto, Castelfranco di Sotto, comune del quale sono anche Consigliere, tanto per non farsene mancare una”.