SAMMEZZANO, IL CASTELLO DEI SOGNI È FINITO NEL DIMENTICATOIO

Writer: Carolina Ceccotti


Alla scoperta della Toscana, girovagando per colline, parchi, città, troviamo un posto incantato, tra i boschi. Sarebbe perfetto per scene di film ambientati in tempi passati, una location difficile da descrivere tanta è la sua maestosità. Ma questo è solo l’esterno. All’interno un mix di colori, stili, scale che fanno venire le vertigini. La bellezza non è la tipica italiana, ma si sposa alla perfezione con il contesto: verde come la vita. Vi abbiamo tenuto con il fiato sospeso perché questo posto è degno di un’adeguata introduzione. Parliamo del Castello di Sammezzano, situato nel comune di Reggello, Firenze.

Sala dei Pavoni

Sala dei Pavoni

Costruito durante l’ondata dello stile orientalista nella seconda metà dell’800, sembra un palazzo indiano e le sale sono tutte diverse, quelle super colorate, quelle sul bianco e blu, il turchese, un vero piacere per gli occhi e per la mente. La Sala dei Pavoni, in stile moghul ha una decorazione a ventaglio multicolore che ricorda proprio la coda del pavone. Nella Sala da Ballo dominano il pizzo e i merletti, tutto rigorosamente bianco. E poi ancora la Sala dei Gigli, la Sala degli Amanti, quella del Fumo, una più magica dell’altra. La tenuta è sempre appartenuta a famiglie molto importanti come i Medici o gli Aragona. Fino alla fine degli anni '60 il castello rimase di proprietà privata, poi divenne un hotel di lusso con camere e saloni per cerimonie fino alla chiusura negli anni '90. Da allora è raramente accessibile e solo tramite visite guidate, da prenotare anticipatamente. Sorgendo in uno dei parchi più grandi d’Italia, la desolazione che lo circonda lo ha reso purtroppo accessibile a vandali che hanno contribuito alla sua decadenza. Da sempre bene privato - e quindi non conosciuto - il palazzo è stato messo all’asta ma i cittadini della zona, a cui si si sono uniti cittadini di tutt'Italia tramite il web, non hanno intenzione di permettere che questa bellezza venga dimenticata.

La Sala del Fumo

La Sala del Fumo

Sono quindi nate iniziative che hanno attirato l’attenzione di media, politica e del popolo. Ad esempio, è stata organizzata un petizione che ha raggiunto 30.000 firme e che presto verrà presentata alle istituzioni (Comune di Reggello, Regione Toscana e Ministero dei beni culturali). Inoltre, il Castello di Sammezzano è stato iscritto al concorso “I Luoghi del Cuore”, promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede a tutti i cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare. Il link per votarlo online è http://iluoghidelcuore.it/luoghi/4554Grazie al contributo di tanti cittadini, il team di Save Sammezzano sta lavorando per portare all’attenzione di tutti la vicenda del castello. Il sogno sarebbe quello di arrivare a trasformane il castello in un polo museale multifunzionale, dove le attività culturali e museali si intrecciano con quelle ricettive, ricreative e sociali. La suddivisione in piani è quella di sempre: si vorrebbe adibire il piano terra - che non ha valore culturale - alla ristorazione. Il primo piano diventerebbe museo e location per cerimonie ed eventi. Il secondo piano destinato a mostre private e centro di studi orientali. Il parco utilizzato invece per attività ricreative nella natura come percorsi botanici, parco avventura, equitazione. La previsione è quella dell’autosostenibilità del Castello di Sammezzano. Il nostro è un grandissimo “in bocca al lupo” rivolto a coloro che si stanno dando da fare per mantenere intatto il patrimonio italiano, toscano.