"WE LOVE ABETONE": IL PROGETTO CHE HA RILANCIATO LA MONTAGNA TOSCANA

Writer: Claudio Davini Photo: We Love Abetone


L’Abetone è un luogo unico, di quelli che la natura riserva solo a pochi fortunati. E trascorrervi la giornata è sempre un grande piacere: soprattutto quando non ci sono nuvole e il sole splende alto nel cielo. Il panorama che ci si para di fronte dopo esser scesi dall’ovovia è meraviglioso: dalla sommità del Monte Gomito si può ammirare il maestoso Libro Aperto, le cui cime segnano il confine fra la Toscana e l’Emilia-Romagna. Ma non scenderemo subito le belle piste di Zeno Colò o la famosa Stucchi. Prima dobbiamo far tappa al Pulicchio, una delle varie località del comprensorio sciistico. Perché? Per scoprire cos’è WeLoveAbetone. Così, dopo aver messo gli sci, iniziamo a tagliare la neve: una neve sempre meno compatta man mano che ci si avvicina a mezzogiorno. Dopo poco arriviamo alla veloce quadriposto Leitner, al di là della quale si trova il Rifugio Baita del Pulicchio.

Alessandro Bizzarri

È lì che incontriamo i ragazzi di WeLoveAbetone, e in particolare Alessandro Bizzarri. Ci sediamo a un tavolo all’aperto – l’aria non è più tersa ma odora di carne arrostita. Rotto il ghiaccio, la chiacchierata vola via come un’ora trascorsa in compagnia di una bella ragazza. Alessandro ci racconta qualcosa di sé. “Sono un Camaiorese doc, ma mi sento Abetonese d’adozione in fin dei conti”. Infatti Alessandro, classe ’80, gestisce uno stabilimento balneare in Versilia: il bagno La Vela al Lido di Camaiore. “Sì, posso permettermi di divertirmi e lavorare qui all’Abetone tutto l’inverno proprio perché ho un lavoro principale come punto d’appoggio”. Sorride. Il fumo della griglia si fa più intenso: stanno arrivando molte persone. La musica inizia a tingere di spensieratezza la giornata. Ma veniamo al dunque: che cos’è WeLoveAbetone? Glielo chiediamo. “Beh, che dire...ad esser sinceri WeLoveAbetone è ormai da diversi anni il punto di riferimento per divertimento diurno e notturno nel comprensorio”. E ci tiene a precisare che We Love Abetone non è soltanto opera sua, quanto merito di tutti i ragazzi che s’impegnano per portare avanti il progetto. “Tutto è partito, nel 2007 - continua - organizzando una serata che chiamammo appunto WeLoveAbetone. Ma la cosa ci è scoppiata fra le mani, e le serate sono diventate due, tre, quattro... E così è arrivato il sito. Oggi organizziamo più di sessanta eventi l’anno, che non è poco nemmeno per una città medio-grande”. Fondamentale fra questi il Full Moon Party, una cena in baita con a seguire una vera sciata al chiaro di luna. “È il miglior modo per coniugare buon cibo, ballo e discesa in notturna!” Senza dimenticare le serate al Ciuste e al Lupo Bianco.

Insomma, WeLoveAbetone è questo: svago e divertimento. Ma anche valorizzazione del territorio, da molti considerato un vero e proprio gioiello della nostra Toscana. Anche se non tutti all’Abetone sembrano averlo capito. “Non fatemi dire troppo - ci dice Alessandro un po’ imbarazzato - diciamo che, volendolo, si potrebbe far tornare l’Abetone alla ribalta. Com’era fra gli anni ’60 e gli anni ’90: un posto chic e davvero appetibile per tutti. Con un po’ di volontà...”. Gli domandiamo se non possano essere loro, i ragazzi di WeLoveAbetone, a resuscitare questa meravigliosa perla del pistoiese. “Beh, magari! Noi ci proviamo e ci proveremo. I Full Moon Party in particolare fanno venir su molte persone, e così le varie serate che organizziamo per le festività natalizie. Anche se non saprei se il nostro diventerà mai un vero e proprio lavoro. Per ora, in fin dei conti, riusciamo ad andar solo in pari”. Alessandro ci strizza l’occhio. Ma sappiamo tutti che la speranza è l’ultima a morire. Soprattutto quella che l’Abetone si rialzi in piedi definitivamente.