Francesco Mati: il "giardinista" con la passione per la scrittura

Writer: Andrea Spadoni

Photo: Antonio Tortorella


L’ azienda Mati fu fondata da Casimiro Mati alla fine del 1800 come stabilimento orticolo a conduzione familiare per poi, nei primi anni del secolo scorso, essere convertito in quella che era una nuova attività fiorente: il vivaismo. Dopo qualche anno, grazie anche all’intuito ed alle capacità di Mario, il maggiore dei figli, e all’aiuto dei fratelli Arnolfo e Arnaldo, l’azienda crebbe velocemente distinguendosi per la qualità delle piante prodotte. Oggi all’azienda vivaistica si sono aggiunte nuove realtà create dalla quarta generazione: Andrea, Francesco e Paolo sono i tre fratelli che amministrano cinque aziende dinamiche e innovative tutte collegate da un “albero rosso” divenuto il simbolo di MATI 1909.


Quando incontri Francesco Mati nel suo ambiente naturale (la sua azienda: i vivai, gli orti, i giardini) ti devi preparare a vivere un’esperienza che lascia il segno. Con lui non ti fermi a osservare la meraviglia e la bellezza di tutto quel verde ben ordinato e ricco degli altri colori della terra e della fioritura, ma mentre lo ascolti, riesci a cogliere l’anima in ogni cosa. Il racconto è appassionato, quasi poetico, e l’intervista diventa una scoperta continua.
Camminiamo e troviamo il giardino che si “alimenta da solo” e non ha bisogno di acqua. “Sono speciali piante - ci spiega - che sono spontanee, crescono senza il bisogno di essere annaffiate”. Quindi finiamo nel giardino terapeutico, creato per le persone affette da Alzheimer. Poi mille altri angoli perfetti in ogni dettaglio, tra progetti e idee, compresi i meravigliosi orti a utilizzo anche del ristorante agrituristico dell’azienda, che mette intavola tutti i prodotti cresciuti su questa terra. Un percorso che mostra un’attività in pieno fermento e attenta a ogni tipo di evoluzione, da sociale a tecnologica, con una storia alle spalle lontana altri cento anni.

D’altronde, in casa Mati, non si respira solo lavoro e azienda, ma il clima è quello di una famiglia dalle antiche radici nobili e piena di spunti artistici e creativi.

Io, Andrea e Paolo - racconta Francesco - siamo tre fratelli molto diversi l’uno dall’altro, con altrettante passioni e sogni differenti. Lavoriamo con lo stesso obiettivo e insieme siamo la somma del valore di ognuno più gli altri due, ma abbiamo saputo mantenere distinte le singole personalità. Andrea è musicista, Paolo è pittore e amante della cucina, io amo la tecnologia e la scrittura.  Negli anni passati, quando avevo più tempo, ero direttamente io a creare, alimentare il nostro sito internet aziendale e disegnare i loghi e immagini”

Anche l’azienda è suddivisa in settori ben distinti: produzione vivai, realizzazione giardini e impiantistica, servizi di consulenza e il ristorante agrituristico che veicola l’immagine delle altre attività.
“Nonostante un lungo periodo di crisi del settore, iniziato nel 2010, siamo riusciti a superarlo bene e ora ci approcciamo a un periodo che ha le basi per segnare una importante crescita del settore, grazie anche al Bonus Verde. 
Senza mezzi termini è il più importante provvedimento mai fatto prima per il vivaismo. Un risultato che arriva dopo anni di lavoro e che premia l’intervento fondamentale del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, protagonista a livello nazionale, insieme all’Organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha supportato la Federazione nazionale di prodotto florovivaistico di Confagricoltura.”
L’ approvazione del “Bonus Verde” incentiva il verde privato e prevede detrazioni del 36% per la cura dei giardini. “E’ prima di tutto un riconoscimento anche alla serietà di questo settore che a Pistoia conta 1500 vivai e 6000 imprenditori, con un numero di occupati pari alla Fiat e all’ Ilva”.

Francesco Mati racconta e scrive. Il frutto di questa intensa e appassionata attività lo troviamo tutto nel suo libro “Il Giardinista” (Mds Editore): “Che lavoro fai? Sono un vivaista di lunga tradizione? Un Garden Designer? Un giardiniere? Un imprenditore? E’ difficile trovare una parola che abbia una gamma di significati così ampia che racchiuda in sé tutte queste professioni - scrive -. Allora ho pensato ad altri mestieri, in una sorta di esperanto del lavoro. Ed ecco che ha preso forma il concetto di “Giardinista”, un termine che rende immediatamente l’idea, come elettricista o piastrellista”.

Un po’ come il giardino stesso descritto da Mati che nasce da lavoro, competenza, conoscenze, ma anche attraverso poesia, letteratura, iconografica: “Il giardino è un organismo vivente in continuo mutamento e il suo significato non è definibile una volta per tutte. Osservandolo con attenzione, si noterà quanto viva in ricambio organico con la natura che al tempo stesso lo produce e lo ospita”.

Passione, conoscenza, una lunga esperienza e quel pizzico di creatività che rende tutto un po’ magico, mentre passeggi tra gli ordinati filari dell’azienda Mati. Un pezzo di storia di Pistoia e della cultura che maggiormente ne identifica la società: il verde.

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